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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Trump 2020: perdere prendendo più voti che nel 2016

Novembre 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il voto popolare nazionale 2020 ha premiato Joe Biden.
Ben sappiamo però come questo non conti.
Il voto popolare nazionale, peraltro e va sottolineato, è stato quanto a Donald Trump il più alto mai conquistato da un repubblicano.
Visto che sappiamo che in verità a decidere sono i singoli Stati, con i Grandi Elettori di spettanza…
Dato che sappiamo che alcuni tra questi (i ‘Battlegrounds States’) sono quelli effettivamente determinanti…
Guardando ai sia pure non definitivi risultati novembrini, l’occhio va inevitabilmente a quelle realtà nelle quali Trump ha migliorato – anche molto, in qualche caso – e (cosa che gli è costata il rinnovo) nonostante ciò perso.
Si tratta di
Arizona
Georgia
Michigan
Nevada
Pennsylvania
Wisconsin.
Fatto è che proprio colaggiù Biden ha catturato un numero di suffragi decisamente superiore a quelli con i quali l’Hillary Clinton 2016 aveva perso.
Una differenza assolutamente decisiva.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-25 11:18:552020-11-25 11:18:55Trump 2020: perdere prendendo più voti che nel 2016

Mid Term Elections 1794/95

Novembre 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È solo a partire dalle votazioni che ebbero svolgimento negli Stati tra il 24 agosto 1794 e il 5 settembre 1795, che i due partiti allora di maggiore rappresentanza si identificarono come tali.
In precedenza, erano indicati solo come Pro-administration e Anti-amministration.
Dall’indicata circostanza, ecco apparire i federalisti e i democratici/repubblicani.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-25 11:17:212020-11-25 11:17:21Mid Term Elections 1794/95

Il 117° Congresso

Novembre 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Negli Stati Uniti d’America, la Camera dei Rappresentanti ha un mandato biennale.
Si vota per il suo totale rinnovo sia in coincidenza con le cosiddette Presidenziali che nelle Mid Term Elections.
Il numero con il quale viene identificato il conseguente Congresso è a salire dal primo che operò negli anni 1789/1791.
(I due schieramenti all’epoca in contrapposizione si chiamavano Pro-administration e Anti-administration).
Quello che si riunirà il 3 gennaio 2021 sarà il 117°.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-25 11:15:542020-11-25 11:15:54Il 117° Congresso

Quelli che dovrebbero essere gli incarichi alla House of Representatives

Novembre 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Designati i leader della Camera dei Rappresentanti 2021/2023.
Speaker, la democratica Nancy Pelosi, confermata.
Majority leader, Steny Hoyer, democratico.
Majority whip, James Clyburn, democratico.
Minority leader, Kevin McCarthy, repubblicano.
Minority whip, Steve Scalise, repubblicano.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-25 11:14:382020-11-25 11:14:38Quelli che dovrebbero essere gli incarichi alla House of Representatives

Su quali basi si definiscono le nomine in campo politico

Novembre 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il primo nero…
Più specificamente, il primo afroamericano…
La prima donna…
Il primo gay…
La prima lesbica…
Il primo transgender…
Il primo handicappato…
Trovo davvero insopportabile questo ‘modo’ (questa ‘moda’) a proposito delle scelte politiche (non solamente, ma mi fermo qui).
Implica un gravissimo difetto che definirei moralmente strutturale.
Testimonia la necessità, ininfluente nella realtà, e oramai di tutti, di individuare purchessia la novità (non è d’altronde abituale sentire i politici promettere in campagna elettorale tout court il cambiamento senza alcuna concreta indicazione in merito?)
Purchessia, si è detto, senza nessun riferimento alla sostanza.
Cosa diavolo importa, difatti, per dire – i media lo vanno ripetendo ad ogni designazione fatta in queste ore Joe Biden ed è la milionesima volta che accade – che un Ministro addetto a questo o a quell’incarico sia nero o tricolore?
Conta che sia capace, no?
Che dia garanzie di essere in grado di fare bene, no?
Perché altrimenti a qualcuno potrebbe perfino venire in mente che le scelte siano riservate, a prescindere, solo a quanti appartengano ad una delle categorie sopra riportate.
E che sia effettivamente così!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-25 11:12:532020-11-25 11:12:53Su quali basi si definiscono le nomine in campo politico

Lasciamo perdere i sondaggi e le previsioni in vista del 2024

Novembre 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Per carità.
Già gli analisti, i cosiddetti esperti, i sondaggi non ne azzeccano una che sia una con i Caucus, le Primarie e le votazioni novembrine nel corso dell’anno elettorale e dovremmo tenere conto delle possibilità di questo o di quel candidato repubblicano quanto al 2024 adesso?
A caldo, i media sparano sul tema ipotesi assolutamente campate in aria.
Conviene saltare a piè pari ogni riga vergata in proposito, cambiare canale televisivo quando qualcuno ne parla.
Certo, storicamente, in anni abbastanza se non molto lontani, si sono dati numerosi casi nei quali risultava giusto pensare ad uno o più aspiranti alla nomination.
Peraltro – se guardiamo alle ultime campagne – il contrario.
Qualcuno davvero pensava che nel 2008 l’investitura democratica potesse sfuggire a Hillary Clinton?
E nel 2015, che fra i 17 candidati in vista del 2016 del Grand Old Party prevalesse Donald Trump?
E perfino quest’anno, verso fine febbraio, dopo Iowa, New Hampshire e Nevada, che il brutto anatroccolo degli Asinelli Joe Biden si potesse trasformare improvvisamente nel Principe Azzurro (stagionato, ma tale?).
Per carità.
Ovviamente, si può ritenere che Mike Pence abbia in mente di correre e, dopo tutto, è stato Vice.
Che Nikki Haley ci stia pensando.
Ma quale sarà la situazione politico/sociale/economico/amministrativa all’interno e la posizione in politica estera del Paese America? Qualcuno ritiene davvero in questo momento di poterlo dire e conseguentemente di avere la capacità di indicare un nome giusto per quelle incombenze?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-25 11:06:112020-11-25 11:06:11Lasciamo perdere i sondaggi e le previsioni in vista del 2024

A volte ritornano: John Kerry

Novembre 24, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Abbiamo più volte sottolineato la certamente non felice situazione interna ai due partiti politici egemoni americani almeno quanto alla incapacità assoluta che dimostrano di ‘produrre’, non si dice giovani, almeno cinquantenni o perfino sessantenni in grado di assumere posizioni guida.
Abbiamo elencato i quasi ottantenni (ed oltre) che ricoprono i massimi incarichi.
Ebbene, alla ricerca di forze fresche, Joe Biden ha appena individuato in John Kerry il proprio ‘inviato speciale per le questioni climatiche’.
Ebbene, l’ex Senatore, ex candidato perdente a White House, ex Segretario di Stato, viaggia per i 78 anni.
Del resto, perfino uno in meno dello stesso Biden.
Dopo di che, i migliori auguri di buon lavoro a tutti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-24 11:55:482020-11-24 11:55:48A volte ritornano: John Kerry

La svolta: Trump da il via libera alla transizione

Novembre 24, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Improvvisa la decisione.
Inattesa.
E da capire fino in fondo.
Donald Trump ha comunicato via Twitter che non intendeva più opporsi all’inizio delle procedure di transizione.
Conseguentemente, il suo staff ha dato il via all’operazione.
Certo, non è che nella circostanza il Presidente abbia totalmente abbassato armi e guardia dal momento che ha comunque sostenuto di voler proseguire la battaglia legale in corso.
Ma quello che a questo punto conta è che la situazione pare sbloccata.
Fa riflettere non poco che a questo il finora strenuo Capo dello Stato sia arrivato, è vero dopo la determinazione del Michigan favorevole al rivale democratico, ma comunque, volendo, decisamente in anticipo rispetto alla comunicazione da parte degli Stati dei nominativi e dell’appartenenza dei loro Grandi Elettori fissata per l’8 dicembre e, più ancora, quanto alla votazione del Collegio da loro formato in programma “il primo lunedì dopo il secondo mercoledì” dello stesso dicembre e pertanto il 14.
Viene da pensare – assolutamente nulla di male nel caso, anzi – che le due parti abbiano avuto un qualche abboccamento al fine di arrivare a un accordo che – vedremo se e in quale modo – favorisca una uscita del tycoon dalla Executive Mansion per quanto possibile indolore.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-24 11:53:582020-11-24 11:53:58La svolta: Trump da il via libera alla transizione

La stampa? Ecco cosa ne ha scritto Thomas Jefferson

Novembre 23, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

2 gennaio 1814.
Thomas Jefferson, non più alla Executive Mansion avendo scelto di non ripresentarsi dopo due mandati, scrive all’amico Walter Jones una lunga lettera.
Eccone alcuni punti:
“I deplore… the putrid state into wich our newspapers have passed and the malignity, the vulgarity and the mendacious spirit of those who write for them…
These ordures are rapidly depraving the public taste and lessening its relish for sound food.
As vehicles of information and curb on our functionaries, they have rendered themselves useless by forfeiting all little to belief…
This has, in a great degree, been produced by the violence and malignity of party spirit…”
Un documento che, quanto qui riportato a parte, va attentamente considerato e approfondito questo proposto dal terzo Presidente degli Stati Uniti d’America.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-23 17:31:302020-11-23 17:31:30La stampa? Ecco cosa ne ha scritto Thomas Jefferson

Anthony Blinken Segretario di Stato

Novembre 23, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

A parte il fatto che non è assolutamente possibile a un candidato alla Casa Bianca la cui vittoria non sia ratificata nominare ufficialmente qualcuno a qualsivoglia incarico governativo, come i soliti media ignoranti scrivono in queste ore intenda fare il democratico, l’indicata intenzione di Joe Biden di nominare eventualmente Segretario di Stato Anthony Blinken va a mio parere salutata positivamente.
Blinken è da molto tempo uno dei protagonisti – evidentemente in campo democratico – della politica estera USA con buone garanzie quanto a preparazione ed esperienza.
In nomine di tale fatta, storicamente, non poche le occasioni nelle quali i tecnici – repubblicani o democratici, federalisti o democratico/repubblicani che nel tempo siano stati – si sono dimostrati più capaci dei politici.
(Certo, per contrasto, si potrebbe fare almeno il nome di John Quincy Adams, probabilmente il migliore di sempre, ma insomma…).
Meglio un uomo di buona formazione specifica come Blinken dunque che uno dei tanti ex candidati alternativi quanto alla nomination a Biden ai quali un transito nel suo probabile Governo è stato promesso!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-23 16:37:342020-11-23 16:37:34Anthony Blinken Segretario di Stato
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