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Gli elettori degli stati indecisi sostengono Trump

Settembre 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Secondo un nuovo sondaggio dell’Institute for Global Affairs, gli elettori di sei stati chiave indecisi pensano che l’ex presidente Trump abbia più probabilità del vicepresidente Harris di porre fine alle guerre in Ucraina e a Gaza, rispondere in modo efficace a un potenziale attacco cinese a Taiwan e promuovere gli interessi degli Stati Uniti a livello internazionale”, riporta Axios. Non poche le conseguenti preoccupazioni in campo democratico.

24 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-2024-99.jpg 461 669 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-24 15:27:472024-09-24 15:27:49Gli elettori degli stati indecisi sostengono Trump

Era un tentativo di omicidio! 

Settembre 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ryan Routh, l’uomo arrestato il 15 settembre mentre imbracciava un fucile puntato sul campo da golf dove stava giocando Donald Trump (a West Palm Beach), aveva messo per iscritto il desiderio di uccidere il candidato repubblicano alla presidenza. Lo riporta il Washington Post, citando i documenti depositati in tribunale.
La lettera scritta a mano da Ryan Routh e indirizzata al “mondo” era in una scatola, lasciata diversi mesi fa a casa di un conoscente, che l’ha aperta dopo l’accaduto e ha contattato la polizia il 18 settembre.

24 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-golf3.jpg 423 714 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-24 12:54:552024-09-24 15:25:25Era un tentativo di omicidio! 

Niente winner take all in Nebraska?

Settembre 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“La spinta repubblicana per cambiare il modo in cui il Nebraska assegna i voti del suo collegio elettorale e rafforzare l’ex presidente Donald Trump si è scontrata con la realtà politica lunedì, quando un legislatore chiave, il senatore dello Stato Mike McDonnell, peraltro repubblicano, ha annunciato che non sosterrà il cambiamento”, riporta il Nebraska Reporter.
McDonnell ha affermato: “Mi sono preso del tempo per ascoltare attentamente i Nebraskans e i leader nazionali su entrambi i lati della questione. Dopo una profonda riflessione, mi è chiaro che adesso, a 43 giorni dal giorno delle elezioni, non è il momento di apportare questo cambiamento”.

24 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/nebraska-7676.jpg 1521 2304 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-24 12:53:532024-09-24 15:25:31Niente winner take all in Nebraska?

I TheoBros  

Settembre 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Secondo il periodico Mother Jones: “Un gruppo di giovani pastori spera di guidare un’ondata di nazionalismo religioso mentre aspettano con ansia che un ‘principe cristiano’ governi l’America. Questi trentenni e quarantenni spesso barbuti indossano abiti che gli stanno davvero bene.
Sono molto tempo online, pubblicano costantemente su innumerevoli piattaforme, trasmettono i loro show su YouTube e convocano un flusso infinito di conferenze per seguaci che la pensano come loro. Chiamiamoli, come ha fatto uno studioso, i TheoBros.
Nonostante la moderazione giovanile, questo gruppo è in realtà più conservatore delle controparti più anziane.
Molti TheoBros, ad esempio, non pensano che le donne debbano sedere sul pulpito o nella cabina elettorale, e vogliono persino abrogare il XIX emendamento.
Per alcuni, la riforma carceraria dovrebbe comportare la sostituzione dell’incarcerazione con la fustigazione pubblica.
A differenza dei nazionalisti cristiani più tradizionali, come il presidente della Camera Mike Johnson, che sono ossessionati dalla Costituzione degli Stati Uniti, molti TheoBros credono che la Costituzione sia morta e che dovremmo essere governati dai Dieci Comandamenti”.

24 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/constitution-detail-20161019-02-001.jpg 1200 1800 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-24 12:26:512024-09-24 15:25:37I TheoBros  

Trump e Harris vanno piano con la religione 

Settembre 23, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“La corsa tra Kamala Harris e Donald Trump è la prima elezione presidenziale in mezzo secolo in cui nessuno dei due candidati rivela apertamente agli elettori molto sulla propria religione o fede”, riporta Axios. “La mancanza di enfasi sulla religione si verifica mentre la percentuale di americani che si identificano come ‘non affiliati religiosamente’ è salita alle stelle al 27%, una quota della popolazione maggiore rispetto ai protestanti tradizionali e agli elettori bianchi evangelici messi insieme”.

23 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-sky.jpg 424 710 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-23 16:20:362024-09-23 16:20:38Trump e Harris vanno piano con la religione 

L’ipotetico declino del dollaro

Settembre 23, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha appoggiato le osservazioni dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump sugli effetti negativi delle sanzioni statunitensi sul dollaro e sull’economia americana. Lavrov ha convenuto che le sanzioni imposte dall’amministrazione Biden hanno indebolito lo status di riserva globale del dollaro.
Ha inoltre osservato uno spostamento globale verso la dedollarizzazione, guidato da nazioni come Cina e Russia, man mano che molti paesi riconoscono i rischi della dipendenza dal dollaro nel commercio internazionale.

23 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/dollars-Rosen-10K.jpg 1700 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-23 16:16:092024-09-23 16:16:12L’ipotetico declino del dollaro

Jill Stein come potenziale spoiler di Harris 

Settembre 23, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Alcuni repubblicani stanno sostenendo la candidata del Partito Verde Jill Stein alla presidenza, nel tentativo di rafforzare una campagna che potrebbe sottrarre voti liberali alla vicepresidente Kamala Harris”, riporta il Wall Street Journal. “Il sostegno, anche da parte degli alleati dell’ex presidente Donald Trump, ha fatto temere ai democratici che Stein possa rovinare la vita a Harris in posti come Michigan, Wisconsin e Pennsylvania. È molto improbabile che Stein vinca una di queste o raggiunga la Casa Bianca, ma il percorso della democratica verso la vittoria si riduce notevolmente se Harris perde una delle tre, dove è intrappolata in una serrata gara con Trump”.

23 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/jill56d1b770c46188ad098b4573.jpg 500 807 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-23 16:14:142024-09-23 16:14:16Jill Stein come potenziale spoiler di Harris 

Woodrow Wilson in vista del voto del 1916

Settembre 23, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Joe Biden, dovesse il 5 novembre vincere Donald Trump, ad evitare, difficilissimi mesi di coabitazione, dovrebbe ispirarsi al piano di emergenza (per quanto necessario adattato in considerazione della differente linea di successione) ideato dal democratico Woodrow Wilson nel 1916 in una situazione assai preoccupante come l’attuale, piano poi non attuato perché lo stesso Wilson ad urne chiuse prevalse e fu confermato. Questa l’articolazione in merito.
Nelle settimane precedenti alle elezioni, Wilson cominciò a preoccuparsi che, se il 7 novembre avesse perso la corsa contro il repubblicano Charles Evans Hughes, essendoci un Presidente eletto, sarebbe rimasto un’anatra zoppa moralmente limitato nella conduzione del governo fino al 4 marzo 1917 (all’epoca l’Insediamento era fissato appunto a quella data dell’anno successivo le votazioni). Per lui, questo era problematico dato che gli Stati Uniti erano probabilmente alla vigilia dell’entrata nella Guerra che sarà definita Mondiale.
Lanciò pertanto privatamente un piano di emergenza: se Hughes avesse vinto, lo avrebbe immediatamente nominato Segretario di Stato (ruolo che era, all’epoca, il secondo nella predetta linea di successione dopo la Presidenza).
Egli stesso e il Vice Thomas Marshall si sarebbero quindi subito dimessi consentendo a Hughes di diventare ipso facto Capo dello Stato ad interim evitando così una lunga quasi certamente molto contrastata convivenza. (L’esistenza di questo piano fu rivelata per la prima volta pubblicamente due decenni dopo nelle memorie di Robert Lansing, il Segretario di Stato di Wilson, che avrebbe dovuto necessariamente dimettersi o essere licenziato per consentire a Hughes di assumere la carica). Erano altri tempi rispetto agli attuali che vedevano confrontarsi protagonisti di notevole livello, anche se non soprattutto etico, ed oggi faccio e facciamo molta fatica ad ipotizzare un simile comportamento.
Che comunque fiducioso chiedo, se non di imitare, di tenere in una doverosa considerazione.

