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Tra Biden e Trump chi è più sgradito (!) agli americani?

Gennaio 26, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Allora, al 25 gennaio i dati rilevati da FiveThirtyEight, il più affidabile sito web specializzato in sondaggi, quanto al gradimento o meno dei due principali candidati alla Presidenza sono assolutamente negativi.
L’operato del Presidente in carica è approvato solo dal 38,7 per cento degli elettori mentre il 55,6 in proposito disapprova.
Il tycoon è visto positivamente dal 42,9 e negativamente dal 51,8.
Dati impietosi che fanno venire alla mente quelli che riguardavano lo stesso Trump e Hillary Rodham Clinton, talmente invisi da far definire il 2016 “the Year of the Hated”, l’anno degli odiati!

26 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/trump-31701364871818FpD-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 492 656 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-26 16:33:182024-01-26 16:33:20Tra Biden e Trump chi è più sgradito (!) agli americani?

Lincoln/Kennedy: parallelismi

Gennaio 26, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Abramo Lincoln fu eletto per la prima volta al Congresso americano nel 1846.
John Kennedy fu eletto per la prima volta al Congresso americano nel 1946.
Lincoln fu eletto Presidente nel 1860.
Kennedy fu eletto Presidente nel 1960.
Sia la moglie di Lincoln che quella di Kennedy persero, a causa di un aborto, un figlio mentre i mariti erano alla Casa Bianca.
Sia l’attentato a Lincoln che quello a Kennedy ebbero luogo di venerdì.
Tutti e due furono colpiti alla testa.
Il segretario di Lincoln si chiamava Kennedy.
Il segretario di Kennedy si chiamava Lincoln.
Ambedue furono assassinati da un Sudista.
Tutti e due furono sostituiti da un Vice Presidente originario del Sud.
Ambedue i successori si chiamavano Johnson.
Andrew Johnson (successore di Lincoln) era nato nel 1808.
Lyndon Johnson (successore di Kennedy) era nato nel 1908.
Ambedue gli assassini avevano tre nomi: John Wilkes Booth e Lee Harvey Oswald.
Booth (assassino di Lincoln) era nato nel 1839.
Oswald (assassino di Kennedy) era nato nel 1939.
Quindici in totale le lettere che compongono nomi e cognomi dei due assassini.
Il primo fu catturato in un magazzino, dopo che era fuggito da un teatro.
Il secondo fu catturato in un teatro, dopo che era scappato da un magazzino.
Booth e Oswald furono entrambi uccisi prima del processo.
Coincidenze?

26 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/kennedy-tyj5j565656.jpg 507 782 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-26 08:37:452024-01-26 16:31:50Lincoln/Kennedy: parallelismi

Biden 46 e 45 Trump 45, 44, forse 47. Questo perché Cleveland 22 e 24!

Gennaio 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Dato che Grover Cleveland – eletto due volte (1884 e 1892) non consecutivamente – viene ufficialmente elencato quale ventiduesimo e ventiquattresimo inquilino della Executive Mansion, Joe Biden è il quarantaseiesimo Presidente e nel contempo la quarantacinquesima persona a ricoprire l’incarico.
Donald Trump – avendolo immediatamente preceduto – è stato il quarantacinquesimo Presidente e il quarantaquattresimo individuo.
Orbene, se a novembre del corrente anno fosse confermato Biden i numeri indicati non cambierebbero.
Se prevalesse Trump, restando la quarantaquattresima persona, aggiungerebbe alla quarantacinquesima posizione nell’elenco la quarantasettesima!

25 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/trump-5effc324defba_image.jpg 794 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-25 11:36:282024-01-25 07:36:56Biden 46 e 45 Trump 45, 44, forse 47. Questo perché Cleveland 22 e 24!

I sondaggi elettorali a partire dal 1936

Gennaio 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Abbiamo tutti ben presente il disastroso (come altrimenti definirlo?) comportamento di praticamente tutti gli Istituti a ciò dediti che nel corso della campagna elettorale 2016 hanno ‘dato i numeri’ (viene da scrivere) collocando costantemente – perfino nel giorno delle votazioni! – in netto vantaggio Hillary Rodham Clinton e trascurando del tutto, quanto a possibilità di vittoria, Donald Trump.
Dopo di che, per la Storia, la prima rilevazione concernente le indicazioni di voto relativa alle cosiddette elezioni presidenziali americane risale al 1936 ad opera della Gallup.
Preciso che i dati dei quali si parla si riferiscono all’intera Nazione e non tengono conto delle singole realtà (gli Elettori – con l’iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni dato che loro specifico compito è eleggere il Capo dello Stato essendo quella presidenziale USA una elezione ‘di secondo grado’ – si conquistano Stato per Stato e non a livello nazionale) e che è possibile vincere e conquistare White House anche ottenendo un numero di voti inferiore rispetto al rivale.

