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La reazione di Ocasio-Cortez alla convention di Trump

Ottobre 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“È stato un raduno d’odio. Non solo un raduno presidenziale. Non solo un raduno elettorale. Penso che sia importante che le persone capiscano che si è trattato di un mini raduno del 6 gennaio. Un mini raduno Stop the Steal. Inteso a preparare l’elettorato a rifiutare i risultati di un’elezione se non vanno come vogliono”. La deputata democratica nuovaiorchese Alexandria Ocasio-Cortez a proposito del comizio di Donald Trump al Madison Square Garden.

28 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/alexandria-ocasio-cortez-dancing-video.jpg 1333 2000 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-28 18:15:542024-10-28 18:15:54La reazione di Ocasio-Cortez alla convention di Trump

Kamala Harris resterà Presidente del Senato fino al 20 gennaio

Ottobre 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Una delle tante anomalie del sistema elettorale americano è data dal fatto che per dettato costituzionale a presiedere il Senato è chiamato il Vicepresidente in carica. Accade pertanto – e potrebbe avvenire in conseguenza delle votazioni del 5 novembre – che se un Vicepresidente risulta sconfitto (o in quanto facente parte di un ticket defenestrato o in proprio essendosi personalmente candidato allo scranno presidenziale, come Harris), gli tocchi l’incarico citato fino alla propria decadenza fissata al 20 gennaio successivo alle votazioni e questo mentre il rinnovato Senato (con la Camera) entra in carica invece prima, il 3 gennaio.
In sostanza, se battuta, Harris presiederebbe comunque per diciassette giorni il nuovo Senato (e dirigerebbe la seduta del Congresso che ratifica l’elezione del Presidente) e se non battuta fino ad entrare il 20 gennaio alla Casa Bianca!

28 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/Senate-Washington-DC.jpg 914 1400 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-28 16:58:572024-10-28 18:16:02Kamala Harris resterà Presidente del Senato fino al 20 gennaio

Il 5 novembre si vota anche per Camera e Senato

Ottobre 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Finisce per passare nel dimenticatoio il fatto invece assolutamente importante che il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile (come invero nelle Mid Term anche nel successivo anno pari), e pertanto il 5 novembre per noi, negli Stati Uniti d’America si vota anche per il rinnovo totale della Camera dei Rappresentanti e per quello parziale – indicativamente, un terzo – del Senato.
Un ‘momento’ politico estremamente importante che vede partecipe a questa bisogna praticamente ogni angolo del Paese.
Attualmente, la Camera vede una maggioranza repubblicana e il Senato quella democratica.
Stante il continuo rapporto che le Amministrazioni governative devono avere con i due rami del Congresso, vedere come va a finire è fondamentale anche se non determinante per il futuro.

28 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/senate-0-4401-81A7-CA11E6B33A20.jpg 1280 1920 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-28 16:55:432024-10-28 16:55:44Il 5 novembre si vota anche per Camera e Senato

