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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Quanto il proporzionale ha danneggiato Hillary Clinton

Ottobre 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel 2008, se nei Caucus e nelle Primarie i democratici avessero usato (come i repubblicani) il ‘Winner takes all Method’, Hillary Rodham Clinton avrebbe battuto nettamente Barack Obama.
Prevalse infatti l’ex First Lady negli Stati che attribuivano il maggior numero di delegati, delegati che avrebbe conquistato in toto e non, come accadde, proporzionalmente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-16 16:58:532020-10-16 16:58:53Quanto il proporzionale ha danneggiato Hillary Clinton

“L’eroina della serata”

Ottobre 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Così è testualmente definita da i media la conduttrice che – si afferma – ha messo alle corde, in difficoltà, Donald Trump ieri durante la trasmissione televisiva che lo vedeva protagonista (in verità, alla sbarra) sulla rete NBC.
Citiamola, per farle ulteriore pubblicità: Savannah Guthrie.
Conoscendo perfettamente la risposta, ci si domanda quale ragione porti la gran parte degli organi di informazione ad esaltare questa e le altre consimili performance
E, ingenuamente, a chiedersi come mai, di contro, gli stessi non si accaniscano contro il conduttore che nel contempo, sulla rete concorrente, ha lisciato il pelo a Joe Biden, coccolandolo.
Schierati come sono e dimostrano di essere credono davvero questi ovviamente indipendenti giornalisti di favorire il democratico?
Dovrebbero ricordare che negli ultimi quarant’anni – superati i cascami del Watergate – i candidati in questo modo, duramente avversati hanno vinto più volte dei loro beniamini.
Dal 1980, Reagan, i due Bush e Trump stesso sono approdati a White House 6 volte contro le 4 di Clinton (che approfittò alla grande, specie nel 1992, del terzo incomodo Perot) e Obama.
Si sforzano, ma senza grandi risultati.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-16 13:30:312020-10-16 13:30:31“L’eroina della serata”

Biden “avrebbe” vinto ai punti

Ottobre 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il confronto alla medesima ora su due reti televisive diverse – una novità – “sarebbe” stato vinto da Biden.
“Sarebbe”, perché, leggendo esattamente le stesse parole nei diversi articoli che commentano a caldo l’evento, si arriva a concludere che la fonte, preconfezionata?, sia stata per tutti la stessa.
Incalzato da una conduttrice particolarmente battagliera (conta senza dubbio il fatto che dimostrarsi cotali interrogando il tycoon è agli occhi dei commentatori un titolo di merito), Trump “sarebbe” apparso insicuro.
Accarezzato di contro da un conduttore decisamente gentile, Biden si “sarebbe” dimostrato più preparato.
Invero, quello che conta e che scopriremo solo all’apertura delle urne novembrine è l’effetto (se mai ne avrà) di questo strano confronto sugli elettori.
Non va mai dimenticato che, da Reagan in poi, sempre e in ogni caso, a dibattito televisivo concluso, i media americani (seguiti a ruota dagli altri) hanno sostenuto che il democratico, chiunque fosse, aveva prevalso anche nettamente (Hillary Clinton addirittura tre volte!) salvo poi perdere (nel 1988, nel 2000, nel 2004, nel 2016) le votazioni.
Vedremo e oramai non manca molto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-16 11:17:542020-10-16 11:17:54Biden “avrebbe” vinto ai punti

Barrett non ha una “agenda predefinita”

Ottobre 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Interrogata dai Senatori democratici componenti la Commissione Giustizia a proposito delle intenzioni che avrebbe dovesse sentenziare riguardo a materie quali l’aborto, la sanità, l’uso delle armi, i diritti civili, eccetera, Amy Coney Barrett ha risposto di non avere quella che ha indicato come una “agenda predefinita”.
Intende con questo che nel giudizio eventuale in materia non sarebbe guidata dalle proprie convinzioni, essendo sua intenzione guardare giuridicamente piuttosto alla specificità della norma.
Con particolare capacità, Barrett, replicando agli affondi dei contestanti Senatori, ha usato argomentazioni in precedenti occasioni utilizzate da Giudici della parte politica avversa quando sottoposti al medesimo esame.
Nel contesto, i Laticlavi avversari hanno più che altro speso il tempo a loro disposizione per le domande facendo propaganda politica in vista delle votazioni.
Così proseguendo i lavori, personalmente non attaccabile la candidata quanto a titoli e competenze e sul piano morale, la Commissione dovrebbe concludere presto i propri lavori.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-16 11:16:252020-10-16 11:16:25Barrett non ha una “agenda predefinita”

Questione di affluenza (?!)

Ottobre 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

I sondaggi contrari, che danno Biden nettamente in vantaggio?
Sbagliati o falsi!
Questa la convinzione dei repubblicani iscritti alle liste elettorali che all’87 per cento con entusiasmo voteranno Trump.
Che il tycoon, malgrado tutto, possa vincere dipenderà in larga parte dall’affluenza alle urne.
In Florida e North Carolina, i modelli proposti dicono appunto che se davvero i GOP andranno alle urne in modo massiccio il Presidente uscente colà prevarrà.
In Pennsylvania poi, lo stesso alto ‘turnout’ lo renderebbe competitivo.
E i predetti modelli dicono che dovesse conquistare questi tre Stati ce la farebbe.
Sarà pertanto importante guardare alle code nei seggi il 3 novembre.
Se lunghe, potrebbero voler dire che il repubblicano sta respingendo lo sfidante democratico.
Se…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-16 11:14:002020-10-16 11:14:00Questione di affluenza (?!)

