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Elenco dei Candidati Repubblicani alla Presidenza

Aprile 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1856, John Fremont, perdente (d’ora in avanti P)
1860, Abraham Lincoln, vincente (d’ora in avanti V) 1864, Abraham Lincoln, V
1868, Ulisse Grant, V
1872, Ulisse Grant, V
1876, Rutherford Hayes, V
1880, James Garfield, V
1884, James Blaine, P
1888, Benjamin Harrison, V
1892, Benjamin Harrison, P
1896, William McKinley, V
1900, William McKinley, V
1904, Theodore Roosevelt, V
1908, William Taft, V
1912, William Taft, P
1916, Charles Evans Hughes, P
1920, Warren Harding, V
1924, Calvin Coolidge, V
1928, Herbert Hoover, V
1932, Herbert Hoover, P
1936, Alf Landon, P
1940, Wendell Wilkie, P
1944, Thomas Dewey, P
1948, Thomas Dewey, P
1952, Dwight Eisenhower, V
1956, Dwight Eisenhower, V
1960, Richard Nixon, P
1964, Barry Goldwater, P
1968, Richard Nixon, V
1972, Richard Nixon, V
1976, Gerald Ford, P
1980, Ronald Reagan, V
1984, Ronald Reagan, V
1988, George Herbert Bush, V
1992, George Herbert Bush, P
1996, Bob Dole, P
2000. George Walker Bush, V
2004, George Walker Bush, V
2008, John McCain, P
2012, Mitt Romney, P
2016, Donald Trump, V
2020, Donald Trump, P

11 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/bush-sident_of_the_United_States_by_U_S__Supreme_Court.jpg 1503 2345 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-11 11:57:192024-04-10 18:59:43Elenco dei Candidati Repubblicani alla Presidenza

Elenco dei Candidati Democratici alla Presidenza

Aprile 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1828, Andrew Jackson, Vincente (d’ora in avanti V)
1832, Andrew Jackson, V
1836, Martin Van Buren, V
1840, Martin Van Buren, Perdente (d’ora in avanti P)
1844, James Polk, V
1848, Lewis Cass, P
1852, Franklin Pierce, V
1856, James Buchanan, V
1860, per il Partito Democratico del Nord Stephen Douglas, P, per il Partito Democratico del Sud John Breckinridge, P
1864, George McClellan, P
1868, Orazio Seymour, P
1872, nessun candidato
1876, Samuel Tilden, P
1880, Winfield Scott Hancock, P
1884, Grover Cleveland, V
1888, Grover Cleveland, P
1892, Grover Cleveland, V
1896, William Jennings Bryan, P
1900, William Jennings Bryan, P
1904, Alton Parker, P
1912, Woodrow Wilson, V
1916, Woodrow Wilson, V
1920, James Cox, P
1924, John Davis, P
1928, Alfred Smith, P
1932, Franklin Delano Roosevelt, V
1936, Franklin Delano Roosevelt, V
1940, Franklin Delano Roosevelt, V
1944, Franklin Delano Roosevelt, V
1948, Harry Truman, V
1952, Adlai Stevenson II, P
1956, Adlai Stevenson II, P
1960, John Kennedy, V
1964, Lyndon Johnson, V
1968, Hubert Humphrey, P
1972, George McGovern, P
1976, Jimmy Carter, V
1980, Jimmy Carter, P
1984, Walter Mondale, P
1988, Michael Dukakis, P
1992, Bill Clinton, V
1996, Bill Clinton, V
2000, Al Gore, P
2004, John Kerry, P
2008, Barack Obama, V
2012, Barack Obama, V
2016, Hillary Rodham Clinton, P
2020, Joe Biden, V

11 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/obama10Zengerle-superJumbo-v2.jpg 1468 2048 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-11 11:53:332024-04-10 18:59:01Elenco dei Candidati Democratici alla Presidenza

