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Harris è pronta per un secondo dibattito

Settembre 21, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris ha accettato l’invito della CNN a partecipare a un dibattito il 23 ottobre, ha dichiarato sabato il suo entourage elettorale. “Donald Trump non dovrebbe avere problemi ad accettare questo dibattito. È lo stesso formato e la stessa impostazione del dibattito a cui ha partecipato e che ha dichiarato di aver vinto a giugno, quando ha elogiato i moderatori, le regole e gli ascolti della CNN”, ha dichiarato la presidente dello staff Jen O’Malley Dillon in un comunicato. L’organizzazione di Trump non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

21 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/debate-th2.jpg 487 718 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-21 16:50:032024-09-22 08:18:55Harris è pronta per un secondo dibattito

Harris dice al raduno del Wisconsin di ignorare i sondaggi

Settembre 21, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Kamala Harris ha detto ai manifestanti del Wisconsin di non prestare troppa attenzione ai sondaggi, riporta The Hill. Harris ha detto: “Mancano 46 giorni alle elezioni. E, a quello che sappiamo, sarà una gara serrata fino alla fine. Quindi, non diamo troppa importanza ai sondaggi perché, diciamolo chiaramente, siamo gli sfavoriti in questa gara e abbiamo del duro lavoro davanti a noi”.

21 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/kamala-11e9-9fb7-cb347a194207.jpg 741 1241 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-21 10:19:462024-09-21 10:19:47Harris dice al raduno del Wisconsin di ignorare i sondaggi

Biden vittima della Maledizione dell’Anno Zero?

Settembre 21, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Sapete dell’origine della Maledizione dell’Anno Zero. Ad opera del grande capo Tecumseh o del fratello stregone, non è chiaro. La confederazione pellerossa guidata da Tecumseh aveva perso a Tppecanoe e correva il 1811. Le truppe americane colà schierate erano agli ordini di William Harrison che, arrivato invero oramai anzianotto, nel 1840, alla Executive Mansion, entrato in carica il 4 marzo dell’anno dopo, passò a miglior vita il 4 aprile seguente stabilendo un record che nessuno vuole battere: il più breve mandato presidenziale di tutti i tempi.
Era Harrison vittima di una maledizione indiana, fu detto. Che venne definita ‘dell’Anno Zero’ più avanti. Quando Abraham Lincoln e a darne conferma James Garfield, eletti a loro volta venti e quarant’anni dopo, furono entrambi assassinati. Insomma: 1840, 1860, 1880…
Può darsi che William McKinley candidandosi nuovamente nel 1900 fosse convinto di cavarsela: in fondo la finale zero avrebbe riguardato la rielezione…
Niente da fare: fu il quarto della serie a schiattare in corso di mandato e il terzo di fila, nel 1901, ad essere assassinato.
Troppo appetitosa la Presidenza per rinunciare ad acchiapparla comunque e così ecco Warren Harding imporsi nel 1920 e morire – per cause naturali, meno male – tre anni dopo circa. Franklin Delano Roosevelt, invece pur di confermarla si direbbe, si candida una terza volta, cosa che nessuno aveva mai fatto dopo due elezioni.
Correva il 1940.
Durerà fino all’aprile del 1945, appena iniziato addirittura il quarto quadriennio. Ed ecco l’apparente finale originato dalle votazioni del 1960: l’assassinio di John Kennedy a Dallas. Apparente, perché – gli effetti erano oramai attutiti – l’eletto del 1980 Ronald Reagan fu ferito seriamente da un attentatore l’anno dopo ma sopravvisse. Dopo di che, basta? O non ha la Maledizione semplicemente cambiato parzialmente obiettivo? Vediamo. 2000, vince George Walker Bush. Non muore, ma deve affrontare una tragedia mai vista in precedenza e ricca di terribili conseguenze: l’attacco dell’11 settembre 2001.
E, volendo, certo assai meno tragicamente, non stanno capitando cose incredibili anche al vincitore 2020 Joe Biden che resterà nella storia per essere stato il primo Presidente che dopo avere vinto le Primarie è costretto dagli eventi a rinunciare alla nuova candidatura?

21 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/biden-sick3.jpg 471 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-21 10:18:152024-09-21 10:18:17Biden vittima della Maledizione dell’Anno Zero?

Oggi inizia il voto anticipato in tre stati

Settembre 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Per certi versi, oggi è l’inizio ufficiale delle elezioni generali del 2024, perché prende il via appunto ufficialmente il voto anticipato in Minnesota, South Dakota e Virginia. Il voto è anticipato perché consente ai cittadini di votare di persona prima del giorno delle elezioni. 47 stati lo offrono senza necessità di motivazioni.
Vermont e Illinois seguono da vicino Minnesota, South Dakota e Virginia, visto che colà inizierà rispettivamente il 21 e il 26 settembre. Altri 38 stati daranno il via alla medesima procedura. In Pennsylvania era previsto per il 16 settembre. Ma a causa di una serie di contestazioni di accesso alle schede – come già detto in un precedente articolo – dei partiti minori in sospeso presso la corte suprema dello Stato, le schede stesse non erano ancora state finalizzate.
La Pennsylvania è uno dei quattro stati in cui le date e la disponibilità del voto anticipato possono variare a seconda della contea o del comune. Tre stati, Alabama, Mississippi e New Hampshire, non offrono il voto anticipato universale di persona. Tuttavia, gli elettori che soddisfano determinati requisiti di ammissibilità possono qualificarsi per votare in anticipo.

20 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/vote86677-istock-584494226.jpg 1402 2084 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-20 17:35:062024-09-20 20:33:20Oggi inizia il voto anticipato in tre stati

I legislatori statali di 16 stati con limiti di mandato

Settembre 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

I limiti di mandato legislativo possono essere a vita o consecutivi. In Arizona, Arkansas, Colorado, Florida, Louisiana, Maine, Montana, Nebraska, Ohio e South Dakota, tali limiti sono consecutivi, il che significa che i legislatori possono ricandidarsi trascorso un periodo di tempo. In California, Michigan, Missouri, Nevada, North Dakota e Oklahoma, invece, il limite è a vita: una volta che un legislatore ha scontato il numero massimo di mandati in una determinata camera legislativa, non potrà mai più ricandidarsi o ricoprire una carica in quella stessa camera.

20 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/california46729487_cached.jpg 500 800 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-20 17:34:562024-09-20 17:34:56I legislatori statali di 16 stati con limiti di mandato

Il GOP potrebbe bloccare la vittoria democratica in Georgia

Settembre 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ad agosto, dopo che Donald Trump ha elogiato per nome tre nominati repubblicani alla Georgia State Election Board durante un comizio ad Atlanta, la maggioranza allineata al MAGA nella commissione ha approvato una serie di modifiche alle regole, che richiedono alle contee di intraprendere una “ragionevole indagine” sui totali dei voti e di esaminare “tutta la documentazione relativa alle elezioni” prima di certificare un’elezione, che i democratici e i gruppi per i diritti di voto temono potrebbero indurre le commissioni controllate dal GOP a non firmare i risultati se Kamala Harris vincesse lo stato…
Se ci fosse una lunga disputa sul conteggio dei voti, la Georgia potrebbe perdere la scadenza dell’11 dicembre per la certificazione dei risultati del Collegio elettorale.
Se nessun candidato ricevesse i 270 voti necessari per vincere il Collegio elettorale, le elezioni presidenziali verrebbero affidate alla Camera dei rappresentanti, dove i repubblicani controllano la maggioranza delle delegazioni di stato, consentendo loro di far pendere l’elezione a favore di Trump.

20 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/georgia-Battle-Flag-Box.jpg 1536 2048 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-20 11:12:012024-09-20 11:12:06Il GOP potrebbe bloccare la vittoria democratica in Georgia

Il Maine pronto se il Nebraska cambia le regole

Settembre 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Se i repubblicani del Nebraska cambiassero le regole del loro collegio elettorale per aiutare Donald Trump questo novembre, un importante democratico del Maine ha affermato che il suo partito cercherebbe di fare una mossa simile per contrastare l’impatto”, riporta Politico.
Attualmente, come abbiamo più volte narrato, sia il Maine che il Nebraska assegnano una parte dei loro voti di base al candidato che vince i singoli distretti congressuali.
Questa struttura sembra destinata a far sì che Trump vinca un voto del Collegio elettorale del Maine.
Ma il problema più spinoso è la tempistica: una proposta di legge diventa legge nel Maine solo novanta giorni dopo la sua approvazione, a meno che non riceva un voto di due terzi in ciascuna camera (i democratici hanno attualmente la maggioranza, ma non la super maggioranza).
Mancano quarantasei giorni al 5 novembre e ottantasette giorni al 16 dicembre, quando si conteranno i voti elettorali.

20 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-870932592ekD-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 492 656 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-20 11:09:112024-09-20 11:09:17Il Maine pronto se il Nebraska cambia le regole

Trump, “We are going to win New York”

Settembre 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Così Trump con l’annotazione alquanto scettica di 270toWin. In effetti, il tycoon si prefigge un risultato eclatante non solo e non tanto perché nel citato 2020 nello Stato della Grande Mela Biden gliele ha suonate. Soprattutto in quanto è addirittura dai tempi del Reagan 1984 che i repubblicani colà collezionano sconfitte.
Sarebbe pertanto un colpo sensazionale, decisamente da ko.

19 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-2024-nypd.jpg 742 875 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-19 18:02:082024-09-19 18:02:10Trump, “We are going to win New York”

La maggioranza per la deportazione degli immigrati

Settembre 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Un nuovo sondaggio Scripps News/Ipsos in data 18 settembre rileva un ampio sostegno all’espulsione di massa degli immigrati clandestini. La maggioranza dei repubblicani (86 per cento) sostiene le deportazioni di massa, così come un quarto dei democratici (25 per cento).
Nel complesso, il 54 per cento degli elettori vedono la sicurezza del confine tra Stati Uniti e Messico come la massima priorità del paese in materia di immigrazione.

19 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/immigrants2.jpg 484 704 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-19 18:00:182024-09-19 18:00:19La maggioranza per la deportazione degli immigrati

