Fondazione Italia Usa
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Staff
  • Eventi e news
  • Premio America
  • Elezioni USA
  • Amici della Fondazione
  • Come sostenerci
  • Master
  • Newsletter
  • Stati Uniti d’America
    • L’inno USA
    • Dichiarazione d’indipendenza
    • La costituzione USA
    • I presidenti USA
    • La geografia
    • La mappa degli USA
    • La storia
    • La cultura
    • Le istituzioni
    • L’economia
    • Bandiere
    • Dicono degli USA
  • Italiano
  • Menu Menu

Endorsement di Sanders per Hillary

Luglio 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Il tanto atteso (da Hillary Clinton), il tanto indesiderato (da buona parte dei sostenitori del senatore) endorsement di Bernie Sanders a favore della rivale per la nomination è arrivato oggi, 12 luglio, prima della convention, in un raduno democratico nel New Hampshire dove i due erano presenti e dove hanno arringato debitamente i loro elettori.

Immediata la reazione di Donald Trump che ha accusato il ‘socialista’ di non avere mantenuto l’impegno preso di resistere e combattere fino Filadelfia.

Resta da vedere se davvero, come dicono i sondaggi, larga parte dei simpatizzanti di Bernie non lo seguiranno preferendo l’astensione, magari la verde Jill Stein, forse il libertariano Gary Johnson, perfino l’orco repubblicano Trump.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-13 00:00:002016-07-13 00:00:00Endorsement di Sanders per Hillary

Come nel 1992, ma non del tutto

Luglio 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Allora, solo il quarantatre per cento degli elettori democratici è contento della candidatura di Hillary Clinton.

Solo il quaranta per cento è felice della nomination di Donald Trump.

Guardando ai dati storici, solo nel 1992 ci si era trovati in una situazione analoga a questo punto del confronto elettorale.

Allora, la disaffezione aveva trovato sfogo nella preferenza accordata (sempre nelle intenzioni di voto) a Ross Perot, il quale, alla fine, catturò, pur non prevalendo in nessuno Stato, il diciannove per cento dei suffragi reali.

Oggi si esprime in maniera decisamente minore per il libertariano Gary Johnson e per la verde Jill Stein.

Per i due, il futuro non si prospetta particolarmente buono.

Per il solito, per i terzi partiti, i voti ‘veri’, nell’urna, sono decisamente inferiori rispetto ai sondaggi.

Peraltro, il ticket del Libertarian Party è decisamente di altissimo livello.

E’ questa del 2016, fra l’altro, l’occasione nella quale si verificherà se valgono solo le appartenenze partitiche o anche le qualità dei candidati.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-13 00:00:002016-07-13 00:00:00Come nel 1992, ma non del tutto

Il voto ebraico

Luglio 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Interessante l’articolo a firma David Harris pubblicato da L’Opinione in questi giorni.

L’autore, direttore esecutivo dell’American Jewish Committee, si sofferma sul voto ebraico negli USA.

Sul voto ma anche sugli ebrei nel tempo arrivati a ricoprire incarichi politici o giudiziari di alto rilievo.

Tutto ciò, partendo dalla considerazione del fatto che Bernie Sanders appartiene a una famiglia ebraica di New York.

(Per inciso, per quanto Harris al riguardo parli del senatore come del primo ebreo in lotta per la nomination in uno dei due partiti maggiori, così non è visto che Barry Goldwater, candidato repubblicano nel 1964, era di famiglia di origini ebraiche).

Il voto ebraico – rileva correttamente l’articolista – è oramai svincolato da appartenenze religiose e i molti ebrei che si recano alle urne (in percentuale superiore rispetto alla norma) votano guardando ai candidati e ai programmi.

Significativo però il fatto che l’ultimo candidato repubblicano capace di ottenere il suffragio del quaranta per cento tra loro fu addirittura Ronald Reagan e che nel 2000 George Walker Bush fu votato solo dall’undici per cento degli ebrei.

E Trump?

Quale mai sarà il suo gradimento tra costoro?

(Va sottolineata una particolare circostanza: sia la figlia di Hillary che una delle figlie di The Donald sono oggi di religione ebraica).

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-13 00:00:002016-07-13 00:00:00Il voto ebraico

Jill Stein: “Sanders ha conficcato l’ultimo chiodo nella bara!”

Luglio 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Quella che avrebbe dovuto e potuto essere una vera rivoluzione, altro non è diventata che una carnevalata!

Questa, in poche parole, la reazione della ‘presumptive candidate’ del Green Party Jill Stein alla notizia dell’endorsement di Sanders alla ‘nemica’ Hillary.

Il senatore ha “conficcato l’ultimo chiodo nella bara” (ha dichiarato Stein) deludendo milioni e milioni di illusi ai quali ora i verdi si rivolgono.

Nella visione di Jill, Bernie avrebbe dovuto correre da presidente con lei (sarebbe stata contenta di cedergli il posto nel ticket) magari in questo modo battezzando un nuovo partito socialista e verde.

Che delusione.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-13 00:00:002016-07-13 00:00:00Jill Stein: “Sanders ha conficcato l’ultimo chiodo nella bara!”

I sondaggi tra l’8 e il 10 luglio

Luglio 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Hillary Clinton, democratica, trentanove per cento.

Donald Trump, repubblicano, trentasette.

Gary Johnson, libertariano, dodici.

Indecisi, dieci.

Questo l’esito di un sondaggio nazionale di un qualche peso.

Il margine di errore è dato nel caso al due per cento, la quale cosa significa che i due contendenti maggiori sono praticamente alla pari.

Ricordo che il ‘terzo’ ed eventualmente il ‘quarto’ (potrebbe essere la verde Stein) candidato per partecipare ai dibattiti televisivi deve arrivare al quindici per cento nelle intenzioni di voto.

Altresì che l’ultima volta che un terzo, nel caso un indipendente (non era appoggiato da un partito come dipoi con risultati inferiori nel 1996), 

fu ammesso ai citati confronti tv fu nel 1992 e si trattava di Ross Perot.

Non va mai dimenticato, infine, che i sondaggi ‘giusti’ sono quelli Stato per Stato visto che i grandi elettori è appunto negli Stati che si conquistano.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-13 00:00:002016-07-13 00:00:00I sondaggi tra l’8 e il 10 luglio

Gary Johnson ai delusi da Bernie: “Avete un’altra opzione”

Luglio 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Chissà cosa deciderà di fare adesso Susan Sarandon?

Ricordate, era tra i mille e mille seguaci di Bernie Sanders che, in caso si sconfitta e/o di ritiro del senatore, avevano dichiarato la propria indisponibilità ad appoggiare e votare Hillary Clinton.

A lei – non specificamente, ma anche a lei – si è oggi rivolto il candidato libertariano Gary Johnson.

In un brillante intervento su facebook, l’ex governatore del New Mexico si è definito l’alternativa giusta dicendo ai delusi sandersiani “avete un’altra opzione, il sottoscritto!”

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-13 00:00:002016-07-13 00:00:00Gary Johnson ai delusi da Bernie: “Avete un’altra opzione”

Pennsylvania, Ohio, Florida, sondaggi al 13 luglio

Luglio 13, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Swing States, così si definiscono gli Stati che di volta in volta possono mutare e mutano orientamento il giorno della general election assegnando i loro grandi elettori non secondo una consolidata tradizione ma al partito e al candidato al dunque più gradito.

Due, in particolare, gli Stati che per tale caratteristica spesso sono determinanti: Ohio e Florida.

In questo 2016, un terzo Stato – abitualmente democratico – pare sia in bilico essendo tra quelli nei quali Donald Trump ha maggiore peso: la Pennsylvania.

Ecco, quindi, che l’attenzione riguardo alle intenzioni di voto dei tre Stati deve essere molta.

Uno degli istituti di maggior consistenza e notorietà, Quinnipiac, ha condotto un sondaggio appunto colà.

Ha chiesto prima di scegliere tra Clinton e Trump e dopo di indicare la preferenza includendo nel novero Gary Johnson e Jill Stein.

Ecco i risultati tra i due maggiori contendenti:

Pennsylvania: Trump quarantatre, Clinton quarantuno.

Ohio: quarantuno pari.

Florida: quarantadue Trump e trentanove Clinton.

Di seguito, quelli che vedono in corsa anche Johnson e Stein.

Pennsylvania: Trump quaranta, Clinton trentaquattro, Johnson nove, Stein tre.

Ohio: Trump trentasette, Clinton trentasei, Johnson sette e Stein sei.

Florida: Trump quarantuno, Clinton trentasei, Johnson sette e Stein quattro.

Da notare che è Hillary Clinton a cedere più voti a libertariani e verdi.

Ricordo che colà il sistema di attribuzione dei grandi elettori nella general election è il ‘winner take all’ che implica che chi otttiene più voti popolari prende tutti i delegati al collegio elettorale in palio.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-13 00:00:002016-07-13 00:00:00Pennsylvania, Ohio, Florida, sondaggi al 13 luglio

Margaret Chase Smith, visto che si parla di donne candidate alla Casa Bianca

Luglio 12, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Infinita l’attenzione rivolta alla candidatura e alla oramai certa investitura di Hillary Clinton.

Peraltro, almeno sulla strada della ricerca della nomination in uno dei due partiti dominanti, è stata preceduta in anni lontani da una donna di grande spessore e qualità: la repubblicana Margaret Chase Smith.

Deputata e poi senatrice in rappresentanza del Maine, Chase Smith va ricordata per avere stabilito record elettorali straordinari e, in alcuni casi, insuperabili.

Per cominciare, arrivò a vincere una elezione con il settantanove per cento dei voti ottenendo comunque in ogni altra occasione affermazioni travolgenti.

Poi, tornando alle cariche ricoperte, è stata la prima donna nella storia americana ad essere appunto eletta alla camera dei rappresentanti e dipoi al senato.

Infine, per essere stata la prima signora il cui nome sia stato incluso tra i votabili per la nomination in una convention, repubblicana o democratica che fosse.

Accadde nel luglio del 1964, a Daly City, California, nel corso del congresso del GOP.

Sconfitta da Barry Goldwater, sosterrà fino in fondo la sua visione alternativa della politica repubblicana.

E visto che Goldwater andò allora incontro a una vera debacle, forse sarebbe stato meglio dare a lei quella benedetta nomination.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-12 00:00:002016-07-12 00:00:00Margaret Chase Smith, visto che si parla di donne candidate alla Casa Bianca

L’Election Day e l’entrata in carica del presidente: i mutamenti storici

Luglio 11, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Le prime elezioni presidenziali americane si svolsero tra il 15 dicembre 1788 e il 10 gennaio 1789.

George Washington, il prescelto, entrò in carica il 30 aprile 1789.

Fu l’unica volta nella quale i cittadini furono chiamati alle urne (si parla difatti sempre delle elezioni del 1789) anche in un anno dispari.

A partire dalla tornata elettorale del 1792 per arrivare a quella del 1844, le votazioni si tenevano ogni quattro anni non in un solo giorno ma in un periodo di tempo che andava dalla fine di ottobre o dall’inizio di novembre ai primi di dicembre.

E’ dal 1848, senza successivi mutamenti che si vota in un solo giorno, l’Election Day.

“Il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno coincidente con il bisestile” e pertanto in un giorno che può essere ricompreso tra il 2 e l’8.

Nell’occasione, si andò ai seggi il 7 novembre appunto 1848.

In questo 2016, martedì 8.

Quanto all’entrata in carica – sempre fissata dal 1793 all’anno successivo a quello elettorale – fino al 1933 la cerimonia si teneva il 4 marzo e dal 1937 si tiene a mezzogiorno del 20 gennaio.

E’ quindi il 20 gennaio del 2017 alle ore 12 di Washington che il successore di Barack Obama giurerà e si insedierà.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-11 00:00:002016-07-11 00:00:00L’Election Day e l’entrata in carica del presidente: i mutamenti storici

E gli ispanici come voteranno?

Luglio 11, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

La difficile (per i repubblicani) questione del voto ispanico.

La più recente rilevazione dice che il sessantasei per cento intende votare Hillary Clinton mentre il ventiquattro sarebbe per Donald Trump.

Pochi gli ispanici disposti ad appoggiare il magnate?

Certo, ma sempre più di quanti votarono effettivamente John McCain nel 2008 (ventitre per cento) e Mitt Romney nel 2012 (ventuno).

Molti meno rispetto all’ultimo GOP vittorioso George Walker Bush che nel 2000 ne catturò il trentacinque per cento e addirittura il quaranta quattro anni dopo.

Esiti significativi e indicativi in vista della general election.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-07-11 00:00:002016-07-11 00:00:00E gli ispanici come voteranno?
Pagina 31 di 62«‹2930313233›»
Search Search

CHI SIAMO

La Fondazione Italia USA è un’istituzione indipendente, non-profit e non-partisan, nata per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano.

CONTATTI

Via V. Veneto 108
00187 Roma, Italia

C.F. 97495210581

info @ italiausa.org

LINK UTILI

Contattaci

© Copyright -Fondazione Italia USA 2026, tutti i diritti riservati.Fondazione Italia USA è un marchio registrato. - powered by Enfold WordPress Theme
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Art. 1 legge 3/2019
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto