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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Come voterebbero i ‘nonvoters’

Febbraio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Lo sappiamo, in America, usualmente e salvo casi particolari, i votanti sono tra i cinquanta e i sessanta (difficilmente) per cento.
Ora – per quanti tali rilevazioni abbiano poco senso e di certo differiscano notevolmente a seconda dell’area geografica (argomento, come vedremo fra poco, essenziale) – a livello nazionale, un recente sondaggio ha concluso che
– il trentatre per cento dei ‘nonvoters’ voterebbero democratico
– il trenta repubblicano
– il diciotto per un terzo partito.
Come detto, occorre qui necessariamente rilevare che, essendo l’attribuzione dei Grandi Elettori affidata (salvo che nel Maine e nel Nebraska) al ‘winner takes all method’, per capire se e come tali supposti orientamenti potrebbero interferire seriamente in sede di elezioni cosiddette presidenziali sarebbe necessario vedere i dati relativi Stato per Stato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-21 20:45:372020-02-21 20:45:37Come voterebbero i ‘nonvoters’

South Carolina polls

Febbraio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Le Primarie nello Stato con capitale Columbia sono in programma per il 29 febbraio.
Il sondaggio più recente, ad opera della Winthrop University, fornisce indicazioni che confermano le previsioni dettate dalla consapevolezza del cambiamento di scenario (si tratta della consultazione “First in the South”) e di elettorato (i neri sono assai più numerosi che in Iowa, New Hampshire e Nevada).
In prima posizione, l’ex Vice di Obama Joe Biden con il ventiquattro per cento delle intenzioni di voto.
In seconda – e va sottolineata la sua tenuta – Bernie Sanders con il diciannove.
In terza, per la prima volta oltre il dieci per cento, con il quindici, Tom Steyer.
Tutto da verificare.
Ma teniamone conto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-21 16:27:202020-02-21 16:27:20South Carolina polls

Michigan, Pennsylvania e Wisconsin polls

Febbraio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Decisivi nel 2016 quando votarono sia pure di stretta misura Donald Trump il Michigan, la Pennsylvania e il Wisconsin.
Decisivi allora e oggi sotto osservazione.
Un recente sondaggio della Quinnipiac University in proposito conclude per una sostanziale prevalenza (chiunque sia il rivale dem) del tycoon nel Wisconsin, per un vantaggio di misura degli Asinelli in Michigan e per un più accentuato prevalere degli stessi in Pennsylvania (differenti naturalmente le prestazioni dei singoli: fra tutti, comunque, migliori quelle di Sanders in Wisconsin e Michigan e di Biden e Klobuchar in Pennsylvania).
Va sempre ricordato che nella precedente tornata i sondaggi locali nei tre Stati davano Hillary Clinton in vantaggio fino all’ultimo giorno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-21 16:26:022020-02-21 16:26:02Michigan, Pennsylvania e Wisconsin polls

Grazia e commutazione di pena

Febbraio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È in questi giorni sotto particolare esame l’operato del Presidente Trump in tema di giustizia.
Avrebbe – lo si accusa – favorito alcuni e sarebbe intervenuto in materia prevaricando i limiti di legge.
Ora, da quando è in carica – concentrando l’attenzione sugli istituti di sua competenza della grazia e della commutazione di pena – a tutto il 18 febbraio 2020, Donald Trump ha concesso la prima a 25 condannati ed è intervenuto a proposito della seconda in altri 10.
Storicamente, uno dei primi casi nei quali il Capo dello Stato USA (era George Washington) ha elargito la grazia è datato 1795.
In totale (non considerando l’atto con il quale Gerald Ford nel 1974 ‘perdonò’ coloro che avevano evitato la leva durante la Guerra del Vietnam), dal 1902 – anno nel quale si è cominciato a registrarli tutti ufficialmente – gli atti del genere sono stati 14.215 mentre le commutazioni ammontano a 6.557.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-21 11:58:512020-02-21 11:58:51Grazia e commutazione di pena

South Carolina Primary ‘First in the South’

Febbraio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sabato 29 febbraio, una settimana dopo il Caucus del Nevada, avranno svolgimento le Primarie del South Carolina.
Le prime nel Sud e le prime nelle quali il voto dei neri è determinante.
I precedenti storici della attesa consultazione (l’ultima prima del Super Tuesday del 3 marzo) dicono che tra i repubblicani – per quanto quest’anno la cosa non rivesta importanza alcuna essendo stata cancellata – a partire dal 1980, con l’esclusione della tornata elettorale del 2012, il vincitore in loco ha poi sempre ottenuto la nomination.
Nell’ordine – e ricordando che anche nel 1984 e nel 2004 i Presidenti in carica Reagan e G. W. Bush non dovettero affrontarla –
Ronald Reagan nel 1980
George Herbert Bush nel 1988 e nel 1992
Bob Dole nel 1996
G. W. Bush nel 2000
John McCain nel 2008
Newt Gingrich (invece di Mitt Romney) nel 2012
Donald Trump nel 2016.
Tra i democratici – cancellata nel 1996 e ‘senza opposizione’ nel 2012 – hanno vinto
Jesse Jackson nel 1988 (con il successivamente nominato Michael Dukakis terzo e staccatissimo)
Bill Clinton nel 1992
Al Gore nel 2000
John Edwards nel 2004 (con l’infine nominato John Kerry secondo)
Barack Obama nel 2008
Hillary Rodham Clinton nel 2016.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-21 11:31:392020-02-21 11:31:39South Carolina Primary ‘First in the South’

Quanto tempo hanno parlato

Febbraio 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

A Las Vegas
– Elizabeth Warren ha parlato per sedici minuti e otto
– Amy Klobuchar per sedici minuti e uno
– Bernie Sanders per quindici e otto
– Pete Buttigieg per quattordici e nove
– Joe Biden per tredici e quattro
– Michael Bloomberg per tredici e uno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-20 18:37:042020-02-20 18:37:04Quanto tempo hanno parlato

Bloomberg aveva ragione?

Febbraio 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ben prima dell’inizio della campagna elettorale interna al partito democratico per la nomination, parlando di una sua possibile discesa in campo, Michael Bloomberg asseriva che nel confronto finale testa a testa con Donald Trump avrebbe senza dubbio avuto la meglio ma che per lui sarebbe invece stato difficile, con un partito su posizioni radicali quale si andava dimostrando quello dell’Asino, prevalere sui contendenti e ottenere l’investitura nella Convention fissata a luglio.
È sostanzialmente stata la certamente non buona prestazione dell’ex Vice di Obama Joe Biden – nei primi appuntamenti già in crisi – che avrebbe dovuto rappresentare il centro moderato del partito a dargli uno spinta nel senso contrario.
Che Bloomberg sia nel confronto con gli altri candidati un pesce fuor d’acqua si è visto nel primo dibattito (a Las Vegas, il 19 febbraio) al quale è stato ammesso.
Attaccato come c’era da aspettarsi da Sanders che lo vede (ricambiato) come il fumo negli occhi, ha subito accuse relative praticamente ad ogni suo precedente atteggiamento elettorale e politico, nonché la pressante richiesta da parte della Senatrice Warren di permettere alle donne il cui silenzio, relativamente a suoi comportamenti verbali sessisti avrebbe comprato, di parlare.
Bloomberg in questi frangenti si è trovato a mal partito mentre quando si è passati a trattare di azioni politiche si è immediatamente ripreso.
Tanta sopportazione esprimeva (gli occhi al cielo) ascoltando argomentazioni che personalmente riteneva inutili quanta capacità rappresentava andando sul concreto.
Sondaggi a parte, non sapremo invero fino al Super Tuesday del 3 marzo se gli elettori intendono premiarlo.
Come ben si sa, come non ha partecipato in Iowa e nel New Hampshire, non è in gioco nel Nevada sabato e in South Carolina il 29.
Aspettiamo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-20 18:34:222020-02-20 18:34:22Bloomberg aveva ragione?

Cambiare partito

Febbraio 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Michael Bloomberg è in corsa per la nomination democratica 2020 e in precedenza è stato Sindaco di New York presentandosi come repubblicano.
Donald Trump è alla Casa Bianca come esponente del Grand Old Party ma ha variamente oscillato in precedenza nei due campi e perfino tra i riformisti.
Bernie Sanders è del Vermont ed ha effettivamente un passato socialista (è lo Stato con capitale Montpelier molto particolare quanto a movimenti politici locali).
Nelle elezioni senatoriali si presenta come indipendente, nella Camera Alta aderisce ai democratici e, restando autonomo, partecipa alla corsa delle Primarie di quel partito.
Insomma, non è una rigida e mai cambiata appartenenza politica la caratteristica principale di questi signori.
D’altra parte, i precedenti di peso non mancano.
Vecchi tempi esclusi (alcuni partiti si dissolvevano mentre altri nascevano e i passaggi erano naturali), il caso più clamoroso concerne Wendell Wilkie, candidato del GOP nel 1940 e democratico fino al 1939!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-20 14:03:102020-02-20 14:03:10Cambiare partito

A Las Vegas Bloomberg sotto tiro

Febbraio 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Come ci si poteva aspettare, decisamente difficile il debutto di Michael Bloomberg in un dibattito tra candidati democratici alla nomination.
In quel di Las Vegas e in vista del Caucus del Nevada (al quale non partecipa), l’ex Sindaco di New York è stato ferocemente attaccato.
Ovvia l’accusa di volersi ‘comprare’ la Casa Bianca viste le imponenti cifre già messe in gioco e gli intendimenti.
Bernie Sanders – che i sondaggi danno ancora in testa sia nel Nevada che nel Paese – lo ha accusato per quelle che ha definito “le sue politiche discriminatorie contro le minoranze della Grande Mela”.
Durissima poi Elizabeth Warren che ha costretto Bloomberg ad ammettere di avere firmato accordi di segretezza con donne per evitare che queste rivelino dettagli in merito a sua aggressioni verbali e sessiste.
Un clima bollente, nel quale il ‘nemico’ Donald Trump (che tutti giurano di poter battere) è rimasto per qualche verso sullo sfondo.
Le cose, ben lo sappiamo, cambiano ma certamente il billionaire ha molto da remare.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-20 12:25:542020-02-20 12:25:54A Las Vegas Bloomberg sotto tiro

Spese elettorali dal 10 al 16 febbraio

Febbraio 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

I dati ufficiali relativi alle spese sostenute dai candidati democratici dal 10 al 16 febbraio:
Michael Bloomberg, 7.939.839 dollari
Tom Steyer, 697.545
Bernie Sanders, 534.184
Pete Buttigieg, 289.440.
Donald Trump ha per parte sua speso nello stesso periodo 357.739 dollari.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-20 11:44:082020-02-20 11:44:08Spese elettorali dal 10 al 16 febbraio
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