Rompere un potenziale pareggio nelle Presidenziali

Settembre 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno coincidente con il bisestile (e pertanto in questo 2024 il giorno 5 del mese indicato), come tutti gli altri componenti l’Unione e dal 1964 il District of Columbia, il Nebraska attribuisce i suoi Voti Elettorali (‘Electors’, con l’iniziale maiuscola perché successivamente – essendo l’elezione cosiddetta Presidenziale ‘di secondo grado’ e non diretta ad opera degli aventi diritto e cioè del popolo – partecipi del Collegio che effettivamente nomina il Presidente il primo lunedì dopo il secondo mercoledì di dicembre e quindi nella circostanza il giorno 16).
Dappoiché i risultati del Censimento a questo fine determinante gliene assegna cinque, ne conferisce due al vincitore statale e uno al candidato che riceve più voti in ciascuno dei suoi tre Distretti Congressuali (solo il Maine, usando tutti gli altri Stati il ‘winner take all method’ assoluto, ha un sistema analogo peraltro con due Distretti e non tre visto che detiene quattro Voti Elettorali, uno in meno, e, parliamone, colà anche, si incorre in una situazione consimile quanto al Distretto settentrionale che, andando del tutto controcorrente, si è espresso nelle due ultime votazioni presidenziali per Donald Trump).
Il Secondo tra questi nebraskani – che comprende il nucleo dell’area metropolitana di Omaha Council Bluffs, include tutta la Contea di Douglas, sede di Omaha, la città più grande dello Stato, nonché la Contea di Saunders e parti di quella occidentale di Sarpy – è il Distretto più conteso.
Noto come oscillante (‘Swing’) a partire dagli anni 2010, è stato uno dei due con un margine inferiore in tutte le elezioni tenutesi dopo il Censimento del 2010.
Barack Obama lo ha preso di mira nel 2008 come parte di una strategia per rompere un potenziale pareggio 269 a 269, vincendo effettivamente il Voto Elettorale locale con l’uno e due percento sul repubblicano John McCain, che ha conquistato gli altri quattro Electors dello Stato.
Questa vittoria ha segnato la prima volta che la Delegazione Elettorale del Nebraska è stata divisa e il primo Voto Elettorale dello Stato per un democratico dal 1964.
Obama non è riuscito a mantenere il Distretto nel 2012 e Hillary Clinton lo ha perso contro Trump del 2 per cento nel 2016.
Joe Biden è invece riuscito a riportarlo dalla parte democratica per il 6,6 nel 2020.
Questo cambiamento è con buona probabilità dovuto principalmente al recente aumento della popolazione nell’area metropolitana di Omaha e alla crescente forza democratica tra gli elettori con una laurea, una categoria in cui il Secondo Distretto si classifica al posto d’onore tra tutti gli Stati USA.
C’è una spinta in corso da parte di alcuni repubblicani, sostenuti da Donald Trump, dal Governatore Jim Pillen e dal Rappresentante del Secondo Distretto Don Bacon (rilevante il fatto che quanto alla Camera la maggioranza sia stata di contro repubblicana), per cambiare il sistema di voto del Collegio Elettorale diviso del Nebraska in un formato ‘il vincitore prende tutto’ (‘winner take all’) assoluto alla stregua degli altri componenti l’Unione, il Maine, come detto, escluso.
Il Distretto in questione (con l’omologo indicato dello Stato del New England) è considerato un campo di battaglia (‘Battleground’) chiave nel 2024 e potrebbe nuovamente essere decisivo in caso di tendenza verso la parità del pluricitato Collegio Elettorale.

Nota Uno.
È guardando ai risultati recenti del Nebraska e del Maine che si può avere una sia pure lontana idea di cosa accadrebbe se tutti gli altri Stati e il District non usassero più il winner take all assoluto che, come qui si ripete, assegna al vincitore anche per un solo suffragio popolare tutti gli Electors ai quali lo Stato ha diritto.
Sistema che può condurre – ed è già accaduto quattro volte, l’ultima nel 2016 – alla vittoria nel Collegio Elettorale del meno votato dai cittadini.
Sistema che può – occorre comunque un davvero rivoluzionario Emendamento Costituzionale di quasi impossibile approvazione perché si andrebbe contro il federalismo di base – essere semplicemente (per carità!) modificato arrivando a considerare come determinante l’espressione popolare nazionale.

Nota Due.
Come si è visto, ho ogni volta aggiunto ‘assoluto’ alla classica dizione ‘winner take all’ perché esiste altresì il vincitore prende tutto ‘relativo’.
Si ha (e viene usato in qualche non raro caso per l’attribuzione dei delegati alla Convention repubblicana in specie) quando al più votato che abbia superato il 50 per cento dei suffragi si assegnano tutti gli eligendi in palio ma se nessuno raggiunge tale esito la distribuzione dei medesimi è proporzionale.
Potrebbe essere questo il modo per consentire ad altri partiti di concorrere con qualche risultato in quanto logicamente perché accada che nessuno dei contendenti raggiunga la maggioranza assoluta gli stessi devono essere almeno tre.
Visto che una tale apertura non può che essere conseguente ad una legge rivoluzionaria con la quale i democratici e i repubblicani ammettono che il loro predominio possa entrare in discussione la possibilità che accada è nulla.

19 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/nebraska4251536_1.jpg 428 688 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-19 17:58:092024-09-19 17:58:10Rompere un potenziale pareggio nelle Presidenziali
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