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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

L’ottavo dibattito democratico

Gennaio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È in programma il 7 febbraio a Manchester, New Hampshire, l’ottavo dibattito ufficiale tra candidati democratici.
L’11 successivo si terrà l’attesissima Primaria proprio nello Stato con capitale Concord.
Ammessi gli stessi sei aspiranti alla nomination già protagonisti del trascorso incontro:
Joe Biden
Pete Buttigieg
Amy Klobuchar
Bernie Sanders
Tom Steyer e
Elizabeth Warren.
È peraltro possibile ad altri – rispettando i criteria indicati dal Democratic National Committee entro il 6 febbraio – essere ammessi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-22 16:21:452020-01-22 16:21:45L’ottavo dibattito democratico

Impeachment: i primi scontri, la situazione

Gennaio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Qualcuno poteva (può) seriamente attendersi che i repubblicani – in maggioranza al Senato – mettano con buona grazia la testa di Donald Trump sul ceppo perché il boia faccia il proprio lavoro senza essere disturbato?
Naturale da parte loro – in un procedimento del tutto politico (i democratici in maggioranza alla Camera, incriminando, hanno fatto lo stesso e va bene così) – dettare regole che rendano seriamente difficile ai rivali, per esempio convocare ed ascoltare nuovi testimoni.
Hanno, dichiaratamente, intenzione di velocizzare al massimo le udienze (anche notturne) per, se possibile, arrivare alla votazione finale (assolutoria perché il risultato opposto potrebbe essere raggiunto solo nel caso in cui i GOP defezionassero in venti) prima del Discorso sullo stato dell’Unione.
Ovviamente, essendo il 2020 anno elettorale, l’eco del procedimento e della sua conclusione percorrerà i mesi a venire.
Vedremo con quali risultati il prossimo 3 novembre.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-22 12:25:492020-01-22 12:25:49Impeachment: i primi scontri, la situazione

Hillary Clinton sostanzialmente contro Bernie Sanders

Gennaio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Mai andati d’accordo i due.
Perfino prima della campagna per la nomination democratica 2016 che li ha visti aspramente contrapposti.
Questione di pelle ma anche di modi diversi di affrontare la politica.
Non meraviglia poi molto, pertanto, quanto dichiarato da Hillary Clinton a proposito di Bernie Sanders e della sua ipotizzata conquista della investitura 2020:
“Non so ancora se nel caso lo sosterrei…” criticando duramente le sue posizioni e quelle del suo entourage che ritiene inaccettabili nei riguardi degli oppositori e in particolare delle donne.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-22 12:23:382020-01-22 12:23:38Hillary Clinton sostanzialmente contro Bernie Sanders

Come voteranno nel New Hampshire i seguaci del Sanders 2016?

Gennaio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Rilevazione datata 13/16 gennaio 2020.
Gli elettori del New Hampshire che si sono espressi per Bernie Sanders nel 2016 oggi sarebbero divisi come segue nelle intenzioni:
– 34 per cento nuovamente per lui
– 19 per Buttigieg
– 15 per Warren.
Vedremo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-21 19:09:012020-01-21 19:09:01Come voteranno nel New Hampshire i seguaci del Sanders 2016?

Un’occhiata al New Jersey

Gennaio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Lontanissime le Primarie del New Jersey, fissate addirittura al 2 giugno.
Ebbene, un istituto dedito ai sondaggi ne ha elaborato uno tra i votanti democratico che dice:
– il 28 per cento voterebbe Biden
– il 25 Sanders
– il 15 Warren
– il 9 Bloomberg
– il 6 Buttigieg e Yang
– il 4 Klobuchar
– il 3 Gabbard
– il 2 Delaney
– 0 Steyer, Bennett e Patrick
Interessante la rilevazione laddove riporta che colà il quaranta per cento delle persone over cinquanta voterebbe Biden mentre il trentasei di quelle sotto gli stessi cinquanta Sanders.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-21 19:06:592020-01-21 19:06:59Un’occhiata al New Jersey

