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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Quando Romney distrusse Obama (per poi perdere)

Ottobre 31, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“È stata in verità la peggiore performance mai vista di un Presidente in carica”.
Così, il celebre commentatore Joe Klein (autore fra l’altro dei famosissimo ‘Primary Colors’) a proposito della partecipazione e presenza, il 3 ottobre 2012, a Denver, nel primo dei previsti tre dibattiti televisivi fra i pretendenti a White House, dell’allora Presidente uscente e in cerca di un secondo mandato Barack Obama.
Tutti i commentatori, tutte le analisi, tutti i sondaggi conseguenti in qualche modo concordavano dando decisamente vincente nel confronto lo sfidante repubblicano Mitt Romney.
E considerando il fatto che i media erano anche allora largamente schierati con il democratico…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-31 11:25:062020-10-31 11:25:06Quando Romney distrusse Obama (per poi perdere)

Il collegamento tra Mondovì e le elezioni americane

Ottobre 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Corre l’anno 1747 e a Mondovì viene alla luce Giuseppe Maria Francesco Vigo (in seguito, noto come Francis).
Uomo dallo spirito a dir poco avventuroso, vive il mondo senza limitazioni.
Gira, combatte in America per la Spagna, si ingegna commerciante di pellicce in quelli che diventeranno gli Stati Uniti, si stabilisce – la facciamo breve ma Vigo meriterebbe un lungo saggio – infine a Vincennes, attuale Indiana.
Importante davvero il contributo che – attraverso alterne e pericolose vicende – riesce a dare colaggiù alla causa indipendentista americana.
Fra coloro che per primi si diedero poi da fare per far nascere la locale Università, vide onorato il suo continuo operare dalla intitolazione di una contea dello Stato con capitale Indianapolis.
Accade questo nel 1818 (essendo Francis in vita, visto che morirà nel 1836).
Ora, per quanto l’Indiana abbia votato per la Presidenza a partire dal 1816, è ovviamente dalla tornata datata 1820 che entra nella competizione la Contea di Vigo (!!!).
Ebbene, è tale Contea – che conta oggi all’incirca 110.000 abitanti e che vede capoluogo Terre Haute – una delle due (la seconda è nel New Mexico, si chiama Valencia, ma non ha nulla a che fare con Mondovì e l’Italia) che dal 1960, sempre preferisce e vota il candidato che poi approda alla Casa Bianca.
Basterebbe oggi fare un ben condotto sondaggio in quel di Vigo per avere indicazioni non trascurabili.
Poi, colaggiù, exit poll altrettanto ben fatti per sapere come è andata a finire.
Viva Mondovì, comunque!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-30 15:55:182020-10-30 15:55:18Il collegamento tra Mondovì e le elezioni americane

270towin dice che Trump è spacciato!

Ottobre 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È uno dei siti di un qualche peso tra quelli che si occupano di elezioni USA.
Si chiama 270towin e ha pubblicato uno studio che pone praticamente fine ad ogni discussione quanto all’esito delle votazioni del 3 novembre.
Affermano i suoi analisti che oggi Biden controlla sostanzialmente 333 Grandi Elettori (66 più del necessario) mentre Trump è fermo a 138.
E, cosa decisamente più importante, non avrebbe nessuna possibilità reale di catturare i 132 che gli servirebbero per arrivare a 270 (il sito fa riferimento a questo numero che è pari alla quota minima della maggioranza assoluta dei predetti Delegati Nazionali).
Possiamo levare le tende e andare a casa, quindi?
Vedremo.
Certo – i trumpiani lo ricordano bene (ma anche i democratici allora bruciati sul filo di lana) – 4 anni fa la situazione era identica e si è visto come è andata a finire.
Ma naturalmente il fatto che sia avvenuto qualcosa di imprevedibile e straordinario una volta non significa che debba (che possa, sì) lo stesso scenario riproporsi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-30 15:53:122020-10-30 15:53:12270towin dice che Trump è spacciato!

La sicurezza dei dati elettorali? Mah?

Ottobre 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“Divertente” – tra mille virgolette – quanto accaduto lunedì al Governatore della Florida Ron DeSantis.
È andato a votare anticipatamente e non gli è stato permesso perché sul database risultava residente ad un altro indirizzo.
Operati i dovuti controlli, è venuto fuori che un tale residente a Naples aveva hackerato, insieme a quelli di alcune celebrità residenti nello Stato, i dati elettorali di DeSantis.
Interrogato prima dell’arresto, il desso ha spiegato che, ottenendo il voluto risultato, aveva semplicemente vergato nome, cognome, data e luogo di nascita del Governatore.
Ci si chiede dove sia di casa, quanto a questo ma non solo, la sicurezza.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-30 13:30:372020-10-30 13:30:37La sicurezza dei dati elettorali? Mah?

