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Trump cavaliere con Hillary

Settembre 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Sarà perché le impietose immagini parlano da sole e testimoniano le gravi difficoltà di Hillary Clinton.

Sarà perché già i media sul tema si sono scatenati e sul web appare in proposito tutto e il contrario di tutto.

Sarà per calcolo elettorale.

Come che sia, Donald Trump ha deciso di non affondare il coltello e – oltre a farvi riferimento ogni volta di sbieco e comunque augurando alla rivale ogni bene – ha ordinato, subito dopo il crollo di Hillary, al suo staff di non attaccare la rivale su questioni che riguardino la sua salute.

Un vero cavaliere, vero?

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Dibattiti tv: Hillary ci sarà? I moderatori saranno poco o troppo moderati?

Settembre 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Si avvicinano i confronti televisivi nazionali tra i candidati.

Il primo è in programma il 26 settembre.

In proposito, Hillary Clinton certamente ci sarà ma in quali condizioni?

Poi, sappiamo del difficile (a dir poco) rapporto Trump giornalisti.

Sappiamo che The Donald ha addirittura lanciato l’idea di dibattiti senza moderatori.

Non accadrà, ma, anche in conseguenza della minaccia dipoi rientrata del tycoon di non partecipare, come si atteggeranno i conduttori in causa?

La campagna 2016 resterà nella storia come la meno noiosa!

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Hillary: ora la sua salute è un fattore di peso nella campagna per White House

Settembre 12, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

“Hillary è malata!”

E’ un tormentone cavalcato e gonfiato dagli avversari (ultimo a dirlo con energia e convinzione Rudolph Giuliani) o è la verità?

Oggi, a Ground Zero, in una giornata invero calda (e infatti, dopo, il suo staff ha parlato di un colpo di calore), l’ex first lady è svenuta – si dice – ed ha certamente avuto un malore di non poco conto, come dimostra un crudele filmato nel quale la si vede sorretta addirittura da due uomini, arrancante e in gravi difficoltà.

Ora, a parte tutto e ricordando i molti problemi di salute della signora – come del resto hanno subito scritto e detto organi di stampa non certamente a lei ostili – non sarebbe giusto far conoscere sul serio agli elettori il suo vero stato di salute?

Adesso le voci si rincorreranno e a sostenerle non saranno solo vecchie vicende e dicerie varie.

D’ora in poi, la salute di Hillary sarà al centro della campagna.

Non dovesse, non le riuscisse di rassicurare gli elettori quanti tra loro la voterebbero con il rischio di vederla dipoi cedere o peggio?

Con ogni probabilità, siamo ad una svolta decisiva e v’è da credere che anche – se non soprattutto – i vertici del partito democratico vorranno vederci chiaro.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-12 00:00:002016-09-12 00:00:00Hillary: ora la sua salute è un fattore di peso nella campagna per White House

E se Clinton deve essere sostituita?

Settembre 12, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Allora, a quel che dicono i suoi medici, Hillary ha la polmonite.

Non che la polmonite sia da prendere alla leggera, tutt’altro.

Ma potrebbe venirne fuori anche abbastanza velocemente.

Resta però il fatto che la candidata dell’asinello, anche per questo episodio, dimostra di non avere la salute che un presidente deve avere.

Andando indietro, non si è mai avuto storicamente il caso di un ‘nominato’ dipoi costretto a rinunciare e sostituito.

Le regole interne ai democratici prevedono che il candidato deceduto o comunque costretto all’abbandono venga sostituito con un altro scelto dal Comitato Nazionale del partito.

I media – già scatenati ben prima che si pensi davvero a una simile ipotesi – parlano nel caso di Bernie Sanders, di Joe Biden, di John Kerry, magari di Elizabeth Warren.

Che Hillary torni presto in pista, ci si deve augurare umanamente parlando.

Certo che se resta in corsa, politicamente, i dubbi riguardanti la salute dell’ex first lady peseranno eccome.

Sia in campagna – saranno usati dai rivali – sia nella scelta degli elettori l’8 novembre.