I casi precedenti più eclatanti (quelli nei quali i risultati hanno smentito le rilevazioni ma anche quelli nei quali il primo a condurre nei sondaggi ha poi perso) sono relativi al
1948, allorquando un Harry Truman indietro di otto punti percentuali a luglio e ancora di cinque a fine ottobre, vince di cinque su Thomas Dewey;
1968, in quanto Hubert Humphrey, in vantaggio di cinque punti a luglio perderà da Richard Nixon, sia pure, per quanto riguarda le percentuali, per pochi decimali;
1980, perché Ronald Reagan, infine vincitore per nove punti su Carter, a luglio è dato indietro di sette;
1988, il massimo sovvertimento – ventuno punti! – dappoiché George Herbert Bush a luglio è staccato di quattordici da Michael Dukakis e finirà per vincere di sette;
1992, a luglio lo stesso G.H. Bush è avanti di otto su Bill Clinton è perderà di sei;
2004, a luglio John Kerry è in testa di cinque punti e sarà sconfitto di tre.Quanto al 2020, invero sostanzialmente confermate le previsioni.

25 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/polls-trump-sondaggi-848198.jpg 650 969 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-25 10:34:412024-01-25 07:36:47I sondaggi elettorali a partire dal 1936

New Hampshire: dove ha vinto Trump, dove ha prevalso Haley

Gennaio 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Esaminando i risultati della consultazione elettorale appena conclusa, si può ragionevolmente concludere che nel Granite State – laddove le regole delle Primarie repubblicane consentivano in particolare agli indipendenti di accedere ai seggi – Donald Trump, accreditato in generale del 54,6 per cento dei voti quando le schede scrutinate erano il 91 per cento, abbia prevalso più o meno nettamente nelle zone dello Stato nelle quali nel 2020 aveva battuto Joe Biden, mentre Nikki Haley (ferma al punto predetto al 43.1) si sia affermata in quelle che avevano visto nella citata circostanza prevalere il democratico.
Tendenzialmente inoltre, che il tycoon conquisti il maggior numero di elettori nelle zone suburbane ed abbia relative difficoltà nei centri maggiori.
È, volendo, questa una conferma della situazione politica nazionale: si pensi che praticamente l’unica grande città americana che non ha come Sindaco un democratico resta Miami!

24 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/Trump-Super-Tuesday-2-690x431-1456926627.jpg 431 690 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-24 12:40:282024-01-24 09:40:51New Hampshire: dove ha vinto Trump, dove ha prevalso Haley

New Hampshire Primary: Haley si congratula ma pare non intenda affatto cedere

Gennaio 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“New Hampshire is first in the nation – is not the last in the nation”, queste le parole pronunciate da Nikki Haley nel mentre – vedendo le indicazioni dettate dalla Associated Press e da altri media quanto al voto della Primaria del Granite State che un’ora e poco più dopo l’inizio dello scrutinio davano Donald Trump vincitore sia pure in modo non travolgente – si congratulava con il rivale, aggiungendo “race is far from over” (la corsa è tutt’altro che finita). Dettavano a quel mentre i polls cinquantaquattro per cento per il tycoon contro il quarantasei dell’ex Ambasciatrice.

24 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/NH-Primary.jpg 436 638 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-24 10:55:102024-01-24 08:25:32New Hampshire Primary: Haley si congratula ma pare non intenda affatto cedere

Davvero il Tedesco fu sul punto di diventare la lingua ufficiale degli Stati Uniti?

Gennaio 23, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Tra i protagonisti in qualche modo ‘minori’, ma non poi troppo, del periodo ‘fondante’ (quello di fine Settecento, percorso dai cinquanta ‘Semidei’ – definizione di Thomas Jefferson – che decisero per sempre il destino della Nazione) della storia americana, un posto di un qualche rilievo occupa Frederick Augustus Conrad Muhlenberg.
Nato l’1 gennaio 1750 a Trappe Pennsylvania, formatosi in Germania (terra d’origine del padre), pastore luterano, il Nostro fu l’inaugurale (e, in seguito, il terzo) Speaker della Camera dei Rappresentanti USA, alla quale Camera fu rieletto in successive tre occasioni.
Primo firmatario anche del ‘Bill of Rights’ – i dieci Emendamenti alla Carta costituzionale entrati in vigore nel 1791 e concernenti i diritti individuali vengono in tal modo, complessivamente, ricordati – resta nella leggenda in particolare per un accadimento relativo al 1794, anno nel quale, per la seconda volta, ricopriva l’incarico predetto.

Era, all’epoca, la lingua germanica grandemente in uso negli Stati Uniti, numerosissimi essendo i tedeschi immigrati.
Giunse, pertanto, in discussione alla Camera una proposta che chiedeva che le leggi e le disposizioni governative fossero, da quel momento in poi, tradotte in alemanno.
La votazione in merito vide prevalere di strettissima misura il no (quarantadue a quarantuno), nel mentre il medesimo Muhlenberg si asteneva affermando che i germanici dovevano diventare velocemente americani e che poter leggere nella parlata madre le leggi avrebbe contribuito a rallentare il loro ambientamento.

