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Gli endorsement a favore di Nikki Haley

Gennaio 21, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ok, il Senatore Tim Scott, come narrato, si è dichiarato a favore di Donald Trump e può recare danni a Nikki Haley perché sono entrambi del South Carolina laddove il 24 febbraio si andrà alle urne.
Non pochi, però gli endorsement a favore dell’ex Ambasciatrice all’ONU.
Oltre a quello del Governatore del New Hampshire – si vota nello Stato con capitale Concord martedì 23 prossimo – Chris Sununu, fra gli altri, si sono dichiarati suoi sostenitori il da poco ritirato dalla corsa alla Nomination GOP Asa Hutchinson, a suo tempo Governatore dell’Arkansas, e Phil Scott, assai efficace e seguito attuale Governatore del Vermont.
Due pesi non leggeri.

21 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/nikki-20181013_USP502.jpg 720 1280 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-21 14:14:282024-01-21 14:14:29Gli endorsement a favore di Nikki Haley

L’appartenenza religiosa dei Presidenti USA

Gennaio 21, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Detto che, anche se non ufficialmente, è solo a partire da James Garfield che possiamo indicare con certezza l’appartenenza religiosa dei Presidenti USA…
detto che con l’avvento di Joe Biden John Fitzgerald Kennedy non è più l’unico cattolico eletto…
detto che quanto a George Washington e a Thomas Jefferson non si hanno indicazioni certe (per quanto il primo sia annoverato in una Chiesa come vedremo)…
detto che Andrew Johnson non risulta formalmente affiliato…
detto che John Adams, John Quincy Adams, Millard Fillmore e William Taft sono definiti ‘nontrinitarian’ la qual cosa li colloca in una situazione particolare…
tra i definibili in genere quali protestanti
– due i quaccheri: Herbert Hoover e Richard Nixon
– quattro i metodisti: James Polk, Ulysses Grant, William McKinley e George Walker Bush
– undici gli anglicani episcopali: George Washington, James Madison, James Monroe, William Harrison, John Tyler, Zachary Taylor, Franklin Pierce, Chester Arthur, Franklin Delano Roosevelt, Gerald Ford e George Herbert Bush
– otto presbiteriani: Andrew Jackson, James Buchanan, Grover Cleveland, Benjamin Harrison, Woodrow Wilson, Dwight Eisenhower, Ronald Reagan e Donald Trump
– due aderenti alla Chiesa olandese riformista: Martin Van Buren e Theodore Roosevelt
– due appartenenti ai restaurazionisti: James Garfield e Lyndon Johnson
– un riformato: Calvin Coolidge
– quattro battisti: Warren Harding, Harry Truman, Jimmy Carter e Bill Clinton.

21 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/pope-biden.jpg 556 797 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-21 12:50:222024-01-21 12:50:24L’appartenenza religiosa dei Presidenti USA

Haley ‘tradita’, tra virgolette, da Tim Scott

Gennaio 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Tim Scott, Senatore nero repubblicano del South Carolina, è improvvisamente apparso al fianco di Donald Trump per dichiarargli pubblicamente l’appoggio.
Si tratta di un endorsement di peso perché l’ex candidato alla Nomination del GOP da poco ritiratosi dalla corsa rappresenta alla Camera Alta proprio lo Stato del quale Nikki Haley è stata due volte Governatrice.
Stato che sarà chiamato a votare il prossimo 24 febbraio nel quale una sconfitta di grande portata della candidata di origini indiane avrebbe un significato estremamente negativo.
Piombo nelle ali di Nikki quello conseguente la dichiarazione di Scott.

20 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/scott-nn_com_cnnnext_dam_assets_200623161333-tim-scott-0623.jpg 675 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-20 18:49:342024-01-21 12:40:16Haley ‘tradita’, tra virgolette, da Tim Scott

Schermaglie Trump/Haley New Hampshire

Gennaio 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

In vista della Primaria del 23 gennaio Donald Trump si trova in una qualche difficoltà nell’attaccare a fondo, senza freni, Nikki Haley, la sola sfidante quanto alla Nomination repubblicana che le locali rilevazioni quanto alle intenzioni di voto danno relativamente vicina e comunque in crescita.
(Vedremo poi se davvero è così visto che in Iowa veniva considerata più di Ron DeSantis e gli è finita dietro).
Difficoltà che derivano dal fatto che quando sedeva alla Casa Bianca l’ha nominata rappresentante degli Stati Uniti all’ONU.
Che razza di scelta sarebbe stata la sua se davvero Haley fosse pessima?
Ecco che dovendosi all’incirca barcamenare, ieri, parlando a Concord, se n’è uscito in una espressione gergale che dice molto senza dire tutto.
“She is OK, but she is not presidential timber!”
Insomma, va bene ma per la Presidenza occorre ben altra stoffa.
Non è, ovviamente, che l’ex Governatrice e Ambasciatrice (che tutti o quasi ricordano allora positivamente in azione) stia a guardare.
Ha alzato a propria volta la guardia irrigidendosi e criticando più che in precedenza il forte rivale.
Uno solo, pare, l’argomento che li vede concordi.
Il tycoon dice che non la vede neppure come candidata Vice, con lui nel ticket GOP.
Lei afferma che non accetterebbe mai la proposta per il ruolo vicario.
Mosse elettorali: non rari (Franklin Delano Roosevelt/John Garner, Ronald Reagan/George Herbert Bush, perfino Barack Obama/Joe Biden per quanto questi fosse uscito presto dall’agone) infatti i casi nei quali proprio due candidati alla Nomination alla fine si mettono d’accordo e corrono insieme.
Come sempre, chi vivrà vedrà.