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Schwarzenegger e il Winston-Salem journal con Gary Johnson

Settembre 12, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Seguendo le orme dell’ex candidato repubblicano a White House Mitt Romney, Arnold Schwarzenegger – a sua volta ex governatore della California – ha chiesto ufficialmente che il libertariano Gary Johnson e il running mate Bill Weld siano ammessi ai dibattiti televisivi nazionali in programma e partire dal prossimo 26 settembre.

Questo, anche se non dovesse il ticket del Libertarian Party raggiungere il quindici per cento nei sondaggi, limite minimo previsto dal regolamento per partecipare.

Nel contempo, dopo il Dispatch di Richmond, Virginia, anche il Winston-Salem Journal – importante quotidiano del North Carolina – ha espresso il proprio appoggio a Johnson.

Non succedeva da decenni che un ‘terzo candidato’ ottenesse tante attenzioni.

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Wall Street Journal: Hillary sulla corda anche negli Stati teoricamente sicuri

Settembre 12, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Un sondaggio precedente il malore dell’11 settembre a Ground Zero.

Una rilevazione sulle intenzioni di voto alquanto preoccupante per Clinton.

Fatto è che secondo il Wall Street Journal – un foglio certamente amico – al calo in corso e registrato a livello nazionale dell’ex ministro degli esteri segue un forte e imprevedibile altro calo in alcuni Stati che, già facilmente vinti da Obama nelle precedenti tornate, si credevano assolutamente catturati.

In particolare ma non solo, il vantaggio della signora sul rivale è praticamente nullo sia in Nevada che nel New Hampshire.

Visto il trend, una notizia allarmante per i dem.

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Trump in difesa dei valori cristiani

Settembre 11, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

“I leader politici hanno abbandonato la gente di fede che oggi viene derisa e umiliata dalla cultura”.

Queste, le parole con le quali Donald Trump ha introdotto la promessa subito dopo fatta ai cristiani conservatori riuniti in un summit di “amare, proteggere e difendere la nostra religione”.

A prescindere da ogni considerazione politica e di opportunità, una promessa che chiede compattezza alla destra e la chiama al voto per il GOP.

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“Miserabili” gli elettori di Trump

Settembre 11, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Certo, dopo si è scusata.

Ha ammesso di essersi lasciata andare oltre il consentito.

Ma avere pubblicamente detto che metà degli elettori di Donald Trump sono dei “miserabili” non è stata la migliore delle sue uscite.

“Hillary Clinton disprezza gli americani”, hanno subito replicato dal campo repubblicano.

Siamo entrati negli ultimi due mesi di campagna e di confronto e gli animi si accendono viepiù.

L’accaduto, peraltro, evidenzia l’elitarismo usuale dei liberal che, da sinistra, disprezzano in verità quanti nel popolo non la pensano come loro!

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Via al voto postale

Settembre 10, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Trentasette su cinquanta (cinquantuno con il Distretto di Columbia).

Sono molti gli Stati nei quali è consentito se non facilitato il voto postale.

E via via da oggi, con il North Carolina che detta la strada, si apre questa possibilità.

Le norme che regolano la materia sono di livello locale così come a livello locale sono determinati i tempi.

Il voto via posta è ovviamente utilizzato in particolare dai cittadini residenti all’estero (in maggioranza, democratici) e dai militari.

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Jeb Bush: “Pence vice è la scelta migliore fatta da Trump”

Settembre 10, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

I media si occupano poco o niente di loro, ma non è che gli ex candidati repubblicani alle primarie si siano ritirati in convento una volta battuti da Trump.

Marco Rubio, per dire, dopo avere dichiarato che non avrebbe cercato di essere rieletto al senato, ha cambiato idea e i sondaggi condotti nella sua Florida lo danno sia pure di poco in vantaggio sul rivale democratico.

Rick Perry, invece, si cimenta in televisione: pare abbia ballato in ‘Dancing with the stars’.

Bobby Jindal tiene conferenze commentando l’andamento della campagna.

Quanto a Jeb Bush – parlando, è vero, in una università dell’Indiana, Stato del quale il running mate di Trump è governatore – ha detto che la decisione migliore se non l’unica apprezzabile fatta da Trump è stata indicare come suo vice Mike Pence, del quale tesse le lodi.

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