23 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/biden-old-white-house.jpg 445 795 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-23 16:04:542024-09-23 16:04:57Woodrow Wilson in vista del voto del 1916

L’articolo che scriverei dovesse Trump perdere le elezioni

Settembre 22, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1864, in pieno corso la Guerra di Secessione. Fissate all’8 novembre le elezioni presidenziali non pochi repubblicani dubitano a proposito di Abraham Lincoln: dovessero riproporlo, data la ancora grave situazione bellica, vincerebbe? Ed ecco che la Campagna d’Atlanta condotta con la necessaria estrema durezza da William Tecumseh Sherman porta alla caduta della città e a momenti politicamente opposti: euforici o pressappoco a Washington e in tutto il Nord.
Quanti avevano pensato al ripescaggio di John Fremont – sconfitto da James Buchanan nel 1856 ma ancora in auge – rinfoderano le armi e il primo esponente del futuro Grand Old Party arrivato a White House, con il sostegno di tutto il partito – attribuendo per ogni buon peso a Andrew Johnson, un democratico non secessionista, il secondo posto nel ticket – vince di bel nuovo e con facilità. 27 giugno 2024, quasi esattamente centosessant’anni dopo, quando per fortuna le armi tacciono, la capitale della Georgia si dimostra nuovamente decisiva in tema di elezioni. Donald Trump, a quel punto in vantaggio in tutti i sondaggi – Nate Silver, il più affidabile analista, gli attribuisce oltre i due terzi delle possibilità – avendo accettato irritualmente (questi confronti hanno sempre avuto luogo tra candidati ufficializzati dalle Convention e i due nella circostanza non lo sono) di affrontare in un dibattito televisivo negli studi della CNN proprio ad Atlanta il rivale Presidente in carica e desideroso di conferma Joe Biden, sostanzialmente, lo annichilisce.
Meglio, ottiene che il desso si dimostri in chiarissime difficoltà psichiche e fisiche e, soprattutto, di prendere il largo in tutte (non solo quelle specialistiche e maggiormente affidabili) le rilevazioni sondaggistiche seguenti.
È a questo punto sicuro, sono certi i suoi e conviene la stampa tutta che la strada verso la rivincita, il ritorno alla agognata Executive Mansion, impresa riuscita in passato solo a Grover Cleveland, siano per lui spianati. Come abbiamo visto l’appena trascorso 5 novembre, così non è affatto andata e dal 20 gennaio 2025 sull’agognato scranno siederà Kamala Harris, prima donna in grado di portare a termine l’impresa. Quello vissuto è, si deve pur dire, il più classico caso di abbaglio politico nella lunga storia delle Presidenziali: non avesse difatti Donald Trump accettato di affrontare ad Atlanta Joe Biden, le gravissime difficoltà dello stesso non sarebbero emerse come invalicabili e con buona probabilità non lo avrebbero costretto – oppresso da ogni parte anche da quella fino a quel momento amica (George Clooney, Nancy Pelosi, per dire) – a ritirare la candidatura e ad indicare la propria Vicepresidente Harris quale sostituta, quasi si trattasse di una successione dinastica. Ecco come e in qual modo una vittoria che sembrava definitiva si è trasformata nella, si è dimostrata la, peggiore sconfitta. Mi viene alla mente la domanda che pone J. K. in grado di immaginare una storia simile): “Cosa abbiamo imparato da tutto questo?”

22 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/white-ap_17360691451599.jpg 1067 1600 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-22 08:18:142024-09-22 08:18:16L’articolo che scriverei dovesse Trump perdere le elezioni

Tutto fa presagire una elezione molto serrata

Settembre 22, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ecco come il noto analista politico e psefologo nonché principale autore dell’autorevole blog FiveThirthyEight Nate Silver si esprime al riguardo: “In sedici anni di previsioni elettorali, non ho mai visto elezioni così serrate. Le nostre medie di sondaggio in sette stati indecisi, in ordine alfabetico: Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin, sono entro i due punti percentuali. Un errore sistematico nella rilevazione o un cambiamento nella corsa nelle ultime sei settimane della campagna potrebbe portare un candidato a vincere tutti questi stati. Nelle nostre simulazioni di questa mattina, Kamala Harris ha vinto tutti e sette questi campi di battaglia nel 20 per cento dei casi, e Donald Trump nel 23 per cento delle simulazioni. Ma ciò lascia una maggioranza di casi in cui le elezioni saranno probabilmente serrate e vale la pena di fare ordine nei calcoli elettorali nel caso in cui lo fossero”.

22 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-florida.jpg 425 718 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-22 08:15:032024-09-22 08:15:48Tutto fa presagire una elezione molto serrata
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