A poche ore dal voto, il 5 novembre alle porte

Ottobre 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Avete presente una corsa di cavalli nella quale i due netti favoriti si staccano in lotta e piombano sul traguardo praticamente all’unisono e la giuria deve ricorrere alla fotografia per capire quale dei due abbia vinto? Per infine attribuire il primo posto “per un corto muso”?
Questa, parrebbe – trascorso o quasi ottobre, il mese considerato utile per cambiare verso la fine le carte in tavola con un colpo di scena sorprendente – a non molte ore dal fatidico “primo martedì dopo il il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile”, dal prossimo 5 novembre pertanto, la situazione elettorale.
La democratica Kamala Harris – la seconda Signora effettivamente, in quanto esponente di uno dei due, addirittura dal 1856, partiti egemoni della politica statunitense, messa nelle condizioni di conquistare la Casa Bianca – e il repubblicano Donald Trump, stando sia ai poco significativi sondaggi a livello nazionale che alle più indicative rilevazioni negli Stati ritenuti incerti (sette, come nelle più recenti occasioni, i battlegrounds: Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania, Wisconsin) si contendono allo spasimo lo scranno presidenziale tanto ambito.
Parrebbe, ho scritto, perché nessuno può in realtà dare per certa questa rappresentazione visto che in non poche altre circostanze unanimi pronostici dovuti a fallaci sondaggi si sono dimostrati catastroficamente errati.
Ciò detto, siamo (sono, gli Stati Uniti, ovviamente, ma il mondo intero partecipa) a questo punto al termine di una campagna elettorale senza precedenti.
Una contesa partita tra due assai prevedibili (solamente il repubblicano ha avuto internamente, in vista della Nomination, a che fare per qualche tempo con una rivale di un certo peso, Nikki Haley) vecchi arnesi della politica americana, per differenti ragioni criticabili: Donald Trump, un ex Presidente carico di guai giudiziari e no, rancoroso eccome in quanto convinto d’essere stato defenestrato scorrettamente, e Joe Biden, un Capo dello Stato in carica che dimostrava ad ogni piè sospinto crescenti inadeguatezza fisica e mentale.
Una rivincita, un rematch, che, incredibilmente perché Biden non è più della partita (e non era mai accaduto che un candidato votato da milioni di persone praticamente senza opposizione nelle Primarie dovesse lasciare) ed è stato sostituito da una Signora, Kamala Harris, è vero in atto Vicepresidente, ma a favore della quale nella situazione creatasi nessun votante si è assolutamente espresso, cosa che non accadeva dalla introduzione delle Primarie nel processo selettivo dei candidati.
A completare il quadro come detto inedito, uno o due attentati, il primo dei quali davvero serio, tesi ad eliminare lo sfidante e una notevolissima variazione nell’ambito repubblicano.
La vecchia guardia infatti si è chiamata fuori dalla lotta.
I Bush e i Romney, per non dire di altri minori e di qualche fuoriuscito come l’ex Vice di George Walker Bush Dick Cheney, non hanno certamente appoggiato Trump, in buona sostanza ritenuto un oggetto estraneo al vecchio e glorioso Grand Old Party che è riuscito (definitivamente? lo verificheremo in futuro) a mutare.
Evitando di fare inutili previsioni, tenendo peraltro conto dell’aria che tira (le guerre in corso, in specie quella mediorientale: parecchi americani di origini arabe e non solo non hanno apprezzato, a dir poco, l’appoggio della amministrazione in carica ad Israele), del fatto che i grandi capitali, Elon Musk in prima linea che incita perché “il margine della vittoria sia ampio”, lo sostengono economicamente mentre qualche autorevole ed ascoltato giornale si astiene dal pronunciarsi come sempre accaduto per i democratici, posso dire, tornando all’ippica, che il cavallo Trump, dato indietro immediatamente dopo la dirompente discesa in campo della Harris, è, come sopra detto, praticamente alla medesima apparigliato e che gli esperti, quelli che negli ippodromi conoscono il giro del fumo, sostengono che a vincere in tali situazioni sia il purosangue in rimonta.
Vedremo, veramente tra poco.

28 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/trump-madison.jpg 411 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-28 16:51:472024-10-28 16:51:48A poche ore dal voto, il 5 novembre alle porte

Voto anticipato e postale: una giungla!

