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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Dove ci si confronta

Novembre 9, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sei gli Stati nei quali il confronto tra Donald Trump e gli sfidanti sarà deciso.
Questo, sulla base dei risultati del 2016 ma non solo.
Si tratta di
Arizona
Florida
Michigan
North Carolina
Pennsylvania
Wisconsin.
I confronti sondaggistici finora fatti (ovviamente, Bloomberg escluso) dicono che colà il Presidente dovrebbe prevalere di poco su Elizabeth Warren, sostanzialmente pareggiare con Bernie Sanders e perdere da Joe Biden.
Vedremo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-09 11:27:262019-11-09 11:27:26Dove ci si confronta

Bloomberg registrato in Alabama

Novembre 9, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dando seguito alle voci in merito, Michael Bloomberg ha depositato ieri i documenti per partecipare il prossimo 3 marzo alle Primarie in programma in Alabama.
Così facendo lascia aperta ogni strada.
Può soprattutto decidere davvero di correre per la nomination democratica.
“Gelida”, ecco con quale vocabolo è stata correttamente rappresentata la reazione dei candidati da tempo fra loro in competizione alla notizia, giorni fa, della possibile discesa in campo dell’ex Sindaco di New York.
E ben si capisce.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-09 11:26:212019-11-09 11:26:21Bloomberg registrato in Alabama

La strategia di Trump in vista del 2020

Novembre 9, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Una ottantina abbondante i comizi elettorali tenuti da Donald Trump dal suo insediamento.
Esattamente 81 su 84 si sono tenuti in Stati nei quali ha vinto nel 2016.
In venticinque occasioni ha parlato negli Swing States da lui conquistati per pochi voti popolari in più.
Chiaro l’intento – ben ragionato dal suo stratega Brad Parscale – di trascurare assolutamente i Blue States (votano democratico ed è inutile perderci tempo) per confermare, perdendo inevitabilmente il voto a livello federale, la maggioranza dei Grandi Elettori.
Nel 2016 – e va ripetuto – conquistò il 56 per cento di questi decisivi delegati nazionali vincendo in 28 Stati.
Questo a fronte di una sconfitta sul piano dei suffragi popolari per quasi 3 milioni di voti.
Punta ovviamente il tycoon a un risultato analogo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-09 11:24:532019-11-09 11:24:53La strategia di Trump in vista del 2020

“Grand’uomo. Sarà un ottimo Presidente!”

Novembre 8, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

John Quincy Adams, Herbert Hoover, al limite James Madison…
All’opposto, Harry Truman e, volendo, Warren Harding…
A parte, che so?, Robert Taft per un verso e Adlai Stevenson per un altro…
Guardi ai primi e dici:
“Uomini eccezionali.
Avranno fatto benissimo alla Casa Bianca”.
Guardi ai secondi e dici:
“Cosa mai avranno potuto combinare di buono a White House questi due mediocri individui?”
Pensi a Robert Taft e ti dispiace che non sia mai riuscito ad ottenere neppure la nomination.
Guardi a Adlai Stevenson e concludi:
“Meno male che ha perso: troppo intelligente e complesso per amministrare bene”.
E sei anche convinto che Mitt Romney, avesse indovinato i tempi, avrebbe grandemente brillato in sella.
E, Taft e Romney a parte, tutte queste certezze hanno storicamente avuto risposte opposte a quanto ipotizzavano.
Quincy Adams, Hoover e perfino il vero Padre intellettuale della Patria Madison, per un fortissimo vento (le circostanze, gli accadimenti) contrario.
Truman – che veniva dal nulla o peggio – che ha governato decisamente bene.
Harding, che, chiamando a sé, al gabinetto, i migliori, ha dimostrato acume e intelligenza.
Il ruolo?
L’adattamento?
Diceva Napoleone: “Voglio Generali fortunati!”
Già.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-08 16:20:012019-11-08 16:20:01“Grand’uomo. Sarà un ottimo Presidente!”

Bloomberg entra in gioco

Novembre 8, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Fatto è che scade venerdì il termine per iscriversi e poter partecipare alle Primarie democratiche in Alabama in programma il 3 marzo, nel Supermartedì.
Così, a quel che scrivono i giornali americani, Michael Bloomberg – multimiliardario e già Sindaco di New York – ha rotto gli indugi e si è finalmente (si vociferava da tempo in merito) palesato quale possibile avversario di Donald Trump.
Settantasettenne, si aggiunge ai suoi coetanei (o pressappoco) Biden e Sanders (e alla poco più giovane Warren), il secondo dei quali lo ha subito attaccato parlando di lui come di un “appartenente alla classe dei miliardari” che si mobiliterebbe per difendere gli interessi che lui quale candidato ‘socialista’ intende attaccare.
Occorre ora vedere se alla iscrizione in Alabama farà veramente seguito una campagna.
Certo è che Bloomberg – che ritiene perdente per le sue posizioni radicali poco accettabili dall’elettorato di centro la attuale front runner Elizabeth Warren – vale oltre cinquanta miliardi di dollari e se davvero ci desse dentro…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-08 09:25:232019-11-08 09:25:23Bloomberg entra in gioco

Congressional Black Caucus per Biden?