E se nei sondaggi si tenesse conto dei ‘terzi candidati’?

Ottobre 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Praticamente nessuno tra gli analisti considera il fatto che, per quanto certamente poco seguiti, ‘terzi candidati’ concorrono e, per pochi che siano, sottraggono voti a Trump e Biden.
Parliamo di Jo Jorgensen, Libertarian Party, e di Howie Hawkins, Green Party.
Un istituto di buona caratura, Zogby, lo ha fatto ed ha concluso che il vantaggio di Biden sarebbe di 3 punti percentuali contro i 10 e più che oggi gli attribuiscono i sondaggi, Jorgensen avrebbe un seguito notevole: il 5 per cento.
Hawkins invece un più contenuto 2.
Ricordo che nel 2016 il libertariano Gary Johnson catturò 3,3 per cento dei suffragi e fu determinante in alcuni Stati tra quelli in bilico.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-15 14:47:002020-10-15 14:47:00E se nei sondaggi si tenesse conto dei ‘terzi candidati’?

Dove possono portare le contestazioni del voto nei singoli Stati

Ottobre 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Premessa sempre necessaria: il Presidente degli Stati Uniti non è eletto direttamente dal popolo ma dai Grandi Elettori scelti Stato per Stato che formano il Collegio, appunto, Elettorale.
È questa una elezione di secondo grado!
Ciò rammentato.
Tra martedì 3 novembre e lunedì 14 dicembre ogni e qualsiasi ricorso che dovesse essere presentato avverso ai risultati elettorali nei singoli Stati deve essere risolto.
Questo perché per legge il Collegio dei Grandi Elettori si riunisce il primo lunedì dopo il secondo mercoledì dell’ultimo mese dell’anno elettorale.
Nel caso specifico, appunto il 14 dicembre.
Nell’ipotesi estrema (è accaduto nel 1824 per ben differenti ragioni: nessuno dei candidati aveva conquistato la maggioranza assoluta dei Delegati al predetto Collegio) in cui ciò non accadesse la competenza passerebbe alla Camera appena rieletta che delibererebbe in merito a partire dal 6 gennaio 2021.
In quell’aula, in una tale circostanza, come previsto dal 12° Emendamento del 1804, il voto è per Delegazione e pertanto ogni Stato ‘pesa’ allo stesso modo.
Per chiarirci, la California (il più popolato e pertanto col maggior numero di Grandi Elettori, 55) e l’Alaska (che ne ha 3) contano entrambi 1.
Per conseguenza, prevale il candidato che può colà contare sul sostegno di un maggior numero di Stati, la qual cosa spesso capita al partito repubblicano.
Ecco dove, senza nessuna rivoluzione, applicando ricorsi e leggi, può arrivare un candidato davvero determinato.
Ovviamente, il tutto sarebbe bloccato – come accadde nel 2000 – se la Corte Suprema intervenisse sentenziando prima del predetto 14 dicembre.
Tutto chiaro?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-15 11:21:192020-10-15 11:21:19Dove possono portare le contestazioni del voto nei singoli Stati

Come andrà l’economia?

Ottobre 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Rispondendo a questa domanda, il 29 per cento degli iscritti alle liste elettorali ha detto che migliorerà mentre il 45 si è dichiarata pessimista.
Il 22 pensa che la situazione resterà quella che è e il 4 ha risposto che non lo sa.
Non una bella visione quella che del futuro economico del Paese, e quindi del proprio, hanno oggi gli Americani.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-15 11:17:262020-10-15 11:17:26Come andrà l’economia?

Attenzione a non giudicare Barrett per la sua religione!

Ottobre 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“…nessuna prova di fede religiosa potrà essere richiesta come requisito per qualsiasi ufficio o incarico pubblico alle dipendenze degli Stati Uniti”.
Queste le incontrovertibili parole con le quali si chiude il 6° Articolo della Costituzione Americana.
Se ne ricordano i contestatori di Amy Coney Barrett?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-15 11:16:002020-10-15 11:16:00Attenzione a non giudicare Barrett per la sua religione!

Si aspetta la discesa in campo di Barack Obama

Ottobre 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“Biden è avanti nei sondaggi?
Altroché, e vedrete quando sarà sceso in campo Obama!”
Questo dicono i media non solo americani.
È diffusa tra i liberal di tutto il mondo la convinzione assoluta della forza elettorale dirompente che l’ex Presidente avrebbe.
Sarà pur vero, avranno tutti ragione ma la storia, non la narrazione, dice tutt’altro.
Otto anni di Obama hanno portato il partito democratico al suo momento più buio.
Otto anni di Obama hanno prodotto Trump alla Casa Bianca, la maggioranza repubblicana in entrambi i rami del Congresso, un numero sterminato di appartenenti al Grand Old Party Governatori e membri delle locali legislature.
Otto anni di Obama hanno portato Stati da tempo infinito democratici come la Pennsylvania, il Michigan e il Wisconsin – laddove la gente che aveva perso il lavoro si è sentita tradita – a votare contro, assolutamente contro.
Straordinario che tutto questo innegabile accaduto sia cancellato dalla memoria e che il primo Presidente afroamericano (che tale non era non discendendo affatto da schiavi) venga atteso come un Messia.
Che mondo!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-15 11:14:482020-10-15 11:14:48Si aspetta la discesa in campo di Barack Obama
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