La situazione nei ‘Battlegrounds States’ a 5 giorni dal voto

Ottobre 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Mancavano 5 giorni (il tempo corre e già ne corrono solo 4) quando BBC News ha pubblicato i dati relativi alle previsioni di voto sulla base dei sondaggi negli identificati 14 ‘Swing’ o ‘Battlegrounds States’.
Eccoli:
Arizona: 47 pari
Florida: 48,3 contro 46,9 per Biden
Georgia: 47,7 contro 47,3 per Biden
Iowa: 47,4 contro 46,4 per Biden
Michigan: 50,6 contro 42,4 per Biden
Minnesota: 48 contro 43,3 per Biden
Nevada: 48,3 contro 43,7 per Biden
New Hampshire: 53,4 contro 42,4 per Biden
North Carolina: 48,1 contro 47,5 per Biden
Ohio: 46,2 pari
Pennsylvania: 49,8 contro 45,5 per Biden
Texas: 48 contro 45,7 per Trump
Virginia: 51,7 contro 40,3 per Biden.
Ora, negli Stati nei quali 4 anni fa ha vinto Hillary Clinton (Minnesota, Nevada, New Hampshire, Virginia) Biden risulta meglio posizionato.
Di quelli allora riportati (Arizona, Florida, Georgia, Iowa, Michigan, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Texas e Wisconsin) da Trump questi è in vantaggio solo in Texas mentre pareggia in Arizona e Ohio.
È pur vero che in un numero notevole i riportati sondaggi recano un ‘margine d’errore’ tale da poterli considerare discutibili.
In disputa anche per le riconosciute e verificate capacità di ‘finisseur’ del tycoon il quale – ricordiamolo, per quanto, ovviamente, il fatto che una cosa sia accaduta non implica che debba (solo che possa) ripetersi – nel 2016 era considerato, dagli analisti e sulla base di sondaggi, indietro quasi dappertutto perfino il giorno delle votazioni.
E si è visto come è andata a finire.
Una corsa (come l’ho rappresentata nel ‘racconto/cronaca ‘Sul palo’) davvero interessante.
Si sostenga, si faccia il tifo per l’uno o per l’altro.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-30 11:39:382020-10-30 11:39:38La situazione nei ‘Battlegrounds States’ a 5 giorni dal voto

Difficile davvero identificare (se c’è) la ‘october surprise’

Ottobre 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Lo sapete.
Si vota ai primi di novembre. (Devo ripetere la tiritera? Sì? Eccola: “il primo martedì dopo il primo lunedì” di quel mese).
In vista del quale, ci si aspetta qualche improvvisa notizia, un annuncio, una svolta programmatica, un ultimo scandalo nel quale possa identificarsi la ‘sorpresa d’ottobre’, capace di cambiare le carte in tavola elettoralmente parlando.
Sono, in questa fine del decimo mese del benedetto anno della pandemia, forse troppi i fatti che aspirano ad essere considerati ‘october surprise’.
Prima di concludere che, essendo tanti, in fondo non contano sul serio, ecco quelli più eclatanti.
Lo ‘scandalo Hunter Biden’ che, attraverso inchieste giornalistiche e testimonianze (un ex socio – Tony Bobulinsky – di Hunter spara a zero), colpisce anche il candidato democratico che naturalmente si sottrae negando.
La dichiarazione nientemeno che del Presidente pro tempore del Senato Chuck Grassley (che fa seguito ad una analoga di un altro Senatore repubblicano) che, se eletto, Biden sarà messo sulla graticola attraverso una inchiesta per verificarne l’onestà.
Gli impressionanti dati economici relativi al terzo trimestre che certificano un clamoroso balzo in avanti del Paese.
In tempi ‘normali’ (pertanto non nel 2020), il fattore ultimo citato aggiunto alla constatazione che anche il lavoro va riprendendosi al galoppo, dovrebbe bastare.
Dubitiamo invece che oggi incida in modo significativo.
Mancano 4 giorni e tocca da questo punto di vista stare a guardare.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-30 11:38:022020-10-30 11:38:02Difficile davvero identificare (se c’è) la ‘october surprise’

L’uomo giusto per riconciliare il Paese (!?)

Ottobre 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ha più volte dichiarato Joe Biden che, fosse eletto, sarebbe il Presidente di tutti gli Americani, non solo di quanti sono dalla sua parte.
Una affermazione in qualche modo scontata, ovvia a questo punto della contesa, che è però stata immediatamente presa di mira da avversari che non intendono affatto riconoscergli tale capacità, ritenendolo invece divisivo.
Un Biden vincente il 3 novembre non troverebbe poi davanti a sé una strada libera da ostacoli.
Affatto.
Per dire, il Senatore repubblicano Ron Johnson, Chair dell’Homeland Security and Governmental Committee, ha dichiarato che, nel caso, sarebbe assolutamente necessario nominare un ‘counsel’ che esamini seriamente il passato e la commendevolezza dell’ex Vice.
Siamo d’altronde di questi anni a constatare come tra repubblicani e democratici, tra i conservatori e i liberal, tra quanti guardano a quel tipo di valori morali che ritengono abbiano ‘fatto’ gli USA a quanti li intendono superati, i solchi si siano approfonditi e allargati.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-30 11:36:442020-10-30 11:36:44L’uomo giusto per riconciliare il Paese (!?)

I repubblicani e quelli di Silicon Valley

Ottobre 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“E’ stato un duro scontro quello di mercoledì scorso tra i repubblicani e i big della Silicon Valley”, mi dice Stefano Graziosi.
“Durante un’audizione in Senato con i Ceo di Twitter, Facebook e Google, l’Elefantino è andato all’attacco, accusando i colossi del web di censurare e ostacolare le opinioni dei conservatori.
In particolare, si è verificato un serrato battibecco tra il senatore del Texas, Ted Cruz, e il capo di Twitter, Jack Dorsey.
‘Signor Dorsey, chi diavolo l’ha eletta e incaricata di decidere ciò che i media sono autorizzati a riferire e ciò che il popolo americano è autorizzato a sentire, e perché si ostina a comportarsi come un super PAC democratico e a tacere le opinioni contrarie alle sue convinzioni politiche?’ ha domandato duramente Cruz.
Dorsey ha replicato, respingendo le accuse”.
Tutto è cominciato quando, poche settimane fa, Twitter e Facebook hanno bloccato la condivisione e la diffusione di alcuni articoli del New York Post, particolarmente critici verso la famiglia Biden.
Donald Trump è andato subito all’attacco, chiedendo ripetutamente l’abrogazione della sezione 230 del Communications Decency Act, che fornisce alcune tutele legali alle grandi compagnie del web. Gli stessi Senatori repubblicani hanno fatto quadrato attorno al Presidente, convocando i massimi esponenti dei colossi tecnologici.
Va detto che un certo doppiopesismo si è registrato.
Twitter e Facebook hanno infatti giustificato la censura nei confronti del New York Post, sostenendo che i suoi scoop sui Biden non fossero stati verificati.
Eppure, nel gennaio del 2017, né Twitter né Facebook bloccarono il presunto scoop del sito BuzzFeed, che diffuse il dossier di Christopher Steele: documento (già all’epoca non verificato), secondo cui Trump sarebbe stato sotto ricatto dei russi. Documento che si scoprì poi essere largamente infondato, oltre che finanziato dagli avversari politici dell’attuale Presidente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-29 17:08:042020-10-29 17:08:04I repubblicani e quelli di Silicon Valley

9 giorni per il North Carolina

Ottobre 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sentenza della Corte Suprema quanto ai termini entro i quali in North Carolina devono essere ritenuti validi i voti postali pervenuti dopo il 3 novembre purché spediti in una data antecedente.
9 i giorni concessi!
Perché allo Stato con capitale Rakeigh hanno accordato quanto pochi giorni fa era stato negato ad un altro?
Lo ha spiegato il Chief John Roberts una volta per tutte rilevando che le normative sono differenti appunto Stato per Stato così come le necessità.
Quanto deciso a proposito del North Carolina (che è uno degli Stati contesi e conta 15 Grandi Elettori) e quanto certamente occorrerà per gli altrove nei prossimi giorni fa intendere come alla proclamazione sia pure informale del vincitore sarà pressoché impossibile arrivare, come quasi sempre accaduto, il nostro 4 mattina.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-29 17:05:332020-10-29 17:05:339 giorni per il North Carolina

La Florida volge a favore di Trump?

Ottobre 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La Florida vale 29 Grandi Elettori e Donald Trump ‘deve’ catturarla.
Indietro da qualche non poco tempo nei sondaggi, oggi, secondo RealClearPolitics, è avanti.
Solo dello 0,4 per cento, ma avanti.
Guardando bene, questo (duraturo?) sorpasso non può essere visto come una sorpresa.
Trump – da finisseur quale è – sta rimontando un po’ dappertutto.
Ricorda i cavalli che proprio sul palo apparigliano quello di testa.
Tanto vicini quindi da dovere i giudici d’arrivo ricorrere al fotofinish per capire chi abbia vinto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-29 11:13:002020-10-29 11:13:00La Florida volge a favore di Trump?
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