Due gli endorsement del New York Times

Gennaio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non uno soltanto.
Due!
L’autorevole (si dice così) New York Times ha deciso di dichiarare il proprio gradimento nei confronti di due tra i candidati democratici alla nomination.
Due Signore.
Due Senatrici.
L’una – Elizabeth Warren – scelta nel campo degli aspiranti radicali nello schieramento.
L’altra – Amy Klobuchar – tra i moderati o centristi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-21 12:44:322020-01-21 12:44:32Due gli endorsement del New York Times

Prime mosse quanto all’Impeachment

Gennaio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Due giorni.
Questo il limite temporale che la maggioranza repubblicana intende concedere ad accusa e difesa per l’illustrazione dei relativi argomenti al Senato che inizia oggi i lavori concernenti l’impeachment.
Su questo tema come sugli altri che devono dettare l’agenda si vota in prima battuta.
Vedremo subito se lo schieramento repubblicano (cinquantatre i GOP) resterà compatto o se qualcuno esternerà dubbi o perplessità.
Certo è che – ammesso che tutti i Senatori siano in aula – perché i democratici possano ottenere cambiamenti procedurali (non assolutamente quanto al giudizio finale: per arrivare alla destituzione occorrono i due terzi dei presenti e votanti) ben quattro repubblicani dovrebbero ‘tradire’ (tra virgolette) Trump.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-21 12:43:202020-01-21 12:43:20Prime mosse quanto all’Impeachment

Cinema (e Casa Bianca). I Presidenti USA sul grande schermo

Gennaio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

John Quincy Adams – alla Casa Bianca dal 1825 al 1829 – a quel che mi risulta, non era mai stato rappresentato sul grande schermo fino al 1997, allorché Steven Spielberg lo collocò tra i protagonisti di ‘Amistad’ ed incaricò Anthony Hopkins di raffigurarlo non più in carica ma nelle vesti di membro della Camera (sconfitto dopo un solo mandato, non si ritirò se non brevemente e venne più volte eletto Parlamentare) e di avvocato antischiavista.
Altri Presidenti americani non hanno mai avuto l’onore nemmeno di una citazione da parte dei cineasti di hollywood.
John Tyler (che pure è colui che ha unito il Texas agli USA).
Millard Fillmore (per il vero, sbiadito).
Warren Harding (che era invece un divertente ed impenitente ‘manigoldo’, di una qualche ignoranza ma decisamente amato dal popolo, che – dicono – pensava al gioco e alle donne molto più che alla politica).
Il Capo dello Stato e, insieme, il personaggio storico maggiormente rappresentato è invece Abraham Lincoln con circa centoquaranta film (l’ultimo dei quali anch’esso ad opera di Steven Spielberg, con due grandi interpreti, Daniel Day Lewis e Sally Field) senza contare i documentari.
Niente male, poi, Ulysses Grant (più nelle vesti di Generale a capo dei Nordisti, però) e i due Roosevelt (magnifico Brian Keith nella caratterizzazione di Theodore Roosevelt nel coinvolgente ‘Il vento e il leone’ di John Milius).
Poche, per il vero e di contro, le pellicole importanti o almeno di un qualche pregio che la cosiddetta Mecca del Cinema ha ambientato nel vivo di una campagna elettorale (non necessariamente solo per White House), nell’ambito di una Convention o che ha dedicato ad illustrare i meccanismi che regolano i rapporti tra Presidenza e Congresso.
Notevole, e di qui conviene partire, la descrizione che dei processi di selezione dei candidati (appunto dalla candidatura alle Primarie) e delle contrapposizioni tra democratici e repubblicani (che, per inciso, essendo normalmente invisi ad Hollywood, raramente vengono rappresentati al meglio) dà l’ottimo ‘Il candidato’, girato da Michael Ritchie nel 1972, scritto da Jeremy Larner ed interpretato da Robert Redford.
È la storia di un ‘figlio di papà’, avvocato e progressista in qualche modo ‘kennediano’, convinto a correre per il Senato nazionale in rappresentanza della California.
Puro ed adamantino, vincerà accettando, ahilui, molti se non tutti i compromessi della politica.
Divertente – ma siamo anche qui ad affrontare una campagna per un posto in uno dei due rami del Congresso – ‘Ciao Julia, sono Kevin’, realizzato nel 1994 da Ron Underwood, nel quale Geena Davis e Michael Keaton si calano benissimo nei panni di due scrittori di discorsi elettorali, ovviamente l’uno democratico e l’altro repubblicano, il cui operato ci fa ben comprendere quanto poco contino le idee (se pure esistono) del candidato che, per il solito, altro non fa pubblicamente che leggere quel che un ignoto ghostwriter ha scritto per lui
Primarie e Caucus fanno da sfondo al mediocre ‘I colori della vittoria’ (1998), di Mike Nichols.
John Travolta ed Emma Thompson sono praticamente, anche se non ufficialmente, Bill ed Hillary Clinton e la storia narrata (ripresa da un best seller in origine anonimo vergato da un collaboratore per l’occasione del futuro Presidente) è quella della campagna elettorale del 1992 che consentì allo sconosciuto ex Governatore dell’Arkansas di arrivare a Washington.
Splendido affresco in un magnifico bianco e nero di una convention ‘l’amaro sapore del potere’, sceneggiato dal grande Gore Vidal per il solidissimo Franklin Schaffner nel 1964 sulla base di una propria opera teatrale.
Henry Fonda (il ‘buono’) e Cliff Robertson (il ‘cattivo’) si confrontano senza esclusione di colpi nel mentre i delegati cercano di capire chi tra i candidati (c’è un ‘terzo incomodo’) sia davvero ‘The best man’, l’uomo migliore, adatto a reggere le sorti della nazione.
Infine, e tralasciando il mediocre e assai più recente ‘The butler – un maggiordomo alla Casa Bianca’ (pellicola nella quale peraltro si salva un buon Forest Whitaker), niente di meglio per capire le regole del ‘gioco’ nella capitale federale che ‘Tempesta su Washington’ (1962), di Otto Preminger, ultima apparizione di quel magnifico attore che fu Charles Laughton che dipinge un indimenticabile ritratto di un vecchio, terribile senatore, e interpretato da Henry Fonda, Walter Pidgeon, Don Murray, Peter Lawford, Gene Tierney.
Come funziona il Senato?
Cosa fa il Vice presidente?
Come ci si comporta nelle Commissioni Congressuali?
Chi è il leader di maggioranza?
Chi la ‘Frusta’?
E mille altri interrogativi trovano qui, nel corso di svolgimento di una avvincente trama, una bella risposta.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-21 12:42:042020-01-21 12:42:04Cinema (e Casa Bianca). I Presidenti USA sul grande schermo

Iowa polls

Gennaio 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Cambiano di giorno in giorno e da sondaggio a sondaggio le previsioni relative all’esito del Caucus dell’Iowa che apre il 3 febbraio – finalmente, verrebbe da dire – la vera campagna tra i candidati democratici alla nomination 2020.
L’ultima rilevazione – ad opera della Monmouth University – colloca
Joe Biden al ventiquattro per cento
Bernie Sanders al diciotto
Pete Buttigieg al diciassette
Elizabeth Warren al quindici.
Ebbene, se storicamente, non è la prima volta che addirittura quattro diversi aspiranti del partito dell’Asino si propongono, tutti praticamente considerato il margine d’errore del sondaggio, in grado di prevalere nello Stato con capitale Des Moines, è comunque particolare che ciò accada.
Se davvero in quattro superassero il quindici per cento la corsa si confermerebbe tra le più incerte e per ciò stesso interessanti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-20 14:10:042020-01-20 14:10:04Iowa polls

Raccolta fondi record per i democratici

Gennaio 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Bloomberg escluso (il quale, d’altra parte, non chiede contributo alcuno), i candidati democratici in corsa per la nomination, nel 2019, hanno raccolto complessivamente oltre tre volte tanto l’importo raggranellato da Donald Trump.
È un dato senza precedenti (stiamo parlando delle occasioni nelle quali il Presidente in carica cerca un secondo quadriennio) e testimonia il particolare impegno degli elettori dem nella circostanza.
I precedenti dicono che nel 2011 (l’anno precedente, come il 2019, l’elezione) Barack Obama fu sì superato dal totale raggiunto dai suoi sfidanti repubblicani ma di poco, mentre nel 2003 George Walker Bush raccolse più fondi di tutti gli avversari messi insieme.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-20 11:25:402020-01-20 11:25:40Raccolta fondi record per i democratici
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