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Aleppo? Un duro colpo per Gary Johnson

Settembre 9, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Proprio mentre i sondaggi lo davano in crescita e vicino a quel quindici per cento che gli garantirebbe la partecipazione ai dibattiti televisivi nazionali, il candidato libertariano Gary Johnson si è dato la zappa sui piedi.

Nel corso di una intervista, richiesto di esporre quale sarebbe il suo comportamento da presidente riguardo ad Aleppo, non solo ha dimostrato di ignorare il lungo dramma della città siriana oramai in rovina e i continui attacchi che quotidianamente subisce, ma, sostanzialmente, di non conoscerne neppure il nome.

La gaffe – definiamola così – subito enfatizzata dai media e dal web, conferma una realtà che viene normalmente sottaciuta: i politici USA (ma non solo quelli USA) in fatto di politica estera – e di geografia, addirittura – sono ignoranti al massimo livello.

Con qualche eccezione, certo, ma è così.

Non per niente, nel tempo, i migliori tra i capi dello Stato, quanto ai ministri degli esteri e ai consiglieri in materia, sono ricorsi spesso a consulenti di provata capacità in qualche occasione neppure americani.

P. S. Non così ai tempi della formazione degli Stati Uniti.

Uomini come Jefferson, i due Adams, Madison, eccetera avevano in fatto di esteri una conoscenza e una competenza assolute!

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Ohio e Florida due mesi prima dell’election day

Settembre 9, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Sondaggio relativo ai due classici ‘Swing States’ Ohio e Florida ad opera della Quinnipiac University.

Sondaggio concluso l‘8 settembre, cioè esattamente due mesi prima del redde rationem.

(Ricordo che mai un candidato repubblicano ha conquistato la Casa Bianca senza vincere in Ohio.

Non solo, che dal 1964 il medesimo Ohio vota costantemente per il vincitore.

Ancora, che la Florida, sempre dal 1964, ha ‘sbagliato’ – cioè ha preferito il perdente – solo nel 1992).

Ebbene, la lotta è all’ultimo respiro visto che nello Stato con capitale Cleveland Trump prevale solo di un punto (quarantasei a quarantacinque) e in quello con capitale Tallahassee i due sono alla pari (quarantasette a testa le intenzioni di voto).

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Romney chiede che Johnson possa partecipare ai dibattiti tv

Settembre 8, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

L’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney ha platealmente chiesto che i libertariani Gary Johnson e Bill Weld siano ammessi ai dibattiti televisivi nazionali in programma a partire dal 26 settembre.

Questo, anche non dovessero raggiungere il quindici per cento nei sondaggi.

Non di tratta di un endorsement, è stato precisato, ma gli va molto vicino.

Da tempo, Romney flirta in specie con Weld per il quale, fosse candidato alla presidenza e non il vice di Johnson, voterebbe ad occhi chiusi.

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Come ci si allena per i dibattiti tv

Settembre 8, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Il cinema.

Il cinema americano si è più volte occupato della preparazione ai dibattiti televisivi dei candidati.

Ottima, a questo proposito e per averne un’idea, la pellicola dei primi Settanta ‘Il candidato’, con Robert Redford.

Il film racconta la irresistibile ascesa e la vittoria di un giovane avvocato liberal impegnato civilmente e figlio di un ex governatore.

Il passaggio nel quale, benché voglia restare se stesso e rispondere ruspantemente in tv alle possibili domande, viene lentamente anche se non totalmente addomesticato è da antologia.

Sceneggiatura da Oscar di Jeremy Larner.

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88 generali in pensione appoggiano Trump

Settembre 8, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

“Un grande onore”.

Con queste parole, il candidato GOP Donald Trump ha commentato la dichiarazione pubblica a suo sostegno di ottantattotto generali in pensione.

I militari appoggiano il tycoon dicendosi certi che rilancerà le sorti dell’esercito, della marina, dell’aviazione.

Trump – che sul tema di è più volte soffermato arrivando a dire che gli aerei militari d’oggi sono quelli costruiti ai tempi dei padri degli attuali piloti e pertanto desueti – ha promesso che da ‘comandante in capo’ farà tutto quanto possibile per rendere forti e potenti e capaci di debellare i nemici le Armi Usa.

Quali gli effetti in termini elettorali di questa vicenda?

Difficile a dirsi.

Certo è che la dichiarazione dei generali verrà accolta con piacere dai repubblicani più ‘veri’ e sarà criticata dai liberal.

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Si fa presto a dire “Mi candido”

Settembre 8, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Evan McMullin, ricordate questo nome?

E’ un ex CIA che si è proposto quale indipendente per White House.

E che non riesce a candidarsi in tutti gli Stati.

E già, perché sembra facile ma non lo è essere accettati dappertutto rispettando le diverse regole locali al riguardo.

Oltre ovviamente a Clinton e Trump, finora, in questo 2016, ci è riuscito Gary Johnson mentre perfino la verde Jill Stein appare in difficoltà.

Occorre una organizzazione capillare che pochi hanno.

Mille i candidati in un solo Stato.