Novembre 7, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il Rappresentante per il Texas Marc Veasey è il nono aderente al Congressional Black Caucus che dichiara il proprio appoggio a Joe Biden.
Gli iscritti al predetto Caucus che riunisce Parlamentari Federali neri sono poco più di quaranta, bene o male tutti propensi a sostenere l’ex Vice di Obama.
D’altra parte Biden nei sondaggi è particolarmente forte laddove i neri sono più numerosi.
Non invece, per dire, in Iowa e New Hampshire dove l’elettorato è soprattutto bianco.
Un handicap considerando che sono i primi due Stati nei quali si vota a febbraio.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-07 18:38:032019-11-07 18:38:03Congressional Black Caucus per Biden?

Democratic Convention 1936

Novembre 7, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Centotre ballottaggi erano stati necessari nel 1924 perché la Convention democratica scegliesse infine il proprio candidato alla Presidenza.
Per poi perdere a novembre, inoltre.
Era difatti allora previsto che la nomination dovesse essere assegnata da una maggioranza dei due terzi dei delegati.
Per questo (e invero anche per far diminuire drasticamente il peso degli Stati conservatori del Sud che in quelle votazioni, essendo determinanti, avevano una specie di diritto di veto), dopo lunghe discussioni e soprattutto per volontà di Franklin Delano Roosevelt (che nel 1932 aveva dovuto sottostare a condizionamenti vari per essere nominato), nel 1936, incontrandosi a Philadelphia dal 23 al 27 giugno, i Democratici regolavano la materia seguendo una differente nuova disposizione: sarebbe bastato (bastò e da allora sempre basterà) il consenso del cinquanta più uno degli aventi diritto al voto.
Volle il caso che nella circostanza il cambiamento non avesse incidenza alcuna perché il ticket composto da F.D. R. ottenne l’investitura ufficiale al primo ballottaggio.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-07 17:29:292019-11-07 17:29:29Democratic Convention 1936

Perdere le elezioni locali o le Mid Term condiziona l’esito delle Presidenziali?

Novembre 7, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

1994, Elezioni di Medio Termine.
Presidente in carica il democratico Bill Clinton eletto due anni prima.
Il suo partito perde otto seggi al Senato e cinquantaquattro alla Camera.
1996, Bill Clinton viene rieletto tranquillamente.
È solo uno dei cento possibili esempi e potremmo dettarne altrettanti facendo riferimento alle votazioni per i Governatorati.
Ecco perché dai risultati del trascorso 5 novembre in Virginia e in Kentucky (a proposito dei quali abbiamo già detto) non è possibile ricavare alcuna indicazione relativamente al 3 novembre 2020.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-07 17:28:242019-11-07 17:28:24Perdere le elezioni locali o le Mid Term condiziona l’esito delle Presidenziali?

Il particolare caso del Kentucky

Novembre 6, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Abbiamo già segnalato una particolarità a proposito della affermazione democratica con un tuffo sul filo di lana nel Kentucky quanto al Governatorato.
L’eletto – Andy Beshear – è il figlio dell’ex Governatore (fino al 2015!) e appartiene a una famiglia decisamente nota e benvoluta nello Stato.
Ma altre sono le considerazioni da fare al riguardo.
Non si votava, nello Stato con capitale Frankfort, solo per il ruolo esecutivo statale.
Molte le cariche in gioco e praticamente tutte vinte dai repubblicani.
E molto nettamente.
Attenzione, quindi, nel trarre conclusioni.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-06 19:04:572019-11-06 19:04:57Il particolare caso del Kentucky

Dopo la strage dei Mormoni in Messico

Novembre 6, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Quanto alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in terra messicana:

I Mormoni si sono insediati in Messico, nelle Missioni – nel Chihuahua in particolare – negli ultimi venti anni dell’Ottocento.
Il Territorio dello Utah, abitato dai tempi di Brigham Young, stava trattando l’ingresso nell’Unione e molti tra loro non accettavano di dovere, in tale prospettiva, modificare il loro modus vivendi.
Tra le Missioni, particolare importanza con riferimento alla politica USA ha avuto la Dublan perché colà nacque nel 1907 George Wilcken Romney.
Padre di Mitt (oggi Senatore del predetto Utah e invano candidato repubblicano a White House), Wilcken fu tre volte Governatore del Michigan, costruttore di auto di successo nei Cinquanta e Sessanta, oppositore sconfitto da Richard Nixon per la nomination GOP del 1968, ministro con lo stesso Nixon nei suoi primi quattro anni.
Il fatto che fosse nato in Messico fu motivo di discussione: possedeva il requisito richiesto dalla Costituzione per diventare Presidente relativo alla cittadinanza americana ‘dalla nascita’?
La faccenda fu risolta (il dettato, una volta interpretato restrittivamente, andava perdendo consistenza) positivamente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-11-06 10:25:272019-11-06 10:25:27Dopo la strage dei Mormoni in Messico
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