Fondazione Italia Usa
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Staff
  • Eventi e news
  • Premio America
  • Elezioni USA
  • Amici della Fondazione
  • Come sostenerci
  • Master
  • Newsletter
  • Stati Uniti d’America
    • L’inno USA
    • Dichiarazione d’indipendenza
    • La costituzione USA
    • I presidenti USA
    • La geografia
    • La mappa degli USA
    • La storia
    • La cultura
    • Le istituzioni
    • L’economia
    • Bandiere
    • Dicono degli USA
  • Italiano
  • Menu Menu

I dibattiti tv: chi saranno i conduttori? Trump parteciperà?

Settembre 6, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Difficile che Donald Trump possa davvero gradire i giornalisti in genere.

Li tratta a dir poco a pesci in faccia considerandoli degli snob pregiudizialmente a lui contrari.

Notissimi i suoi contrasti con i diversi conduttori dei dibattiti televisivi tra i candidati repubblicani.

Nota anche la sua presa di posizione riguardo ai tre futuri confronti tv nazionali, quelli che dovrebbero vederlo opposto a Hillary Clinton.

“Prima di dire se ci sarò voglio sapere chi li condurrà questi benedetti dibattiti”, aveva dichiarato.

Ebbene, i nomi adesso si conoscono e nessuno tra i prescelti ha trascorsi per così dire felici con il tycoon nuovaiorchese.

Una provocazione?

Può essere.

Vedremo presto le reazioni di Trump.

Butterà per aria il tavolo?

Dovesse farlo, che fine farebbero i dibattiti?

Quali gli effetti elettorali di una sua assenza o di un annullamento di appuntamenti oramai classici e attesissimi della campagna elettorale USA?

Che 2016 interessante!

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-06 00:00:002016-09-06 00:00:00I dibattiti tv: chi saranno i conduttori? Trump parteciperà?

I repubblicani del Cornell College per Gary Johnson

Settembre 6, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Istituto privato di antico e meritato prestigio il Cornell College si colloca a Mount Vernon, Iowa.

Tra i suoi studenti, numerosi, come ovvio, i repubblicani.

Segno dei particolari tempi che andiamo vivendo, il comitato che li riunisce si è pronunciato a favore e sostegno di Gary Johnson.

Il candidato del Libertarian Party nell’occasione è stato definito testualmente “il vero conservatore in queste elezioni”.

Dal 1996 – seconda candidatura di Ross Perot – un terzo candidato non riceveva tanti e significativi endorsement.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-06 00:00:002016-09-06 00:00:00I repubblicani del Cornell College per Gary Johnson

262, 242, 229 RCP Electoral Map

Settembre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Real Clear Politics, l’istituto che da oramai qualche tempo, con buoni risultati, si occupa di stilare le medie dei vari sondaggi elettorali e che quotidianamente ci dice come vanno le cose da questo punto di vista (un supporto, guardando  alla poca consistenza scientifica delle diverse rilevazioni) propone anche una interessante ‘Electoral Map’.

Semplicemente, una cartina colorata debitamente degli USA, cartina nella quale gli Stati attribuiti ai repubblicani sono più o meno intensamente, a seconda del margine acquisito nei relativi sondaggi, rossi (Red States, quelli GOP, ricordiamo) e quelli assegnati ai democratici più o meno intensamente blu (Blue States, rammentiamo).

Sulla scorta delle predette attribuzioni, si calcolano i grandi elettori ‘certi’, quelli ‘probabili’, quelli ‘possibili’ dei due schieramenti e pertanto dei due candidati.

Ebbene, negli ultimi dodici giorni, a dimostrazione del forte calo dell’ex first lady appunto nelle intenzioni di voto, Hillary Clinton è scesa precipitosamente da duecentosessantadue voti elettorali attribuiti (a soli otto dalla maggioranza assoluta fissata a duecentosettanta) dapprima a duecentoquarantadue e ieri, 4 settembre, a duecentoventinove.

Non è che i grandi elettori di Donald Trump, di rimando, siano cresciuti a dismisura.

No, sono aumentati gli Stati prima considerati blu nelle diverse gradazioni e adesso ritenuti ‘incerti’.

Brutto segno, visto da casa democratica.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-05 00:00:002016-09-05 00:00:00262, 242, 229 RCP Electoral Map

Bernie Sanders ha lanciato ‘Our Revolution’

Settembre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Il senatore ‘socialista’ del Vermont Bernie Sanders – quel tipo anziano che ha incredibilmente dato nel corso delle primarie filo da torcere a Hillary Clinton, quel tale che dopo avere galvanizzato un elettorato giovane e rivoluzionario lo ha deluso calando le braghe e concedendo il proprio endorsement all’ex first lady senza nulla in cambio o pressappoco – non è sparito del tutto dalla scena.

Il trascorso 24 agosto ha lanciato un nuovo movimento politico, peraltro non alternativo ma interno al partito democratico.

L’ha chiamato ‘Our Revolution’.

In soldoni, semplificando, l’intento è quello di spostare a sinistra l’asse del partito dell’asino.

Pochi giorni dopo, il neonato movimento era già in crisi e molti degli adepti avevano gettato la spugna.

La ragione?

Per quanto si sostenga che la predetta crisi sia determinata dalla incertezza riguardo ai programmi e al sistema che dovrebbe essere utilizzato per la raccolta fondi (cose comunque importanti), il motivo scatenante è stato il fatto che Sanders abbia chiamato a dirigere il movimento Jeff Weaver, già coordinatore della sua alla fin fine perdente (con onore) campagna elettorale.

Weaver non è stato bene accolto perché accusato di voler indirizzare ‘Our Revolution’ in un territorio tutto meno che rivoluzionario.

Una grave crisi che potrebbe far morire il bambino in culla!

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-05 00:00:002016-09-05 00:00:00Bernie Sanders ha lanciato ‘Our Revolution’

The Richmond Times-Dispatch si schiera con Gary Johnson

Settembre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Nel 1980 e nel 1984 si era schierato dalla parte di Ronald Reagan.

Nel 1988 e nel 1992 aveva sostenuto George Herbert Bush.

Nella tornata 1996 il suo endorsement era andato a Bob Dole.

Il 2000 e il 2004 aveva appoggiato George Walker Bush.

Nel 2008 era per John McCain.

Nel 2012 con Mitt Romney.

Dalla prima volta nella quale si è espresso ufficialmente in una campagna per White House, il Richmond Times-Dispatch si è sempre dichiarato per il candidato repubblicano in corsa.

E’ il giornale ora citato il più importante tra quelli pubblicati nella capitale della Virginia e il secondo come numero di copie vendute nello Stato.

Un foglio di peso che tra i collaboratori schiera Charles Krauthammer, Kathleen Parker, Robert Samuelson e molte altre firme di fama nazionale.

Ebbene, oggi, per la prima volta nella sua vita, il quotidiano in questione abbandona il campo GOP e sostiene ufficialmente la candidatura di Gary Johnson e del suo running mate Bell Weld, componenti il ticket del Libertarian Party!

E con parole assolutamente chiare spiega il perché:

“In questo autunno del nostro di scontento elettorale” – e l’eco shakespeariano è evidente ricordando ‘l’inverno del nostro scontento’, del Riccardo III – “in un momento nel quale larga parte degli elettori non si riconoscono nei candidati offerti dai due partiti tradizionali e non vogliono né Clinton né Trump… fortunatamente v’è una ragionevole e formidabile alternativa.

Gary Johnson…possiede tutta la necessaria esperienza sia in campo pubblico che nel privato…

Ancora più importante è uomo di grande e provata integrità…

E queste sono qualità non rintracciabili altrove in questa anomala campagna elettorale…”

Molte altre le ragioni esposte nel fondo in oggetto.

Mancano poco più di venti giorni al primo dibattito televisivo nazionale e Johnson per esservi ammesso deve arrivare al quindici per cento delle intenzioni di voto.

Non che l’endorsement del Richmond Times-Dispatch possa essere decisivo per portarlo a quel risultato, ma se altre importanti testate si aggregassero…

Sarebbe davvero interessante vedere l’ex governatore del New Mexico confrontarsi con Hillary e Donald, come anche vedere Weld, ex governatore del Massachusetts, combattere con Pence e Caine.

Sarebbe bello.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-05 00:00:002016-09-05 00:00:00The Richmond Times-Dispatch si schiera con Gary Johnson

Trump a Detroit “per imparare”

Settembre 4, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

“Si trova per la prima volta in una chiesa afroamericana, differente da quella presbiteriana”.

Queste le parole con le quali il pastore della congregazione che ha accolto ieri a Detroit – la disastrata Detroit, senza lavoro e in crisi da anni ed anni –  Donald Trump lo ha accolto.

Pochi, i contestatori all’esterno.

Molti i neri, dentro, disposti ad ascoltarlo.

E The Donald, riuscendo a rompere il ghiaccio, ha loro parlato col cuore.

“Sono qui tra voi per imparare…

Conosco la vostra situazione…

Occorre ripartire…

La mia presidenza non separerà, sarà unificatrice…”

Il tutto condito da opportune citazioni bibliche.

Accanto a lui, la star nera Omarosa Manigault.