Mississippi: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Aprile 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1820: Democratico-Repubblicano (Monroe)
1824: Democratico-Repubblicano (Jackson)
1828: Democratico (Jackson)
1832: Democratico (Jackson)
1836: Democratico (Van Buren)
1840: Whig (W. Harrison)
1844: Democratico (Polk)
1848: Democratico (Cass)
1852: Democratico (Pierce)
1856: Democratico (Buchanan)
1860: Democratico Sudista (Breckerindge)
1864: Guerra civile
1868: /
1872: Repubblicano (Grant)
1876: Democratico (Tilden)
1880: Democratico (Hancock)
1884: Democratico (Cleveland)
1888: Democratico (Cleveland)
1892: Democratico (Cleveland)
1896: Democratico (Bryan)
1900: Democratico (Bryan)
1904: Democratico (Parker)
1908: Democratico (Bryan)
1912: Democratico (Wilson)
1916: Democratico (Wilson)
1920: Democratico (Cox)
1924: Democratico (Davis)
1928: Democratico (Smith)
1932: Democratico (F. D. Roosevelt)
1936: Democratico (F. D. Roosevelt)
1940: Democratico (F. D. Roosevelt)
1944: Democratico (F. D. Roosevelt)
1948: Dixiecrat (Thurmond)
1952: Democratico (Stevenson)
1956: Democratico (Stevenson)
1960: Unpledged electors (poi confluiti su Harry Byrd)
1964: Repubblicano (Goldwater)
1968: Indipendente (Wallace)
1972: Repubblicano (Nixon)
1976: Repubblicano (Ford)
1980: Repubblicano (Reagan)
1984: Repubblicano (Reagan)
1988: Repubblicano (G. H. Bush)
1992: Repubblicano (G. H. Bush)
1996: Repubblicano (Dole)
2000: Repubblicano (G. W. Bush)
2004: Repubblicano (G. W. Bush)
2008: Repubblicano (McCain)
2012: Repubblicano (Romney)
2016: Repubblicano (Trump)
2020: Repubblicano (Trump)

11 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/Mississippi_state_flag.jpg 800 1423 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-11 11:42:012024-04-10 18:59:12Mississippi: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Gli sconfitti: John McCain

Aprile 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Eroe di una guerra lontana e amara della quale nessuno amava più parlare…
Di famiglia ricca di tradizioni militari…
Formato ideologicamente ai tempi della guerra fredda…
In politica a livello nazionale in pieno reaganismo (alla Camera dal 3 gennaio 1983 e al Senato dal 3 gennaio 1987)…
‘Falco’ nei confronti dell’Unione Sovietica e dipoi della Russia.
Poco attento per formazione culturale alle purtroppo determinanti questioni economiche…
Questi il candidato repubblicano alla Casa Bianca per il 2008 John McCain!
Rappresentava il ‘vecchio’ e affrontava nell’esplodere di una crisi appunto economica che si prospettava e sarà di grande portata il deprecabile ‘nuovo’, incarnato in ogni possibile modo dal democratico Barack Obama.
Poteva mai prevalere?

11 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/mccain-full.jpg 1246 1963 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-11 11:36:522024-07-07 10:12:00Gli sconfitti: John McCain

Presidenziali del 1992

Aprile 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Alle urne il 3 novembre.
Vota il cinquantacinque e due per cento degli aventi diritto con un aumento pari al cinque, dati i tempi, decisamente non poco.
Con ogni probabilità, a convogliare, sia pure relativamente, un numero maggiore di elettori è che per la prima volta da due decenni abbondanti (l’ultimo precedente serio data 1968 e riguarda George Wallace) un terzo candidato ha voce in capitolo.
Per il vero, l’indipendente miliardario texano Ross Perot, nella circostanza, conquista addirittura il diciannove per cento del voto popolare ma non vince neppure uno Stato, ragione per la quale incide solo togliendo a George Herbert Bush l’acqua nella quale nuota abitualmente o almeno così la maggior parte degli osservatori ritiene.
Da segnalare che, essendo il gradimento nei sondaggi del texano particolarmente rilevante viene ammesso ai dibattiti televisivi nazionali nella fase conclusiva della tornata.

