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Rinviato il voto anticipato in Pennsylvania

Settembre 16, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Quando i primi elettori potranno partecipare al voto anticipato per le elezioni generali del 2024? Non oggi, in Pennsylvania, anche se potreste averlo visto riportato altrove. (Minnesota, South Dakota e Virginia inizieranno a votare anticipatamente il 20 settembre, ma ne parleremo). A causa di una serie di contestazioni di accesso alle schede elettorali di partiti minori in sospeso presso la corte suprema dello Stato, le schede elettorali della Pennsylvania non sono ancora pronte.
Se quei casi non fossero stati attivi e le schede elettorali fossero state finalizzate, le contee della Pennsylvania avrebbero potuto iniziare a votare in anticipo oggi.

16 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/Pennsylvania-Wood-Flag-8-1.jpg 864 1296 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-16 17:59:582024-09-16 18:00:00Rinviato il voto anticipato in Pennsylvania

L’effetto degli endorsement. Taylor Swift, Elon Musk?

Settembre 16, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ho altra volta narrato della campagna presidenziale del 1932, quando praticamente tutti i massimi intellettuali americani firmarono il Manifesto scritto da Edmund Wilson a favore del candidato comunista William Zebulon Foster che collezionò alla fine poco più di centomila voti pari allo 0,3 per cento.
Ho altra volta ricordato che nel 1964 il candidato repubblicano Barry Goldwater poteva contare sull’appoggio fattivo (spesso, girava il Paese con lui) dell’allora vero re della cinematografia e dello spettacolo John Wayne e che il tutto gli valse una delle peggiori sconfitte elettorali del Novecento. E che dire delle Università di volta in volta schierate, che so?, per Henry Agard Wallace o per John Anderson? E a cosa sono servite le dichiarazioni entusiastiche delle star hollywoodiane pro Hillary Clinton nel 2016? Difficile pertanto se non impossibile stabilire quali endorsement veramente funzionino. Anche perché può benissimo essere che il personaggio che si espone sia inviso se non odiato da un buon numero di persone. Oggi, per esempio, quanti reagiscono negativamente alle parole di Taylor Swift piuttosto che a quelle di Elon Musk?

16 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/musk-trump-2.jpg 552 719 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-16 17:58:422024-09-16 17:58:44L’effetto degli endorsement. Taylor Swift, Elon Musk?

Secondo attentato a Donald Trump

Settembre 16, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Donald Trump, già sopravvissuto all’attentato di Butler, Pennsylvania, il 13 luglio scorso, scampandola anche il 15 settembre al Golf Club di Palm Beach, Florida, dopo avere eguagliato un paio di primati (è il secondo ex Presidente che cerca una rielezione una volta allontanato dalla Casa Bianca così come fece Grover Cleveland, riuscendo nell’impresa, nel 1892; è il quarto arrivato allo scranno presidenziale pur avendo conquistato un numero minore di voti popolari rispetto al contendente), essendo già il solo Presidente sottoposto due volte (venendo assolto) all’Impeachment, ha rafforzato l’altro proprio personalissimo record: è difatti ora il primo ex Capo dello Stato USA di nuovo in corsa oggetto non di uno ma di due tentativi di omicidio.
Al di là del dimissionario Richard Nixon – il nono ed ultimo – otto i Capi dello Stato americani che hanno nel tempo dovuto essere sostituiti dai rispettivi Vice, in quanto morti in carica.
(Pressoché sempre – ove si escluda Abraham Lincoln e per quanto il povero Andrew Johnson non fosse poi la peste – da un subentrante di almeno buone, se non ottime, capacità, a dare quindi ragione ad Otto von Bismarck-Schoenhausen, il quale, guardando alle vicende d’oltre Atlantico, era ai suoi tempi già arrivato ad affermare che “Esiste una particolare Provvidenza Divina che opera a favore dei bambini, degli ubriachi, dei matti e degli Stati Uniti d’America”).
Orbene, sette tra costoro (l’escluso è Zachary Taylor, per quanto sia passato a miglior vita nel 1850: non si votava per White House, ma insomma) sono stati elettoralmente ‘collegati’ con un ‘anno zero’ (avente cioè lo zero come numero finale), la qual cosa ha portato non pochi osservatori ad ipotizzare una seria ‘Maledizione’ lanciata sugli occupanti la Casa Bianca (da un Capo Pellerossa, Tecumseh o dal fratello stregone, a seguito di una sconfitta, fu detto e ripetuto).
E valga il vero. William Harrison, il primo Presidente a tirare le cuoia (per cause naturali), era stato eletto nel 1840. Il già citato Abraham Lincoln – ben lo sappiamo, assassinato – aveva vinto la prima volta, nel 1860. James Garfield – ucciso – era arrivato a Washington prevalendo nel 1880. William McKinley – terzo fatto fuori – aveva ottenuto il secondo mandato nel 1900. Warren Harding – dopo Harrison (e invero il trascurato Taylor), il secondo morto naturalmente – aveva vinto nel 1920. Franklin Delano Roosevelt – terzo non assassinato della sequenza mortale – tra le quattro elezioni contava quella del 1940. John Kennedy, ammazzato a Dallas il 22 novembre 1963 – qualcuno non lo ricorda? – aveva sconfitto Richard Nixon nel 1960.
Ciò detto, se i quattro (o più, visto che quanto al primo Cattolico arrivato a White House infinitamente si opina) autori del definitivo gesto lo portarono bene o male (Garfield e McKinley morirono dopo lunghi giorni di agonia anche per via delle difficoltà in campo medico dell’epoca) a termine, altri nel tempo hanno provato a compiere analogo delitto nei riguardi di almeno altrettanti ‘colleghi’ dei predetti.
Limito a un accenno, questo, i riferimenti all’assassinio di Bob Kennedy – primi di giugno del 1968 – e al tentativo non del tutto riuscito del quale fu vittima George Wallace – 15 maggio del 1972 – perché i due erano a quel mentre ‘solo’ candidati. Tale si era annunciato e non era, essendo la campagna di là da venire, in vista delle votazioni del 1936, Huey Long, influente Senatore della Louisiana e suo ex Governatore, ucciso a Baton Rouge il 10 settembre del 1935). I ‘bersagli’ presidenziali scampati sono nell’ordine:
il 14 ottobre 1912, Theodore Roosevelt, impegnato nella campagna per la rielezione (aveva lasciato il 4 marzo 1909) e in qualche modo, per quanto nella circostanza non sconfitto da un avversario appartenente ad un partito avverso come il sopra citato Cleveland, nella stessa situazione di Donald Trump;
il 15 febbraio 1933, Franklin Delano Roosevelt, eletto a novembre del precedente anno e non ancora in carica (fino al 1933 compreso si entrava a White House il 4 marzo), fu oggetto di un attentato opera di un anarchico italiano poi giustiziato, Giuseppe Zangara;
l’1 novembre 1950, Harry Truman che due nazionalisti portoricani cercarono di eliminare;
il 30 marzo 1981, Ronald Reagan il quale, ferito gravemente, entrando nell’ospedale per il necessario intervento, capace di battute anche in tale sitauzione, disse “Speriamo che il chirurgo sia repubblicano”.