Ottobre 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Leggi da una parte 30, dall’altra 40… Parlo dei milioni di americani che hanno, meglio, avrebbero già votato. Per via del fatto che quasi tutti gli Stati (è questa una decisione di competenza locale) consentono (e moltissimi hanno da giorni dato il via alle operazioni) il voto anticipato.
Così stando le cose e considerando altresì che relativamente al voto postale (anch’esso diffusissimo) le norme differiscono mi chiedo se e quanto abbia ancora senso la determinazione della giornata elettorale delle cosiddette Presidenziali secondo la famosa tiritera “il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile”.
Ove si consideri poi che almeno un paio di Stati ritengono addirittura che lo spoglio delle schede arrivate via posta possa proseguire quindici giorni dopo il termine predetto, si comprende come alla fine, al dunque, ci si trovi in una specie di giungla.
Tutto ciò a prescindere dalle contestazioni che proprio il voto postale comporta.
Spero che il 5 novembre il risultato che esce dalle schede effettivamente scrutinate sia tale da non lasciare dubbi perché altrimenti quanto accaduto il 6 gennaio 2021 potrebbe non solo ripetersi, moltiplicarsi.

28 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/Vote_by_Mail-scaled.jpg 1645 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-28 15:56:312024-10-28 16:54:18Voto anticipato e postale: una giungla!

Harris alla spinta finale con gli elettori maschi

Ottobre 27, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Il vicepresidente Kamala Harris sta lanciando nuovi annunci questo fine settimana rivolti agli uomini negli stati incerti come parte dello sforzo della sua campagna per chiudere il deficit che incontra con gli elettori maschi negli ultimi giorni prima delle elezioni”, riferisce la CNN.
“I nuovi annunci andranno in onda durante gli eventi sportivi di domenica e lunedì a Milwaukee, Filadelfia e Pittsburgh, dove la campagna proporrà uno spot unico durante la trasmissione della partita dei Pittsburgh Steelers su ‘Monday Night Football’. Gli annunci sono su misura per ciascuna delle tre città e si riferiscono fortemente alla relativa cultura compresi i riferimenti alle squadre sportive locali. Tutti cercano di ritrarre Trump come un estraneo in opposizione alle comunità della classe operaia della città in questione”.

27 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/kamala-2024-g.jpg 505 714 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-27 15:09:322024-10-27 15:09:34Harris alla spinta finale con gli elettori maschi

Un attacco di panico per le elezioni

Ottobre 27, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Wall Street Journal: “Con poco più di una settimana per andare in quelle che potrebbero essere le elezioni presidenziali più contese nella storia americana, la nazione è al limite. I sostenitori di entrambe le parti sono paralizzati dalla suspense e dall’apprensione mentre contano di darsi da fare nei prossimi giorni. I candidati hanno amplificato i loro appelli a un livello apocalittico mentre gli staff lavorano freneticamente per ottenere il voto”.
“Mentre Donald Trump e Kamala Harris hanno entrambi fatto campagna negli Stati cruciali, gli elettori hanno ampiamente detto che queste elezioni sono diverse da quelle precedenti, meno un regolare esercizio democratico che un attacco di panico nazionale, uno scontro crepuscolare che potrebbe porre fine alla democrazia per sempre”.

27 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/vote-E9JAEUK-RTRMADP-3-USA-ELECTION-NEW-HAMPSHIRE-1.jpg 1667 2500 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-27 15:07:352024-10-27 15:10:17Un attacco di panico per le elezioni

Gli Stati che Harris e Trump stanno visitando di più

Ottobre 27, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Secondo Axios: “Da quando Harris è diventata formalmente il candidato democratico il 5 agosto, ha visitato la Pennsylvania (13 visite) – dove 19 voti elettorali sono in bilico – quasi il doppio rispetto al suo prossimo stato più visitato, il Michigan (7). Il seguente è il Wisconsin (6). Poi, Georgia (5), Carolina del Nord (4), Arizona (3) e Nevada (3).
Nessuna sorpresa: quelli sono i sette stati oscillanti.” “Pennsylvania e Michigan sono in cima anche alla lista di Trump. Seguiti da Carolina del Nord (7 visite). Oltre a Wisconsin (5), Georgia (5), Nevada (4) e Arizona (3), Trump ha fatto quattro apparizioni attraverso nella sua natale New York. La visiterà di nuovo per una manifestazione oggi al Madison Square Garden.”