Nel campo repubblicano, per quanto il Presidente uscente sia decisamente riproponibile e con buone possibilità (si è conclusa positivamente la Guerra del Golfo cosa che farà erratamente ritenere Bush imbattibile da parte dei big democratici che lasceranno strada a un outsider, come vedremo), non mancano le critiche che si incarnano nel giornalista e opinionista tv nonché ex consigliere presidenziale Patrick Buchanan.
Nominato comunque a Houston – sempre seguito dal criticatissimo Vice Dan Quayle – George Herbert Bush sarà protagonista di una campagna in tono minore che Maldwyn Jones afferma essere stata poco a contatto con la gente comune e distante dai problemi di tutti i giorni degli elettori.

Il Partito Democratico invece, fuori gioco come detto Gary Hart e incredibilmente assente il Governatore del New York Mario Cuomo che tutti i sondaggi davano per favorito, schiera nelle Primarie un notevole numero di candidati.
Tra gli altri, il Governatore della California Jerry Brown, l’ex Senatore del Massachusetts Paul Tsongas, il Senatore del Nebraska Bob Kerrey, il Senatore dell’Iowa Tom Harkin e, estremo outsider in quanto proveniente da uno Stato periferico e trascurato, il Governatore dell’Arkansas Bill Clinton.
Abilissimo e in grado di convincere un eschimese a comprare un frigorifero, mettendo in fila una serie di successi nelle Primarie, sarà quest’ultimo ad ottenere a Houston la Nomination.

Come altra volta detto, molto difficile la defenestrazione di un Presidente in carica e in cerca di rinnovo se quegli è un democratico.
Più facile, quando si tratti di un repubblicano.
Approfittando della citata malavoglia di Bush, della crisi economica e dei provvedimenti presi dalla sua amministrazione per contrastarla (il negato aumento delle tasse invece attuato), Clinton riuscirà a vincere nettamente in questo imitando i predecessori esponenti dell’Asinello Grover Cleveland (vittorioso su Benjamin Harrison), Woodrow Wilson (su William Taft), Franklin Delano Roosevelt (su Herbert Hoover) e Jimmy Carter (su Gerald Ford).

I risultati?
Clinton, trentadue Stati più il Distretto di Columbia e trecentosettanta Elettori.
Bush, diciotto Stati e centosessantotto voti al Collegio.

Per inciso, Bush – l’abbiamo già detto – era il secondo Vice capace di approdare a White House subito dopo avere esercitato il ruolo.
Prima di lui, addirittura nel 1836, Martin Van Buren.
Ebbene, proprio come Van Buren, non gli riuscì di essere confermato.

11 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/bill-clinton4B5IWYCJDEI6NDNMBRXEVTGFWE.jpg 956 1484 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-11 11:35:402024-04-10 18:59:31Presidenziali del 1992

A proposito di aborto: Trump, attendista, viene criticato da Pence

Aprile 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Assoluta la pericolosità politica del tema aborto.
Al riguardo, l’ex Presidente Trump – venendo immediatamente accusato di doppiopesismo e peggio dai democratici – ha dichiarato che, in caso di rielezione, non ci sarà un divieto a livello nazionale e saranno gli Stati a decidere come legiferare sul tema.
Immediata la replica del suo Vicepresidente Mike Pence:
“Da Trump è arrivato uno schiaffo in faccia ai milioni di americani pro-life che votarono per lui nel 2016 e nel 2020”.
Difficile invero per Trump ma per qualche verso anche per Biden la situazione in atto.

10 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/trump-life.jpg 394 624 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-10 13:36:182024-04-10 13:36:19A proposito di aborto: Trump, attendista, viene criticato da Pence

Cosa sta facendo in prospettiva Ron DeSantis?

Aprile 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Il Governatore della Florida Ron DeSantis ha riunito circa cento tra i suoi migliori sostenitori e donatori durante l’ultimo fine settimana all’Hard Rock Hotel and Casino del sud della Florida per dire ‘grazie’ e per prefigurare quello che potrebbe essere il suo futuro”, riferisce NBC News.
“Le aspirazioni presidenziali di DeSantis per il 2024 sono rapidamente andate in pezzi, ma c’è già la sensazione all’interno dell’organizzazione che ha costruito per la sua campagna che stia guardando ad un’altra corsa nel 2028, quando probabilmente l’ex Presidente Donald Trump non si ricandiderà”.

Quanto alle righe finali sopra riportate, ovviamente dato il disposto del Ventiduesimo Emendamento, se rieletto il prossimo 5 novembre, il tycoon sarebbe impossibilitato a riproporsi nel 2028.
Se invece fosse sconfitto nella competizione in corso, candidandosi nel prossimo bisestile, pareggerebbe il record di Franklin Delano Roosevelt (quattro Nomination di un grande partito consecutive) il quale, però, quando gli accadde (1932, 1936, 1940 e 1944) vinse sempre.

10 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/desantis1.jpg 427 657 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-10 11:39:432024-04-09 18:34:25Cosa sta facendo in prospettiva Ron DeSantis?

Gli sconfitti: Bob Dole, classico ‘candidato d’onore’

Aprile 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Capita – in particolare quando un Presidente in carica e in cerca di un nuovo mandato sia con evidenza difficilmente battibile – che il partito avverso, quasi inavvertitamente palpando per così dire l’aria che tira, candidi un proprio esponente certamente di spicco, d’onore (tale la mia definizione nel caso), ma in qualche modo sorpassato.
Destinato pertanto a perdere, anche se dignitosamente.
(Non, come quando semplicemente proponga l’uomo sbagliato e il malcapitato venga travolto).
Guardando a un passato abbastanza lontano, il repubblicano Theodore Roosevelt imperversante, per dire, il democratico Alton Parker (1904).
Ad anni più recenti, opponendo al rampante Bill Clinton, l’usurato, già sconfitto quale Running Mate di Gerald Ford nel 1976, Elefantino Bob Dole (1996).
(Memorabile nel dibattito pre elettorale tra i due la frase pronunciata dal Presidente che non potendo semplicemente dire che il rivale era sorpassato se ne uscì con un “non è vecchio, lo sono le sue idee!”)
Nel caso, l’incumbent vince con relativa facilità.

10 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/dole-ac-1020p_d2a69683416427af8cfb01954890b196.jpg 1697 2473 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-10 11:31:032024-04-10 11:41:27Gli sconfitti: Bob Dole, classico ‘candidato d’onore’

Presidenziali del 1988

Aprile 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Chiamati alle urne l’8 novembre, gli elettori – orfani di un Presidente di successo e carismatico come Ronald Reagan cui il famoso Emendamento del 1951 impedisce una terza elezione e del quale pertanto rende improponibile la candidatura – non accorrono numerosi e la percentuale dei votanti si ferma al cinquanta e due.
Una campagna particolare e probabilmente quella nella quale i sondaggi, in uso dal 1936 quanto alle presidenziali, furono maggiormente altalenanti.
(Per inciso, non semplicemente sbagliati, volutamente o meno, come nel 1948 e soprattutto nel 2016).
Il candidato democratico Michael Dukakis, difatti, a giugno risultava vincente con un margine stratosferico – il diciassette per cento – sul rivale GOP George Herbert Bush per dipoi declinare e perdere con un distacco netto del dieci.
La battaglia interna ai due schieramenti nel corso di Caucus e Primarie era stata incerta almeno inizialmente.
Dukakis, Governatore del Massachusetts, prima di essere investito con facilità alla Convention di Atlanta, aveva difatti dovuto contrastare il Reverendo Jesse Jackson, per la seconda volta in corsa per la Nomination dell’Asino.
Quanto al secondo componente il ticket dem, la scelta cade sul Senatore Lloyd Bentsen, texano e considerato utile al fine di conquistare gli Stati del Sud.
Guardando agli altri pretendenti – a quelli in corsa anche solo per un momento – almeno due i nomi da segnalare perché a loro l’Asinello ricorrerà più avanti: i Senatori Al Gore del Tennessee e Joe Biden del Delaware.