20 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/nikki-90.jpg 773 1160 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-20 12:23:552024-01-20 12:23:56Schermaglie Trump/Haley New Hampshire

Tra un anno l’Insediamento del Presidente

Gennaio 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

È dal 1937, anno seguente la seconda elezione di Franklin Delano Roosevelt, che la cerimonia di Insediamento del Presidente degli Stati Uniti d’America è fissata al 20 gennaio successivo al novembre elettorale.
Mancano quindi, oggi 20 gennaio 2024, esattamente trecento sessantasei giorni (le elezioni hanno luogo nei bisestili) al momento nel quale il nuovo o confermato inquilino della Executive Mansion giurerà nelle mani del Chief della Corte Suprema.
Guardando ai trascorsi, il primo di George Washington a parte (del tutto anomalo, datato 30 aprile 1789), dal 1793 – la seconda chiamata alle urne per la bisogna ebbe luogo nel precedente 1792 – al 1933 la cerimonia era fissata al 4 marzo sempre dell’anno successivo a quello elettorale essendo il 4 marzo 1789 la data di entrata in vigore della Carta Costituzionale.
L’anticipo, dopo avere più volte constatato che la relativamente lunga (di all’incirca quattro mesi) coesistenza – quando si verificava il caso e l’incumbent non succedeva a se stesso – di due titolari del potere esecutivo (uno vicino al termine del mandato ma comunque in carica e l’altro eletto e pertanto con una qualche voce in capitolo) poteva causare difficoltà e incomprensioni.

20 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/ovalofficeE888.jpg 1455 1940 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-20 11:52:522024-01-20 08:13:32Tra un anno l’Insediamento del Presidente

Il New Hampshire è per Nikki Haley assolutamente cruciale

Gennaio 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Perdere molto meglio (non le si chiede di vincere).
Senza tradire le attese.
Perché la deludente prova del 15 scorso in Iowa va fatta dimenticare subito.
Perché mancare due volte di seguito il limite percentuale che le assegnano i generosi sondaggi sarebbe più che grave.
Perché martedì 23 nel New Hampshire – dove può contare sul forte appoggio del Governatore Chris Sununu, sul voto dei ‘vedovi’ di Chris Christie che si è ritirato e, pare, sulla inconsistenza di Ron DeSantis – Nikki Haley avrebbe (ha?) la possibilità di superare bene il trenta per cento e di avvicinarsi a Donald Trump che sembra stavolta debba restare sotto i cinquanta.
Non le riuscisse, deludesse ancora – se stessa in primo luogo e conta eccome – gli indispensabili finanziatori continuerebbero a sostenerla?
Quasi impossibile.

19 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/Nikki-Haley.jpg 1356 2048 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-19 10:39:452024-01-19 07:40:22Il New Hampshire è per Nikki Haley assolutamente cruciale

Democratici versus Repubblicani in poche righe

Gennaio 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Donald Trump è stato il diciassettesimo Presidente repubblicano eletto a partire dal 1856, anno del debutto elettorale a livello White House dell‘appena nato (da due anni) futuro Grand Old Party, ma il diciannovesimo in carica dato che vanno aggiunti i subentrati e – contrariamente a Theodore Roosevelt e Calvin Coolidge – non in seguito personalmente confermati nelle urne Chester Arthur, il quale al termine del mandato si ritirò, e Gerald Ford, sconfitto nel tentativo.
I democratici vincenti, sempre dopo il 1856 sono, Joe Biden incluso, dodici perché sia Harry Truman che Lyndon Johnson, subentrati, sono poi stati nelle successive votazioni confermati.
Ancora dalla pluricitata data, i repubblicani hanno governato per novantasei anni.
I democratici sessantotto essendo però in corso il quadriennio che li porterà ai settantadue.

(Venti gli anni governati dagli Asini – simbolo del partito oggi alla Casa Bianca questo generoso animale usato dai rivali per attaccare Andrew Jackson e da lui adottato mentre l’Elefante è l’immagine rappresentativa dei repubblicani – in precedenza confrontandosi in specie con i Whig che tra il 1828 e il 1852 li sconfissero due volte).