Mille i candidati ‘write in’, il cui nome può essere aggiunto dagli elettori sulla scheda.

Mille e mille, tutti senza alcuna lontanissima possibilità.

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Trump: dove prevale a due cifre. Clinton: dove prevale a due cifre

Settembre 8, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Certo, i dati non sono tutti ugualmente recenti.

Ma basta dare un’occhiata agli Stati che vogliono Trump senza se e senza e confrontarli con quelli che invece vogliono altrettanto nettamente Clinton per capire come mai gli ultimi sondaggi nazionali collocano il tycoon in testa e l’ex first lady prima quanto a grandi elettori.

Presto detto.

Fra i tre Stati che vantano il maggior numero di voti elettorali, due sono per Hillary e uno per Trump.

La California – massimo portatore di grandi elettori, cinquantacinque – vede la democratica avanti nelle intenzioni di voto addirittura del ventidue per cento abbondante.

Il New York propende a sua volta per la signora con un margine superiore al diciannove per cento.

Trump, è vero, prevale nel Texas, ma il suo vantaggio, pur buono, non è altrettanto forte: l’otto e mezzo per cento circa.

Dove troviamo Stati assolutamente, graniticamente GOP?

In Idaho – The Donald è avanti del ventuno per cento.

In Oklahoma – il GOP è avanti del ventiquattro.

In West Virginia – lo stesso guida con il diciotto per cento di margine.

Tre Stati – ahilui – dotati di un numero di grandi elettori basso.

Tirando le somme, anche ammettendo che Trump conquisti anche il Texas, solo con la California e il New York, Hillary prevale nettamente: ottantaquattro a cinquantaquattro.

Strada ancora in salita per il GOP.

Non un Muro di Sormano (una rampa per scalare la quale un gran numero di ciclisti scendeva di bicicletta e saliva a piedi) ma insomma.

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Sondaggi: voto popolare a Trump, grandi elettori a Clinton

Settembre 7, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Ricordate?

Si può arrivare a White House perdendo il voto popolare a livello federale. 

Questo a condizione di conquistare Stato per Stato un maggior numero di grandi elettori.

E’ successo nel 1824 (caso peraltro unico perché a decidere fu la camera dei rappresentanti), nel 1876, nel 1888 e, lo si rammenta meglio perché a noi più vicino, nel 2000.

Stando ai sondaggi odierni, potrebbe accadere anche in questo 2016 visto che Donald Trump è, incredibilmente e dopo una rimonta eccezionale, dato in vantaggio di due punti nel voto popolare nazionale mentre Hillary Clinton è nettamente avanti negli Stati.

Troppo presto comunque per scommettere su una tale evenienza. 

Grave e per il partito dell’asino preoccupante che la candidata democratica abbia tanto velocemente perso nelle intenzioni di voto dichiarate.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-07 00:00:002016-09-07 00:00:00Sondaggi: voto popolare a Trump, grandi elettori a Clinton

I dibattiti tv nazionali: come si svolgeranno e da chi saranno moderati

Settembre 7, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

La Commissione che si occupa della organizzazione dei dibattiti televisivi nazionali ha deliberato in merito.

I confronti – viene ribadito – saranno in totale quattro.

Tre tra i candidati alla presidenza (Trump ha dichiarato che interverrà tranquillizzando tutti) e uno tra quelli alla vice presidenza.

Si ricorda che potranno partecipare solo i candidati cui nei sondaggi viene attribuito un gradimento almeno del quindici per cento.

Le date sono confermate e il via verrà dato il 26 settembre.

I moderatori saranno Lester Holt, Martha Raddatz, Anderson Cooper, Chris Wallace e Elaine Quijano, giornalisti televisivi di buona notorietà peraltro certamente non vicini al candidato GOP.

Nel mentre il primo e il terzo confronto (come quello tra i vice) avranno luogo seguendo le regole tradizionali (saranno divisi in settori e le domande saranno rivolte si partecipanti dai conduttori) non altrettanto accadrà nel secondo, articolato come ‘town hall’.

Nel caso, le domande arriveranno direttamente dal pubblico.

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Hillary: solo il tre per cento pensa sia la migliore!

Settembre 7, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Sondaggio pubblicato da Huffington Post/YouGov.

Tante belle cose, interessanti.

Catastrofica la conclusione per Hillary Clinton.

Allora, il quaranta per cento degli americani riterrebbe Donald Trump il peggior candidato degli ultimi quarant’anni.

Il trentuno per cento riterrebbe Hillary Clinton la peggiore candidata degli ultimi quarant’anni.

Peraltro, all’opposto, il dieci per cento degli intervistati ritiene che il tycoon nuovaiorchese sia il migliore dei candidati propostisi sempre negli ultimi quarant’anni mentre solo il tre per cento considera Hillary la migliore.

Il tre per cento?

Terribile!

P.S. Ma Obama non ha forse dichiarato che per lui è la migliore di sempre, Jefferson, Madison, Lincoln, i due Roosevelt, Reagan, Bill Clinton e lui stesso inclusi per non parlare di Washington?

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