Tra i repubblicani, il Vice Presidente George Herbert Bush – infine, acclamato alla Convention di New Orleans – aveva a sua volta trovato nelle prime consultazioni un oppositore di qualche peso nel leader GOP al Senato Bob Dole.
Trascurabile, invece, la conflittualità con il predicatore Pat Robertson.
Bush (che sarà dopo Martin Van Buren nel 1836 il secondo Vice ad arrivare a White House nel mandato immediatamente successivo a quello nel quale aveva esercitato appunto da secondo) sceglie quale suo coequipier il giovane Senatore dell’Indiana Dan Quayle.
(Sarà, Quayle, talmente incolore e incapace che nel successivo 1992 la propaganda democratica, martellando, ripeterà il minacciosissimo slogan “Non votate Bush. Dovesse morire gli succederebbe Quayle!”).

Una campagna – quella finale tra Bush e Dukakis – tra le peggiori quanto a livello etico, visto che i due campi si rivolsero accuse, molte decisamente inventate – di ogni tipo e genere.
L’esito?
Bush, quaranta Stati e quattrocentoventisei Elettori (ricordo: con l’iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni essendo loro compito effettivo eleggere il Capo dello Stato nel Collegio del quale entrano a fare parte).
Il Governatore del Massachusetts dieci Stati oltre al Distretto di Columbia e centoundici voti al Collegio.

Come si vede, all’appello (cinquecentotrentotto i membri del Collegio) manca un voto.
Ebbene, un Elettore del West Virginia si espresse infine non per Dukakis/Bentsen ma per Bentsen/Dukakis.
Contento lui…

10 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/bush-AP_901217080-scaled.jpg 1777 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-10 11:28:312024-04-09 18:34:36Presidenziali del 1988

Minnesota: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Aprile 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1860: Repubblicano (Lincoln)
1864: Repubblicano (Lincoln)
1868: Repubblicano (Grant)
1872: Repubblicano (Grant)
1876: Repubblicano (Hayes)
1880: Repubblicano (Garfield)
1884: Repubblicano (Blaine)
1888: Repubblicano (B. Harrison)
1892: Repubblicano (B. Harrison)
1896: Repubblicano (McKinley)
1900: Repubblicano (McKinley)
1904: Repubblicano (T. Roosevelt)
1908: Repubblicano (Taft)
1912: Progressive (T. Roosevelt)
1916: Repubblicano (Hughes)
1920: Repubblicano (Harding)
1924: Repubblicano (Coolidge)
1928: Repubblicano (Hoover)
1932: Democratico (F. D. Roosevelt)
1936: Democratico (F. D. Roosevelt)
1940: Democratico (F. D. Roosevelt)
1944: Democratico (F. D. Roosevelt)
1948: Democratico (Truman)
1952: Repubblicano (Eisenhower)
1956: Repubblicano (Eisenhower)
1960: Democratico (Kennedy)
1964: Democratico (Johnson)
1968: Democratico (Humphrey)
1972: Repubblicano (Nixon)
1976: Democratico (Carter)
1980: Democratico (Carter)
1984: Democratico (Mondale)
1988: Democratico (Dukakis)
1992: Democratico (B. Clinton)
1996: Democratico (B. Clinton)
2000: Democratico (Gore)
2004: Democratico (Kerry)
2008: Democratico (Obama)
2012: Democratico (Obama)
2016: Democratico (Hillary Clinton)
2020: Democratico (Biden)

10 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/minnesota-ock_194098391_5-1546532202-6697.jpg 821 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-10 11:26:562024-04-09 18:34:46Minnesota: storia elettorale in occasione delle presidenziali
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