27 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/Arizona-666-scaled.jpg 1920 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-27 15:05:332024-10-27 15:05:35Gli Stati che Harris e Trump stanno visitando di più

Donald Trump in 2000 battute, spazi inclusi

Ottobre 27, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

45. 47. Avete in mente il cappellino rosso repubblicano di Donald Trump sul quale i due suddetti numeri sono riportati? È che il tycoon, essendo stato il 45° presidente, mira ad essere anche il 47°.
Ad imitare cioè Grover Cleveland, l’unico inquilino della Casa Bianca suo predecessore capace di tornare, declinante l’Ottocento, sul massimo scranno yankee dopo un intervallo quadriennale. È da sempre fatto così questo maverick (vitello non marchiato e quindi teoricamente senza padrone) prestato alla politica: si poneva da discusso imprenditore e si pone nell’a forza di gomiti conquistato ambito obiettivi ambiziosi trovando comunque, spregiudicatamente, il modo di raggiungerli.
Anche cambiando posizioni e movimenti: non è stato forse avanti d’approdare al Grand Old Party – le cui fila ha scompaginato al punto da renderlo pressoché irriconoscibile altresì pensionando la vecchia guardia -, nel tempo, iscritto alle liste elettorali come democratico e perfino quale simpatizzante del Partito Riformista del buon Ross Perot?
Uomo d’impresa oltre che di spettacolo, uso di mondo nei due spazi, è convinto e l’ha dimostrato nel primo mandato, della necessità della trattativa. Che gli avversari vadano portati al tavolo per raggiungere un’intesa. Un’intesa che però neppure immaginava possibile nei confronti di Joe Biden, il defenestratore che gli ha inferto la peggiore delle ferite: una inaccettabile e non accettata sconfitta.
Preparato alla immancabile rivincita – e l’essere sopravvissuto a uno e probabilmente due attentati gli ha dimostrato che così vuole il Cielo -, incurante dei guai giudiziari che ha saputo volgere a proprio vantaggio, causa il ritiro dell’a dir poco acciaccato rivale, si trova ad affrontare inaspettatamente una signora contro la quale (secondo abitudine? ah, questo benedetto gentil sesso…) si pone alquanto rozzamente.
Una competizione, quella ora e da poco in atto, del tutto nuova per la scena americana. Pare infine che un vento favorevole abbia deciso di spingere le sue vele. Chissà? Non dovesse arrivare al traguardo vincitore potrebbero esserci altri guai seri!

27 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/trump-2024-cap.jpg 492 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-27 15:02:542024-10-27 15:02:56Donald Trump in 2000 battute, spazi inclusi

Parità nel voto popolare

Ottobre 26, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Kamala Harris e Donald Trump sono in perfetta parità nel voto popolare (48% a 48%). Lo rivela l’ultimo sondaggio di New York Times e Siena College a dieci giorni dal voto del 5 novembre. L’elettorato è raramente sembrato così equamente diviso, sottolinea il NYT, spiegando che il risultato non è incoraggiante per la vicepresidente, considerato che nelle recenti elezioni i democratici hanno avuto un vantaggio nel voto popolare anche quando hanno perso il Collegio elettorale e quindi la Casa Bianca.
L’ultima proiezione all’inizio di ottobre dava Harris in leggero vantaggio (49% a 46%). In soli 16 giorni Donald Trump e Kamala Harris hanno speso mezzo miliardo di dollari nel tentativo di raccogliere consensi elettorali. Lo riferisce il New York Times citando dei rapporti finanziari. I dati si riferiscono alle prime due settimane di ottobre.
In particolare le rispettive campagne hanno speso congiuntamente circa 265 milioni di dollari ai quali si aggiungono 260 milioni da parte delle diverse Super Pac pro Trump e pro Harris.

26 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/black-supporters-01-as-gty-191108_hpEmbed_3x2_1600.jpg 1067 1600 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-26 11:36:462024-10-26 11:36:48Parità nel voto popolare
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