16 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-attempt4.jpg 501 717 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-16 11:13:022024-09-16 08:13:23Secondo attentato a Donald Trump

Il New York Times contro Trump coinvolge la Corte Suprema

Settembre 15, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Sotto il titolo “Roberts ha plasmato la serie di vittorie di Trump alla Corte Suprema” il New York Times del tutto imparzialmente (?!?!) scrive: “Dietro le quinte, il presidente della Corte Suprema John Roberts ha plasmato tre importanti casi elettorali e del 6 gennaio che hanno contribuito a determinare il destino dell’ex presidente”. Che il Chief abbia semplicemente deciso secondo legge e coscienza non è ovviamente possibile avendo determinato a favore del tycoon. Evviva!

15 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/supreme-court-2020-ets_181130125420-02-scotus-class-picture-2018.jpg 675 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-15 18:49:322024-09-15 13:49:51Il New York Times contro Trump coinvolge la Corte Suprema

Ronald Reagan

Settembre 15, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Un passaggio che conserva attualità del suo celebre discorso del 1964 noto semplicemente come ‘The Speech’. “Bene, penso sia venuto il momento di chiederci se ancora godiamo delle libertà che hanno inteso garantirci i nostri Padri Fondatori. Non molto tempo fa due miei amici stavano parlando con un rifugiato cubano, un uomo d’affari che era dovuto scappare dal regime di Fidel Castro e mentre costui raccontava la sua storia uno dei due miei amici dice, rivolto all’altro: “Ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati?”. Il cubano lo interrompe, dicendo: “Quanto fortunati siete voi?!? Sono io che ho avuto un posto dove fuggire”. In quella frase è veramente tutta la nostra storia. Quando perderemo la libertà qui da noi non vi sarà più un posto dove fuggire Questo è l’ultimo baluardo che ancora resiste sulla Terra”.

15 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/reagan-D_FCw5nXsAAhZv4.jpg 527 768 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-15 11:07:052024-09-15 11:07:06Ronald Reagan

Gli israeliani (e gli ebrei americani?) voterebbero Trump

Settembre 15, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Un sondaggio condotto da Channel 12 in Israele riporta che il 58 per cento degli intervistati se fosse negli States voterebbe Trump, che il 25 si esprimerebbe per Harris mentre il 17 non saprebbe chi scegliere Ci si chiede se gli ebrei americani siano della stessa idea e se in qualche misura il parere dei correligionari influisca il 5 novembre.