19 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/donkey-elephant-usa.jpg 380 598 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-19 09:38:262024-01-19 07:40:12Democratici versus Repubblicani in poche righe

Apologo quanto ai Presidenti

Gennaio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Franklin Delano Roosevelt dimostrò che la Presidenza può essere un mestiere da esercitarsi vita natural durante.
Harry Truman ha dimostrato che chiunque può fare il Presidente.
Dwight Eisenhower che in realtà non c’è bisogno di un Presidente.
John Kennedy che può essere pericoloso avere un Presidente!”

Apologo dei magnati americani dell’acciaio impegnati in un braccio di ferro con il vessillifero della ‘Nuova Frontiera’.

18 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/Roosevelt.jpg 350 563 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-18 17:53:392024-01-18 17:53:41Apologo quanto ai Presidenti

New Hampshire Primary, in vista del prossimo 23 gennaio

Gennaio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Le primarie del New Hampshire si svolgeranno martedì 23 gennaio, con orari che dipendono dal luogo di voto.
A differenza dell’Iowa e di altri Stati, che si basano su un sistema di Caucus relativamente complicato, gli elettori del New Hampshire voteranno come in qualsiasi altra votazione.
Per quanto riguarda i repubblicani, sono in palio ventidue delegati alla Convenzione nazionale, che saranno assegnati su base proporzionale.
Sebbene si tratti di una piccola parte dei milleduecentoquindici (1.215) delegati necessari per ottenere la nomination, lo Stato ha tradizionalmente svolto un ruolo di primo piano nel processo di nomina grazie alla sua posizione (il secondo a votare) nel calendario.
Per i democratici, trentatre delegati saranno inviati alla Convenzione nazionale dal New Hampshire, ma il loro voto non sarà vincolato dai risultati delle primarie dopo una disputa sulla tempistica del voto.
Ciò significa che le primarie del New Hampshire serviranno solo come barometro del sostegno ai democratici in corsa.
Il Partito Democratico nazionale ha spostato la sua prima competizione del 2024 in South Carolina, che è significativamente più diversificata rispetto alla popolazione bianca del New Hampshire (quasi il 90%), per riflettere meglio il partito.
Ma la legge dello Stato del New Hampshire impone di ospitare le prime primarie, e il governo statale controllato dai repubblicani ha rifiutato di apportare qualsiasi modifica legislativa alla data delle primarie.

I principali candidati repubblicani al voto saranno Trump, il governatore della Florida Ron DeSantis e l’ex ambasciatrice delle Nazioni Unite Nikki Haley. DeSantis e Haley si sono piazzati rispettivamente al secondo e terzo posto in Iowa.
I principali candidati democratici sono il rappresentante degli Stati Uniti Dean Phillips del Minnesota e la guru del self-help Marianne Williamson.
Il presidente Joe Biden è in corsa per la rielezione, ma non sarà sulla scheda elettorale a causa della disputa sulla data delle primarie.
Alcuni suoi sostenitori, tuttavia, hanno lanciato una campagna di scrittura (metodo ‘write-in’) a nome di Biden.

Secondo il sito di sondaggi e analisi FiveThirtyEight, Trump è in testa ai repubblicani in New Hampshire con il 43%.
Haley (ritenuta in ascesa come si dirà subito) è al secondo posto con il 30% di consensi e DeSantis è al terzo posto con circa il 6%.
Tuttavia, la gara potrebbe essere più serrata di quanto sembri.
L’ex governatore del New Jersey Chris Christie, un acerrimo critico di Trump che aveva fatto un’intensa campagna in New Hampshire, si è ritirato dalla corsa all’inizio di gennaio, un fatto che non si riflette nei sondaggi più recenti.
Si prevede che la maggior parte dei suoi sostenitori passerà a Haley.

Lo Stato nordorientale è noto per il suo marchio di repubblicanesimo relativamente moderato e libertario.
Inoltre, le primarie in New Hampshire sono ‘semi-aperte’, il che significa che gli elettori non iscritti ad alcun partito possono partecipare, il che può aiutare i candidati percepiti come centristi.

Biden sta vincendo in modo netto tra i democratici, anche se il fatto che i suoi sostenitori di Biden dovranno scriverne il nome sulla scheda elettorale aggiunge un elemento di incertezza.

18 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/New_Jersey_skyline.jpg 600 900 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-18 17:52:162024-01-18 17:52:17New Hampshire Primary, in vista del prossimo 23 gennaio

Quando Donald Trump ‘debuttò’ da Oprah

Gennaio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

‘The Oprah Winfrey Show’.
È il 25 aprile 1988.
Ospite “il magnate dell’immobiliare” Donald Trump.
È risentito in particolare con i Giapponesi.
“Vengono qui, ci vendono le loro macchine e i loro videoregistratori.
Massacrano le nostre aziende”, afferma.
Oprah nota che il suo è “un discorso da Presidente” e gli chiede “prenderebbe in considerazione l’idea di candidarsi?”
“Probabilmente no.
Ma sono stanco di vedere questo Paese che viene spennato!” è la risposta.
Trump viene da lontano.
Da parecchio lontano!

18 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/oprah.jpg 557 805 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-18 08:05:022024-01-18 07:34:35Quando Donald Trump ‘debuttò’ da Oprah
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