La ‘leggenda Muhlenberg’ vuole, invece, che nell’occasione si discutesse se far diventare l’idioma di Goethe lingua ufficiale della Nazione e che, per responsabilità proprio di un tedesco, questo non sia accaduto.

23 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/muhlenberg.jpg 554 687 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-23 10:14:332024-01-23 08:14:58Davvero il Tedesco fu sul punto di diventare la lingua ufficiale degli Stati Uniti?

Casa repubblicana: partiti più di quattrocento, due i rimasti in corsa

Gennaio 22, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

I candidati alla Nomination in casa repubblicana inizialmente iscritti alla FEC (Commissione Elettorale Federale) e pertanto teoricamente in corsa erano oltre quattrocento.
Non molti però quelli che avevano veramente frecce al loro arco.
Alla fine, guardando agli appoggi politici e finanziari: Donald Trump, Nikki Haley, Ron DeSantis, Doug Burgum, Chris Christie, Asa Hutchinson, Will Hurd, Mike Pence, Vivek Ramaswamy, Tim Scott, Francis Suarez, Larry Elder, Perry Johnson.
Mano mano – la maggioranza addirittura prima dell’inizio della maratona Caucus/Primarie – la lista si è accorciata. L’altro ieri era limitata a tre persone: Donald Trump, Nikki Haley, Ron DeSantis.
Oggi, nel giorno che precede la Primaria del New Hampshire, solo due gli aspiranti in competizione: Donald Trump e Nikki Haley.
Ricordate ‘Highlander’ e il tormentone “Ne resterà uno solo!”
Non credo domani perché l’ex Ambasciatrice ha nello Stato con capitale Concord un notevole seguito (da confermare nell’urna). Presto, comunque, succederà.

22 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/trump-iowa.jpg 508 764 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-22 15:30:372024-01-22 15:30:38Casa repubblicana: partiti più di quattrocento, due i rimasti in corsa

“Be a nine days’ wonder” 

Gennaio 22, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Cambridge Dictionary: “To be a cause of great excitement or interest for a short time but then quickly forgotten”.
Espressione in uso per indicare accadimenti, persone od altro che per uno spazio di tempo limitato sono stati sotto gli occhi di tutti, ai quali si è dedicata grande attenzione, e che in un breve volgere di tempo sono stati dimenticati.
La prima citazione a me nota risale al 1325, nelle ‘Harley Lyrics’, in inglese antico.
Più moderna, datata 1465, quella nelle poesie scritte durante la prigionia, durata ben venticinque anni, dopo la battaglia di Agincourt (grafia inglese di Azincourt) da Carlo, duca di Valois-Orleans.
La prima volta che venne usata con il significato che le diamo oggi è databile 1633, nella poesia ‘The Temple’ di George Herbert, santo per i Luterani.
Ora, guardando alla campagna in corso negli States per le Nomination democratica e repubblicana, a quanti tra i protagonisti succederà di essere stati in primissima pagina per qualche piccolo tempo e poi scomparire?
Per dare un’idea in proposito, qualcuno ricorda davvero i nomi di tutti i diciassette aspiranti alla investitura repubblicana del 2016 o degli oltre venti democratici in agitazione nel 2020?
Storici a parte, Nikki Haley e Ron DeSantis esclusi, chi, per dire, avrà immediata contezza di Asa Hutchinson votato da meno dell’uno per cento (0,2, invero) dei GOP in Iowa?

22 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/haley-debate.jpg 569 798 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-22 10:21:442024-01-22 08:22:23“Be a nine days’ wonder” 

Ron DeSantis si ritira!

Gennaio 22, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

L’annuncio del ritiro di Ron DeSantis non giunge inatteso.
Era nell’aria.
Le rilevazioni di voto quanto alle Primarie del New Hampshire lo davano ai minimi termini.
Aveva già rinunciato a fare ulteriormente campagna e per quanto parlasse di una decisione temporanea…
Ritirandosi, il Governatore della Florida ha dichiarato il proprio appoggio a Donald Trump affermando:
“È superiore a Joe Biden.
Questo è chiaro.
Ho firmato l’impegno a sostenere chi fra i repubblicani sarà nominato e onorerò il mio impegno.
Ha il mio appoggio perché non possiamo tornare alla vecchia guardia repubblicana”.
Resta a questo punto la sola alternativa Haley.
Anche per lei il ritiro del candidato Italo americano (mai che gli italiani d’America abbiano fortuna in questo specifico ambito) avrà conseguenze.
Vedremo quali.

22 gennaio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/01/desantis2.jpg 507 708 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-01-22 08:19:282024-01-22 08:19:28Ron DeSantis si ritira!
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