E’ il momento del rilancio per il candidato GOP e ancora una volta l’uomo dimostra di saper cavalcare l’onda con vera maestria. 

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-04 00:00:002016-09-04 00:00:00Trump a Detroit “per imparare”

Johnson: “Rappresento tredici milioni di elettori!”

Settembre 4, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Des Moines, Iowa.

Il candidato a White House del Libertarian Party Gary Johnson parla di fronte a un buon numero di persone, molte delle quali entusiaste.

Come è ovvio, avvicinandosi il 26 settembre giorno nel quale è fissato il primo confronto televisivo nazionale, tema fondamentale del suo intervento è la richiesta di essere ammesso nell’occasione a parlare alla nazione assieme a Hillary e Donald.

Le regole dicono che per riuscire nella non piccola impresa deve essere accreditato dai principali istituti sondaggistici almeno di un quindici per cento delle intenzioni di voto su base nazionale.

Ebbene, l’ex governatore si colloca ad oggi intorno al dieci, poco meno invero.

Ed ecco allora lo slogan che dovrebbe fare breccia:

“Fatemi parlare: rappresento tredici milioni di elettori!”

E in effetti, il dieci per cento degli elettori corrisponde all’incirca ai citati tredici milioni di persone.

Ok, Johnson è in gamba, un politico di vaglia e che bene ha operato.

Come lui, il vice Bill Weld.

Ma, per quanto si siano dati da fare, non hanno sfondato e, a meno di disastri che colpiscano i rivali, non sfonderanno.

Peccato.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-04 00:00:002016-09-04 00:00:00Johnson: “Rappresento tredici milioni di elettori!”

Scandali inventati

Settembre 3, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Una dei mille (poco meno) collaboratori di Hillary Clinton divorzia?

Perché mai la cosa dovrebbe incidere sulle sorti politiche dell’ex first lady?

Eppure, i media di tutto il mondo riportano la notizia quasi fosse determinante.

Trump ripete per la millesima volta che alzerà un muro lungo il confine messicano?

E’ una novità?

E se l’affermazione è scandalosa non è che lo scandalo sia un po’ vecchio?

E così via, tirando fuori ogni e qualsiasi cosa, in particolare e soprattutto sciocchezze, dal cilindro.

Sarebbe questa la funzione della stampa?

Non l’analisi delle posizioni ideali, ideologiche, sociali e politiche dei candidati ma il gossip?

E andrà sempre peggio!

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-03 00:00:002016-09-03 00:00:00Scandali inventati

Pari, in pratica

Settembre 3, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Pare, parrebbe, che la corsa di testa di Hillary Clinton stia volgendo alla fine.

Il Los Angeles Times la colloca addirittura tre punti dietro Trump.

Rasmussen dietro di uno.

IBD/TIPP mette i due alla pari.

E quel che non va bene per l’ex segretario di Stato è che se davvero così stessero le cose avrebbe perso oltre dieci punti in meno di due settimane.

E’ vero, mancano i dati relativi agli Stati, in particolare agli Swing States.

Se domani o dopo, una volta noti, fossero per lei in declino dovrebbe sul serio preoccuparsi.

L’8 novembre è lontano ma non più come prima!

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-03 00:00:002016-09-03 00:00:00Pari, in pratica

Clinton in agosto: dollari come se piovesse

Settembre 2, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Centoquarantatre milioni di dollari!

Una valanga.

A tanto ammonta la raccolta fondi di Hillary Clinton nell’appena trascorso mese di agosto.

E’ il record assoluto.

Di tutti i tempi.

E di gran lunga, visto che Obama, pur facendo benissimo, quattro anni fa, raccolse una quarantina abbondante di dollari in meno.

Buon segno?

Ottimo.

Evidentemente, i grossi finanziatori e i piccoli contribuenti credono in lei e vogliono sia eletta.

Ove si consideri che tutti i sondaggi relativi alla popolarità collocano lei e Trump (lui di più) ai minimi di sempre, bisogna concludere che quanti credono in lei aprono molto allegramente i cordoni delle proprie borse.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-02 00:00:002016-09-02 00:00:00Clinton in agosto: dollari come se piovesse
Pagina 16 di 62«‹1415161718›»
Search Search

CHI SIAMO

La Fondazione Italia USA è un’istituzione indipendente, non-profit e non-partisan, nata per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano.

CONTATTI

Via V. Veneto 108
00187 Roma, Italia

C.F. 97495210581

info @ italiausa.org

LINK UTILI

Contattaci

© Copyright -Fondazione Italia USA 2026, tutti i diritti riservati.Fondazione Italia USA è un marchio registrato. - powered by Enfold WordPress Theme
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Art. 1 legge 3/2019
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto