Fondazione Italia Usa
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Staff
  • Eventi e news
  • Premio America
  • Elezioni USA
  • Amici della Fondazione
  • Come sostenerci
  • Master
  • Newsletter
  • Stati Uniti d’America
    • L’inno USA
    • Dichiarazione d’indipendenza
    • La costituzione USA
    • I presidenti USA
    • La geografia
    • La mappa degli USA
    • La storia
    • La cultura
    • Le istituzioni
    • L’economia
    • Bandiere
    • Dicono degli USA
  • Italiano
  • Menu Menu

Il più lungo discorso di accettazione 

Luglio 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Con più di novanta minuti, quello nella prima parte teso a compattare il Paese superando i profondi dissensi pronunciato ieri da Donald Trump a Milwaukee, Wisconsin, è stato il discorso di accettazione della Nomination repubblicana più lungo almeno dal 1956 quando l’American Presidency Project presso l’Università di California-Santa Barbara iniziò a monitorare le statistiche appunto dal lato del Grand Old Party.

19 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/trump-convention-gop.jpg 613 875 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-19 17:19:182024-07-19 13:19:59Il più lungo discorso di accettazione 

Donald Trump accetta la Nomination

Luglio 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Giovedì 18 luglio, a Milwaukee, Wisconsin, praticamente in conclusione della Convention repubblicana, Donald Trump ha accettato “con fede, devozione e orgoglio” la Nomination del suo partito in vista delle elezioni presidenziali di novembre.
Giovedì, l’ex presidente ha previsto “un’incredibile vittoria” a novembre, promettendo “i migliori quattro anni della storia” degli Stati Uniti se dovesse riconquistare la Casa Bianca.
Ha d’altronde spiegato che sabato scorso, al momento dell’attentato che ha subito in Pennsylvania, ha potuto contare sul supporto divino: “Avevo Dio dalla mia parte”, ha detto, raccontando ancora nei dettagli come è sopravvissuto ai colpi che lo hanno ferito a un orecchio.
Ha anche voluto dimostrare di essere una figura unificante, pochi giorni dopo l’attentato:
“Mi candido per essere il presidente di tutta l’America, non di mezza America”, ha detto.
Ma ha poi affermato che il Paese deve essere “salvato da un governo fallito e incompetente” davanti alle migliaia di sostenitori riuniti per l’evento.
“Sotto l’attuale amministrazione, siamo davvero una nazione in declino”, ha martellato poi denunciando l’inflazione degli ultimi anni, l’arrivo dei migranti al confine e i conflitti internazionali di cui incolpa Joe Biden.
Ha promesso di “chiudere il confine” e di terminare la costruzione del muro anti-migranti al confine con il Messico che è stato uno dei principali progetti del suo primo mandato alla Casa Bianca.
“Metterò fine alla crisi dell’immigrazione illegale chiudendo il nostro confine e finendo il muro”, ha detto, spiegando che intende lanciare “la più grande deportazione della nostra storia”.
I confini, una volta tornato a White House, potranno essere attraversati solo legalmente.
E ancora, durante il discorso conclusivo che in buona sostanza ha posto fine “alla grande” alla convention di Milwaukee, il 78enne newyorkese ha ricordato anche il leader nordcoreano. “Credo di mancargli”, ha spiegato Donald Trump parlando di Kim Jong-un.
E nell’ottica di “risolvere” a modo suo anche la crisi degli ostaggi israeliani prigionieri a Gaza dal 7 ottobre, ha avuto parole dure anche per Hamas: “Vogliamo indietro i nostri ostaggi prima del mio nuovo mandato o pagherete un caro prezzo”.
Come se non bastasse, ha pure promesso che nel primo giorno della sua presidenza estenderà le trivellazioni petrolifere e per le energie fossili in generale, al che i suoi supporter hanno iniziato a gridare “trivella, trivella, trivella”. Parlando con la Casa Bianca sullo sfondo del palco della Convention, Trump ha sfoderato anche uno dei suoi antichi cavalli di battaglia, garantendo di rilanciare un piano per tagliare le tasse:
“La gente non si rende conto di come ho abbassato le tasse, ma lo rifarò subito”, ha rimarcato.
Donald Trump ha concluso dopo circa un’ora e mezza il suo discorso suggellato da una pioggia di centomila palloncini rossi, bianchi e blu, i colori della bandiera americana, sulle note dell’aria “Nessun dorma” della Turandot di Puccini con il celebre finale “Vincerò, vincerò”.

19 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/trump-convention-5.jpg 584 869 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-19 13:16:582024-07-19 13:17:00Donald Trump accetta la Nomination

Biden esce di scena?

Luglio 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Sempre più insistenti le voci che danno per imminente – addirittura entro un massimo di settantadue ore – il passo indietro di Joe Biden. (Gli viene chiesto dal 27 giugno, dalla conclusione del famigerato dibattito di Atlanta, e oramai da praticamente tutti i leader nazionali del partito democratico. Gli viene chiesto sulla base – si dice ma se si guarda alla storia elettorale americana la faccenda non sta affatto in piedi – di sondaggi che lo vedono indietro di all’incirca cinque sei punti che sono invece uno svantaggio da qui al 5 novembre assolutamente colmabile. Gli viene chiesto da media che in precedenza hanno fatto finta di non vedere le sue difficoltà arrivando a negarle. Gli viene chiesto da un establishment locale democratico timoroso che una sua sconfitta porti a strascico la perdita di scranni senatoriali e tolga ogni velleità quanto alla conquista di altri seggi camerali).
Ma, dovesse effettivamente uscire di scena il vecchio Joe, come potrebbe farlo?
Dimettendosi e in questo modo cedendo la poltrona alla Vicepresidente Kamala Harris?
Dichiarando che non intende più candidarsi ma desidera portare a termine il mandato e in questo secondo caso lasciando liberi i delegati alla Convention di arrivare in quell’ambito ad una Nomination appunto congressuale come nel partito democratico non accade addirittura dal 1968 (ed incredibilmente anche allora i lavori avevano luogo a Chicago)?
Nel primo caso, Harris – ormai Presidente – sarebbe in netto vantaggio quanto all’ottenimento dell’investitura da parte del partito rispetto ai concorrenti.
Nel secondo, i giochi sarebbero totalmente aperti.

19 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/biden-brandon-3.jpg 391 709 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-19 13:09:572024-07-19 13:09:59Biden esce di scena?

Biden: lo stato delle cose secondo la CNN

Luglio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Il presidente Joe Biden ha affermato più volte che esiste una cura semplice per i suoi problemi politici: uscire e mostrare agli scettici che ha quello che serve per candidarsi – e vincere – un secondo mandato”, riferisce la CNN
“Dopo il disastroso dibattito che ha mandato in tilt il suo partito, il presidente ha rilasciato numerose interviste, ha tenuto una rara conferenza stampa in solitaria, ha conversato con le fazioni dell’House Democratic Caucus, ha incontrato i massimi leader democratici e ha intrapreso la campagna elettorale. Sfortunatamente non ha per nulla rassicurato i democratici preoccupati: semmai, le preoccupazioni all’interno del suo partito sono solo diventate più serie”.

18 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/biden-31B58r_0OQN6WEd00.jpg 288 512 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-18 17:20:072024-07-18 17:20:09Biden: lo stato delle cose secondo la CNN

Il ‘Sogno Americano’ di JD Vance

Luglio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Presentandosi alla nazione dopo essere stato scelto come compagno di avventura di Donald Trump, J.D. Vance ha usato il discorso di mercoledì sera alla Convention nazionale repubblicana di Milwaukee per condividere la storia della propria infanzia difficile e per affermare che il partito repubblicano comprende meglio le sfide che gli americani in difficoltà devono affrontare.
Il 39enne senatore dell’Ohio è un politico relativamente sconosciuto, avendo servito il Senato per meno di due anni.
Nel suo primo discorso in diretta nazionale dopo la scelta di Trump, si è presentato come combattente per una classe operaia dimenticata, facendo un appello diretto agli elettori della Rust Belt (la “cintura arrugginita” degli Stati USA colpiti dal declino industriale) che hanno contribuito alla vittoria a sorpresa di Trump nel 2016 e dando voce alla loro rabbia e frustrazione.
“In piccole città come la mia in Ohio, o la vicina in Pennsylvania, o in Michigan, in tutti gli Stati del nostro Paese, i posti di lavoro sono stati mandati all’estero e i bambini sono stati mandati in guerra”, ha detto.
“Alla gente di Middletown, Ohio, e a tutte le comunità dimenticate del Michigan, del Wisconsin, della Pennsylvania e dell’Ohio, e in ogni angolo della nostra nazione, prometto questo”, ha detto: “Sarò un vicepresidente che non dimenticherà mai da dove viene”.
Vance, che negli ultimi anni si è rapidamente trasformato da accanito critico dell’ex presidente ad aggressivo difensore, è pronto a diventare il futuro leader del partito e il portabandiera del movimento politico “Make America Great Again” di Trump, che ha ridisegnato il Partito Repubblicano e infranto le norme politiche di lunga data.
Il 39enne entra in gara forte della sua giovane età mentre le domande sull’età degli uomini al vertice – il 78enne Trump e l’81enne Biden – sono in cima alla lista delle preoccupazioni degli elettori.
Nel discorso in prima serata, Vance ha raccontato di essere cresciuto in povertà nel Kentucky e nell’Ohio, con la madre tossicodipendente e il padre assente.
In seguito, si è arruolato nei Marines, si è laureato alla Yale Law School ed è arrivato ai più alti livelli della politica statunitense – un’incarnazione del sogno americano che, a suo dire, oggi scarseggia.
“Mai nella mia più fervida immaginazione avrei potuto credere che sarei stato qui stasera”, ha detto.
Primo millennial che potrebbe arrivare alla Casa Bianca, per quanto come numero 2, Vance ha dedicato gran parte del suo discorso a lodare Trump e ad attaccare il presidente uscente Joe Biden, sfruttando la sua relativa giovinezza per creare un contrasto con il presidente ottantunenne e criticandolo aspramente.
“Joe Biden è un politico di Washington da quando sono in vita”, ha detto il senatore.
“Per mezzo secolo è stato un campione di ogni singola iniziativa politica volta a rendere l’America più debole e più povera”.

18 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/vance-12.jpg 546 950 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-18 12:04:402024-07-18 07:03:01Il ‘Sogno Americano’ di JD Vance

Biden ha il Covid!

Luglio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Joe Biden è stato testato positivo al Covid-19. Il presidente degli Stati Uniti assicura di stare bene: “Continuerò a lavorare per il popolo americano”, ha garantito.
Il suo staff ha ricordato che è completamente vaccinato, ma questo nuovo annuncio non fa che alimentare le discussioni sulle sue condizioni di salute e sulla sua capacità di affrontare un nuovo mandato nel caso di una riconferma alle elezioni di novembre.
L’attentato a Donald Trump e l’ufficializzazione della nomination di quest’ultimo alla convention di Milwaukee avevano fatto passare il tema in secondo piano, ma ora sembra destinato a tornare al centro del dibattito politico. Biden afferma che solo un parere medico contrario potrebbe farlo desistere, ma le rivelazioni su nuove pressioni affinché si ritiri dalla corsa – provenienti anche da alti esponenti del suo stesso partito, quello democratico – hanno ripreso a circolare.

18 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/biden5f4d3405ed02d_image.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-18 12:02:272024-07-18 07:02:48Biden ha il Covid!

I democratici al Congresso hanno avvertito Biden

Luglio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Il leader della minoranza alla Camera Hakeem Jeffries e il leader della maggioranza al Senato Charles E. Schumer, in incontri privati separati con il presidente Biden la scorsa settimana, gli hanno detto che la sua ostinazione nel portare avanti la candidatura mette in pericolo la capacità del Partito Democratico di controllare entrambe le camere del Congresso l’anno prossimo”, riferisce il Washington Post.
“Jeffries”, continua il giornale, “ha incontrato Biden giovedì sera alla Casa Bianca mentre Schumer lo ha incontrato sabato a Rehoboth Beach, Delaware. Nei rendez-vous, ognuno dei leader ha rappresentato le preoccupazioni dei propri colleghi sul fatto che Biden potesse privarli della maggioranza al Congresso, dando ai repubblicani molta più libertà”.

18 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/biden-old-1.jpg 476 785 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-18 11:57:172024-07-18 07:03:11I democratici al Congresso hanno avvertito Biden

Haley e DeSantis appoggiano Trump

Luglio 17, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Donald Trump ha il mio forte endorsement”. Lo ha detto Nikki Haley alla convention repubblicana, strappando applausi più convinti di quelli con cui era stata accolta, insieme a molto fischi. “Non siamo d’accordo su tutto ma siamo d’accordo su più cose di quelle su cui siamo in disaccordo”, ha aggiunto.
“Non devi essere d’accordo con Trump al 100% delle volte per votare per lui. Prendete esempio da me”, ha detto la più agguerrita rivale delle primarie repubblicane.
Haley è sembrata comunque rivolgersi direttamente alle persone che hanno riserve sul tycoon, un’apertura ai suoi sostenitori che lo stesso Trump non ha ancora fatto. Nel suo intervento di venti minuti Haley ha lanciato un appello per l’unità del partito.
Alla convention repubblicana, il governatore della Florida Ron DeSantis ha elogiato Donald Trump per le sue politiche economiche e sui confini del Paese: “Il nostro Paese era rispettato quando Donald Trump era il nostro comandante in capo”. DeSantis, rivale del tycoon nelle primarie per la Casa Bianca, ha quindi denunciato quello che ha definito “l’inadempienza del dovere” da parte del presidente Joe Biden. “Come cittadino, come marito e come padre, sono allarmato dal fatto che l’attuale presidente degli Stati Uniti non abbia la capacità di adempiere ai doveri del suo ufficio”, ha detto DeSantis.
Anche durante la seconda serata della convention è comparso l’ex presidente Donald Trump, che è nuovamente stato accolto da una standing ovation del pubblico.
Il tycoon è salito sul palco e ha alzato il pollice salutando la folla.
Con lui c’era anche J.D. Vance, il suo vice nella corsa alla Casa Bianca.

17 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/desantis-4.jpg 449 751 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-17 15:25:412024-07-17 15:25:42Haley e DeSantis appoggiano Trump

Elezioni americane: pareggio!!!

Luglio 17, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La Presidential Electoral Interactiv Map proposta da 270toWin assegna 253 componenti del futuro Collegio Elettorale (che, ricordo, composto come è in totale da 538 membri, effettivamente nomina il Presidente il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese successivo alle votazioni novembrine cosiddette presidenziali e pertanto quest’anno il 16 dicembre) al partito democratico e 224 a quello repubblicano.
Gli Stati che sempre ad oggi risultano non assegnati, naturalmente sulla base dei sondaggi, sono: Arizona, Michigan, Nevada, Pennsylvania e Wisconsin.
Ebbene, nell’ipotesi in cui l’Arizona (che vale undici delegati), il Michigan (che ne possiede quindici) e la Pennsylvania (che ha diritto a diciannove) fossero appannaggio repubblicano si arriverebbe clamorosamente (mai accaduto in precedenza) a 269 pari.
A quel punto – ammesso che in sede di votazione nel predetto Collegio nessuno cambiasse espressione di voto rispettando pertanto il mandato ricevuto – la competenza quanto alla elezione passerebbe alla nuova (in quanto appunto rinnovata nella consultazione novembrina) Camera dei Rappresentanti che si insedia il 3 gennaio dell’anno successivo (per quanto ci riguarda del 2025).
Nel seguente ballottaggio, ciascuno Stato vale uno a prescindere dal numero degli abitanti che in precedenza era determinante per assegnare i delegati.
Questo significa che, ricordando in tale ambito (come per l’assegnazione dei Senatori: due a testa) che gli USA sono uno Stato federale, il peso della California e quello del Wyoming è lo stesso.
Orbene – mi soffermo su quanto segue perché dal bailamme d’allora ha sostanzialmente origine il partito democratico! – mentre effettivamente, come detto, un pareggio non si è mai verificato, nel 1825, a seguito delle votazioni del precedente anno, la Camera fu chiamata a decidere.
Era accaduto che quattro candidati tutti del medesimo movimento politico avevano conquistato Stati e conseguenti delegati al Collegio senza che nessuno tra loro raggiungesse però la necessaria maggioranza assoluta dei medesimi.
Stando al disposto, la scelta doveva avere luogo tra i primi tre classificati.
Il consesso si pronunciò per John Quincy Adams, secondo quanto a voti popolari e delegati, ai danni del Generale Andrew Jackson che lo aveva preceduto.
È in conseguenza di ciò che il partito democratico-repubblicano che dominava la scena dall’Insediamento di Thomas Jefferson nel 1801 perse appeal e nacque il partito democratico che ancora oggi è di scena (eccome).
Quanto al partito repubblicano, nascerà nel 1854, ragione per la quale è solamente dal 1856 che gli Asinelli democratici e gli Elefantini repubblicani si confrontano.

17 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/2024-trttr.jpg 564 863 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-17 15:23:352024-07-17 15:23:37Elezioni americane: pareggio!!!

Secondo NBC News la pazienza di Biden è esaurita

Luglio 17, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Negli ultimi giorni, a quel che dice NBC News, Joe Biden ha iniziato a trasmettere in privato un nuovo messaggio ai democratici: “La discussione a proposito del mio futuro è finita e mi irrita il fatto che non ve ne rendiate conto”.
Biden – prosegue l’autorevole fonte – avrebbe chiamato individualmente diversi importanti alleati per dire loro di spargere la notizia.
A quasi tre settimane dal difficile dibattito che ha scosso il partito, il Presidente è intenzionato a reprimere il dissenso tra i democratici per andare avanti e concentrarsi sulla sconfitta di Donald Trump.
E dopo aver ascoltato i suoi critici, sta stringendo la cerchia di coloro su cui ha fatto affidamento più a lungo e che ne sostengono il futuro percorso.

17 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/biden-sick3.jpg 471 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-17 15:21:262024-07-17 15:21:27Secondo NBC News la pazienza di Biden è esaurita
Pagina 43 di 128«‹4142434445›»
Search Search

CHI SIAMO

La Fondazione Italia USA è un’istituzione indipendente, non-profit e non-partisan, nata per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano.

CONTATTI

Via V. Veneto 108
00187 Roma, Italia

C.F. 97495210581

info @ italiausa.org

LINK UTILI

Contattaci

© Copyright -Fondazione Italia USA 2026, tutti i diritti riservati.Fondazione Italia USA è un marchio registrato. - powered by Enfold WordPress Theme
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Art. 1 legge 3/2019
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto