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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Davvero una donna di colore candidata Vice aiuterebbe Biden?

Giugno 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Joe Biden ha da tempo dichiarato che intende designare quale running mate una donna.
Molto si discute tra gli analisti se sia più favorevole sul piano elettorale che la persona scelta sia di colore.
Ora, guardando alla realtà quale si è chiaramente rappresentata nel corso delle Primarie, il voto dei neri è per l’ex vicario di Obama già acquisito.
Biden è il cavallo sul quale senza indugi puntano.
A cosa servirebbe premere ulteriormente su questo tasto, in specie poi candidando, come si sostiene, una Senatrice quale Kamala Harris che è californiana e pertanto di uno Stato certamente appannaggio dei democratici?
Dove invece il candidato dell’Asinello è in difficoltà – sempre guardando agli esiti delle Primarie – è in particolare nel Midwest ed è per questo che fino a pochi giorni fa la favorita sembrava essere Amy Klobuchar, del Minnesota e forte negli Stati che compongono quella parte del Paese.
È pur vero che i ragionamenti che da sempre si fanno in merito possono essere tranquillamente smentiti dai fatti.
Nel 1992, Bill Clinton scelse Al Gore e per quanto il secondo fosse una specie di suo doppio politicamente e geopoliticamente parlando, insieme prevalsero.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-08 13:24:032020-06-08 13:24:03Davvero una donna di colore candidata Vice aiuterebbe Biden?

Molti i repubblicani critici nei confronti di Trump

Giugno 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Davvero molti gli esponenti repubblicani di peso (George Walker Bush e Mitt Romney in primo piano e non sarebbe una novità) che non intenderebbero votare per Donald Trump il prossimo 3 novembre.
Astenersi è una cosa ma votare per Joe Biden è decisamente un’altra.
E su questa strada – oltre alla vedova di John McCain – si è pubblicamente messo Colin Powell, già Segretario di Stato con il secondo Bush e primo afroamericano nominato a quella carica.
L’ex Generale ha detto la sua ma si è esposto ad una dura e tranchant replica del tycoon quando lo ha accusato di mentire.
Ha difatti risposto a tamburo battente il Presidente “è lui che a suo tempo affermò che l’Iraq aveva armi per la distruzione di massa e non era vero e questo ci è costato una guerra”.
Tutto ciò detto, già nel 2016 larga parte dell’establishment repubblicano si oppose, invano, a Trump e si è visto come è andata a finire.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-08 12:57:592020-06-08 12:57:59Molti i repubblicani critici nei confronti di Trump

Georgia e West Virginia al voto il 9 giugno

Giugno 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Saranno, martedì 9 giugno, gli elettori democratici della Georgia e del West Virginia i primi chiamati alle urne nelle Primarie dopo il raggiungimento da parte di Joe Biden del numero necessario di delegati per ottenere a Milwaukee il prossimo agosto la nomination al primo ballottaggio.
Nello Stato con capitale Atlanta, in origine, le consultazioni avrebbero dovuto avere luogo a marzo.
Rinviate due volte, avranno, purtroppo, un impatto decisionale nullo, i giochi essendo già fatti.
Nel West Virginia, una sola procrastinazione, dal 12 maggio appunto al citato 9 giugno.
In totale, oltre centocinquanta, contando i ‘superdelegati’, gli eligendi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-07 16:19:322020-06-07 16:19:32Georgia e West Virginia al voto il 9 giugno

Appartenenza religiosa e partiti

Giugno 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Un sondaggio relativo al 2019 condotto dal Pew Research Center ha indagato a proposito della appartenenza religiosa come percepita dagli elettori dei due partiti egemoni.
Ebbene, solo il cinquantadue per cento dei democratici si dichiara Cristiano (era il settantatre nel 2008).
Il settantanove per cento dei repubblicani invece lo sostengono (peraltro, anch’essi in calo rispetto all’ottantasette di dieci anni prima).

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-07 11:26:062020-06-07 11:26:06Appartenenza religiosa e partiti

1995 delegati per Biden: più della richiesta maggioranza assoluta

Giugno 6, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Fatti e rifatti i conti, Joe Biden è accreditato di 1995 delegati alla Convention agostana.
La richiesta maggioranza di 1991 è stata superata.
Certo, sia la sua investitura ufficiale che quella di Trump avverranno in sede congressuale partitica, ma nessuno potrà mettere in dubbio più il confronto tra i due!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-06 14:03:122020-06-06 14:03:121995 delegati per Biden: più della richiesta maggioranza assoluta

Klobuchar (Vice in pectore) è del Minnesota

Giugno 6, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non fortunata la Senatrice Amy Klobuchar.
Si parlava seriamente di una sua inclusione nel ticket democratico al fianco di Biden.
Portava in dote l’ottima parlamentare un forte seguito negli Stati del Midwest nei quali – lo si è constatato nuovamente nel corso delle Primarie – invece il ‘presumptive nominee’ non è particolarmente ben visto.
Era stato richiesto ad Amy dallo staff del candidato di fornire ulteriori dettagli quanto a specifici temi in gioco.
Pareva che tutto volgesse al meglio (anche se l’annuncio ufficiale dovrebbe avere luogo il primo agosto) quando a Minneapolis, capoluogo del Minnesota, il suo Stato, viene ucciso (così si sostiene) dalla polizia un nero e nel Paese scoppiano rivolte, disordini e saccheggi.
Nessuna sua responsabilità, naturalmente, ma uno stop conseguente.
Definitivo?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-06 13:43:592020-06-06 13:43:59Klobuchar (Vice in pectore) è del Minnesota