15 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/netanyahu-trump.jpg 630 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-15 11:05:102024-09-15 11:05:12Gli israeliani (e gli ebrei americani?) voterebbero Trump

Preoccupazioni per la possibile coabitazione Biden/Trump

Settembre 14, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

È dal 1849 che la cosiddetta elezione presidenziale ha luogo il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno coincidente con il bisestile. È dal 1937 che il neoeletto Presidente si insedia a mezzogiorno del 20 gennaio dell’anno successivo alle indicate elezioni. Riferite le due determinazioni al 2024/2025, significa che tra il 5 novembre (il primo martedì…) e il 20 gennaio seguente i giorni intercorrenti saranno 76.
Orbene, cosa succede se il 5 novembre effettivamente vince Donald Trump assumendo il ruolo di Presidente eletto? Cosa succede, visto che Joe Biden comunque resta legittimamente in carica fino all’ultimo secondo del proprio mandato? Possibile in un a dir poco contrastatissimo scenario una qualsiasi convivenza? Quanto alla politica estera, per esempio, nello specifico all’Ucraina, quali le conseguenze? Una fuga in avanti dell’amministrazione uscente a cosa porterebbe? La prospettiva è estremamente preoccupante e nessuno pare curarsene!

14 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/trump-conv-2024-5.jpg 653 839 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-14 16:14:462024-09-14 16:14:48Preoccupazioni per la possibile coabitazione Biden/Trump

Obama e Clinton si uniscono alla campagna per Harris

Settembre 14, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Una notizia in qualche modo scontata riportata da NBC News con le seguenti parole: “Gli ex presidenti Barack Obama e Bill Clinton, insieme all’ex first lady Michelle Obama e all’ex segretario di Stato Hillary Clinton, si stanno preparando a prestare il loro potere politico alla campagna della vicepresidente Kamala Harris nella fase finale delle elezioni. Tutti i rappresentanti di alto profilo si sono sentiti ‘energizzati’ dai loro ruoli nella Convention nazionale democratica il mese scorso e si sono offerti di aiutare il team di Harris in qualsiasi modo possibile”.

14 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/obama-villa-di-lusso-costo.jpg 694 1217 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-14 16:12:182024-09-14 16:13:07Obama e Clinton si uniscono alla campagna per Harris

La funzione degli Exit Polls

Settembre 14, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Allora, per via dei fusi orari, a New York le urne chiudono indicativamente un’ora prima che a Chicago, due ore prima che a Denver, tre ore prima che a Los Angeles, quattro ore prima che ad Anchorage, sei ore prima che a Honolulu. Sappiamo che l’Exit Poll è sostanzialmente un sondaggio elettorale effettuato all’uscita dei seggi con l’intento di conoscere colà l’andamento del voto, con l’idea, accorpando i risultati di diverse e in differenti punti effettuate rilevazioni, di prevedere il più correttamente possibile l’esito finale nel Paese.
Orbene, come e in qual modo tale strumento possa essere (e sia) usato per influire sul voto è benissimo illustrato da quanto, sfruttando le differenze di fuso orario sopra ricordate, accaduto nel 2004.
Chiusi difatti da pochi minuti i seggi della Grande Mela e della costa atlantica, un famoso e autorevole public opinion pollster ha pubblicato una serie di Exit Polls tutti assolutamente favorevoli al candidato democratico John Kerry assicurando che il vantaggio acquisito dallo stesso fosse inattaccabile e la corsa alla Casa Bianca praticamente conclusa.
L’intento era naturalmente quello di fare in modo che gli elettori repubblicani abitanti negli Stati nei quali i seggi erano e sarebbero restati aperti per una o più ore che ancora non avevano votato rinunciassero a farlo considerando persa la partita e quindi inutile accedere alle urne.
E visto che in non poche circoscrizioni (va ricordato che con le cosiddette Presidenziali si svolgono anche le elezioni Congressuali) il successo del democratico o del repubblicano non solo a livello White House si sarebbe giocato su pochi voti…
Ricordo – ero ospite di un TG RAI al momento nel quale la notizia provocò grande sconcerto – che intervenni al riguardo dando le spiegazioni suddette e precisando che occorre obbligatoriamente conoscere le appartenenze politiche dei sondaggisti e che quel simpatico signore era notoriamente un democratico!

14 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/poll-2024-4.jpg 410 713 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-14 16:10:462024-09-14 16:10:48La funzione degli Exit Polls

Per il Papa le elezioni USA una scelta tra “due mali”

Settembre 14, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Papa Francesco ha descritto la scelta che gli elettori statunitensi devono fare alle elezioni presidenziali come quella del male minore definendo le politiche anti-migranti dell’ex presidente Donald Trump e il sostegno al diritto all’aborto della vicepresidente Kamala Harris come entrambi “contro la vita”.
Secondo Francesco: “Bisogna scegliere il minore dei due mali. Chi è il minore dei due mali? Quella signora o quel signore? Non lo so. Chiunque abbia una coscienza dovrebbe pensarci e decidere di conseguenza”.

14 settembre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/09/pope-p16x9-20170524-pape-donald-trump-new_0.jpg 698 1240 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-09-14 16:09:032024-09-14 16:09:05Per il Papa le elezioni USA una scelta tra “due mali”
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