Il rischio che corrono i democratici

Giugno 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Difficile definire Doug Schoen.
Analista politico di razza, consulente, commentatore…
Per quanto vicino sia stato o sia agli Asinelli ha l’occhio giusto per giudicarli con oculatezza.
Vanno pertanto tenute in considerazione le sue espressioni laddove di questi giorni scrive che
“Il rischio politico che corrono i democratici è di essere associati ai disordini…
Dovesse accadere potrebbero non vincere le elezioni per la Casa Bianca e perdere la maggioranza alla Camera”.
Per concludere dicendo che “la maggioranza silenziosa conta senza agitarsi i giorni che mancano al 3 novembre”.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-05 19:21:042020-06-05 19:21:04Il rischio che corrono i democratici

‘The riot ideology’

Giugno 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Rivolta, tumulto, disordini, queste le acconce traduzioni del vocabolo ‘riot’ che Fred Siegel ha usato per denunciare l’esistenza e la messa in pratica di quella che ha definito ‘The riot ideology’.
Conservatore, interessato in particolare alla politica urbana, lo studioso nuovaiorchese utilizza questa espressione per indicare quella che sembra sia diventata una dottrina che prevede, in determinate situazioni, l’uso, in qualche modo giustificato e tollerato, da parte di dimostranti, di una forza indirizzata alla rivolta che arriva alla violenza e al saccheggio.
Vediamo in questi giorni di protesta conseguenti i fatti di Minneapolis non pochi facinorosi effettivamente dedicarsi per le strade di molte città ad atti assolutamente illegali che finiscono spesso per non essere adeguatamente perseguiti anche perché – intervento della predetta ‘ideologia’ – troverebbero comprensione ad opera di non pochi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-05 17:49:262020-06-05 17:49:26‘The riot ideology’

‘Pro-Administration’, ‘Anti-Administration’ ai tempi di Washington

Giugno 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Per definizione, George Washington è stato l’unico Presidente partiticamente indipendente.
Due mandati (il primo e il secondo di un Capo dello Stato USA) conquistati ottenendo il voto di tutti i Grandi Elettori, all’unanimità.
Al Congresso (verrebbe da dire “ciò malgrado”), non esistendo ufficialmente partiti politici, nel suo quadriennio inaugurale, si manifestarono due fazioni, definite ‘Pro-Administration’ e ‘Anti-Administration’.
Per quanto, date le definizioni, si possa pensare che gli aderenti appoggiassero o si opponessero alla politica presidenziale, così sostanzialmente non era.
I primi seguivano le idee e le indicazioni del Segretario al Tesoro Alexander Hamilton (e diventeranno ‘Federalisti’).
I secondi le avversavano (e saranno ‘Democratici-Repubblicani’).
Tredici i Pro e sette gli Anti al Senato tra il 1788 e il 1789.
Trentasette i Pro e Ventotto i contro alla Camera.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-05 13:24:032020-06-05 13:24:03‘Pro-Administration’, ‘Anti-Administration’ ai tempi di Washington

Il partito democratico di sconfitta in sconfitta ai tempi di Obama

Giugno 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

4 novembre del 2008, nel mentre Barack Obama vince le Presidenziali sconfiggendo il repubblicano John McCain, il partito democratico rafforza la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti già conquistata nel 2006 e Nancy Pelosi si conferma Speaker.
Al contempo, al Senato, gli stessi dem arrivano a contare cinquantasette scranni su cento.
‘Trifecta’, come si dice quando, raramente, il Presidente può contare su entrambe le Camere perché governate da una maggioranza amica.
Due anni dopo, Mid Term Elections 2010.
Al Senato l’Asinello perde sei seggi conservando per il rotto della cuffia la prevalenza.
Un tonfo di contro quello registrato alla Camera dove lascia sul campo ben sessantatre poltrone.
E addio ‘trifecta’, ovviamente.
Vince una seconda volta personalmente Barack Obama nel 2012 superando l’Elefantino Mitt Romney.
Recupera poco il suo partito alla House of Representatives restando minoranza mentre guadagna due seggi senatoriali arrivando a cinquantatre.
Ed eccoci al 2014, le seconde Mid Term per l’insediato a White House.
Una catastrofe il risultato delle senatoriali dove i democratici perdono addirittura nove scranni e naturalmente la maggioranza.
Non va meglio alla Camera dove restano minoranza e perdono ancora qualche pezzo.
2016, terminati i due suoi mandati, come lascia elettoralmente parlando il suo partito il primo Presidente nero?
Ecco l’esito per gli Asinelli in data 8 novembre.
La loro candidata alla carica presidenziale Hillary Clinton viene, contro ogni previsione e sondaggio, battuta dal poco considerato e bistrattato nei sondaggi Donald Trump, repubblicano.
Speaker della Camera diventa Paul Ryan che conta sui duecentoquarantuno del Grand Old Party.
E al Senato i repubblicani mantengono il vantaggio pur lasciando sul campo due poltroncine.
Insomma, da un ‘trifecta’ degli Asini datato 2008 a un ‘trifecta’ degli Elefanti nel 2016.
Guardando da questo punto di vista la Presidenza Obama, cosa si deve dire?
I dati oggettivi mostrano che gli elettori hanno preferito emigrare.
Per quanto si voglia mascherare la realtà, il partito democratico è uscito davvero malconcio dagli otto anni del Presidente di origini keniane.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-05 13:23:382020-06-05 13:23:38Il partito democratico di sconfitta in sconfitta ai tempi di Obama
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