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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Cosa può succedere in un andamento ‘normale’ degli eventi

Ottobre 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

In ipotesi, secondo quanto disposto dalla Costituzione e dalle Leggi, ove la malattia lo invalidasse, il Presidente Donald Trump potrebbe essere temporaneamente sostituito dal Vice Mike Pence.
Nel caso in cui anche quest’ultimo fosse impossibilitato o susseguentemente si ammalasse, seguendo la cosiddetta ‘linea di successione’, subentrerebbe la Speaker della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi (nel mentre in tempi recenti sia Ronald Reagan che George Walker Bush, causa una colonoscopia, cedettero brevemente il bastone di comando, non è mai accaduto che si arrivasse a tanto).
Volendo, a seguire, per la bisogna, verrebbero dipoi incaricati il Presidente Pro Tempore del Senato Chuck Grassley, il Segretario di Stato Mike Pompeo, i restanti Ministri in un ordine stabilito.
Nella lunga storia delle elezioni presidenziali, non è comunque mai accaduto che uno dei candidati dei due partiti maggiori si trovasse in una simile difficile situazione fisica.
Quanto ai candidati Vice – chi vuole, faccia i dovuti scongiuri – nel 1912, uno di loro (James Sherman, in carica con l’uscente William Taft) morì pochissimi giorni prima del voto.
Fu sostituito esistendo naturalmente disposizioni partitiche che prevedono casi del genere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-03 16:48:052020-10-03 16:48:05Cosa può succedere in un andamento ‘normale’ degli eventi

Come reagiranno gli elettori?

Ottobre 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Avete presente il ‘Rally round the flag effect’?
Quel particolare fenomeno per il quale nei momenti di difficoltà gli Americani si compattano e tutti insieme, ‘attorno alla bandiera’ e pertanto al Presidente, chiunque sia, fanno fronte alle situazioni più difficili e complicate?
Potrà nella circostanza il malato e costretto dalle avverse evenienze Donald Trump contare, pur trattandosi di una questione personale, su un consimile empito?
Il Covid può definirne la sconfitta sottraendolo al confronto in campo aperto.
Potrebbe però e invece – mettendo in gravi difficoltà quanto a dichiarazioni, atteggiamenti e comportamenti la parte avversa – permettergli la tanto agognata conferma.
Delicata e da manovrare con una straordinaria cura da entrambe le parti la contingenza.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-03 12:08:382020-10-03 12:08:38Come reagiranno gli elettori?

Trump malato e ricoverato: cosa verosimilmente accadrà

Ottobre 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Reduce dal confronto televisivo di Cleveland e da una puntata a fini elettorali in Minnesota, Donald Trump ha accusato già durante il viaggio di ritorno i sintomi del Covid-19.
Tornato a White House, fatto il tampone e verificato che realmente così fosse, ne ha dato egli stesso notizia assicurando – come hanno fatto i medici che lo hanno in cura – che non si trattava di nulla di effettivamente grave e che, comunque, avrebbe affrontato con la consorte (a sua volta contagiata) un periodo di quarantena.
Trascorse non poi molte ore, lo staff dei sanitari ha preferito fosse ricoverato nel Walter Reed Military Medical Center laddove è stata attrezzata una struttura che gli permetta anche di attendere al quotidiano lavoro.
Accuserebbe febbre, seppure non alta, accompagnata da difficoltà respiratorie e verrebbe curato al meglio.
Infinite le reazioni a livello internazionale e nel Paese.
Infiniti gli interrogativi particolarmente riguardanti la campagna elettorale in corso.
Occorre subito qui segnalare che i portavoce hanno assolutamente smentito ogni ipotesi di subentro nei poteri, sia pure per poco tempo, del Vice Presidente Mike Pence.
Non si prospetterebbe il caso.
Orbene – viene spontanea la domanda – naturalmente annullati gli impegni più vicini, come e in qual modo, a un mese dalle votazioni, Trump potrà battersi per la conferma?
Tutto da verificare il futuro in relazione al quale appare inutile avventurarsi in supposizioni alcune delle quali guardano alla fantapolitica (subentro di un Pence poi a sua volta ammalato cui succederebbe nientemeno che Nancy Pelosi).
Come sarà proseguita la campagna lo vedremo.
Come reagiranno gli elettori agli accadimenti è al momento e malgrado l’agitarsi del web impossibile prevedere.
Mai successo storicamente qualcosa di simile.
Mai accaduto che la sempre attesa ‘October surprise’ si concretizzasse in una malattia di uno dei due candidati.
Si conferma ancora una volta estremamente particolare, a dir poco difficile e in fondo interessantissimo questo straordinario 2020.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-03 11:55:052020-10-03 11:55:05Trump malato e ricoverato: cosa verosimilmente accadrà

Richiesta di rinvio della ratifica della nomina di Amy Coney Barrett

Ottobre 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La Senatrice californiana Dianne Feinstein, anche a nome dell’intero gruppo democratico, ha inoltrato richiesta formale al fine di ottenere lo spostamento del dibattito e delle conseguenti determinazioni ad opera del consesso del quale fa parte in relazione alla ratifica del provvedimento di Donald Trump che ha nominato Giudice della Corte Suprema Amy Coney Barrett.
Addotte le già più volte illustrate formali e discutibili motivazioni.
Come tutti sanno, invero, la speranza democratica è che il 3 novembre la maggioranza senatoriale passi di mano e sia pertanto possibile rifiutare la predetta ratifica.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-02 16:35:022020-10-02 16:35:02Richiesta di rinvio della ratifica della nomina di Amy Coney Barrett

Trump in quarantena!

Ottobre 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il Presidente Trump è risultato positivo al Covid.
Con lui, la moglie Melania.
I medici della Casa Bianca assicurano che sta bene ma certamente la positività gli impedirà per qualche tempo di attendere compiutamente alla campagna elettorale.
Avrebbe preso la malattia durante gli spostamenti degli ultimi giorni tra Washington, Cleveland e il Minnesota, da una sua consigliera, Hope Hicks.
Vedremo ovviamente quali le ripercussioni anche per via del fatto che il tycoon è già sotto accusa in proposito per le sue dichiarazioni e gli atteggiamenti, ivi compreso lo scarso uso della mascherina.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-02 12:39:072020-10-02 12:39:07Trump in quarantena!

La ‘Dottrina Truman’ in due stringate parole

Ottobre 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“Credo che la politica estera degli Stati Uniti debba essere quella di sostenere i popoli liberi che stanno resistendo ai tentativi di sottomissione da parte di minoranze armate o da pressioni esterne”.
Così il Presidente Harry Truman nel 1947.
Queste parole e la successiva approvazione (a maggio) da parte del Congresso USA del provvedimento noto come ‘Greek and Turkish Aid’ (Grecia e Turchia essendo allora sotto attacco) segnarono una svolta effettivamente epocale nella politica estera d’oltreoceano.
Quella che fu correttamente definita ‘Dottrina Truman’ difatti affermava e nei susseguenti fatti dimostrava che gli USA non sarebbero rimasti a guardare mentre i Paesi europei piegati dalla guerra assai faticosamente cercavano di riprendersi e l’Unione Sovietica andava espandendo nel mondo la propria influenza e il proprio potere.
Truman, parlando e conseguentemente operando, definiva la minaccia comunista come un pericolo globale grave contro il quale necessitava battersi e gettava le basi per i successivi interventi americani in Europa e nel Sud Est Asiatico.
Nel determinatissimo Missouriano inopinatamente e senza alcuna adeguata preparazione arrivato a White House a seguito della improvvisa dipartita di Franklin Delano Roosevelt, nella sua inattesa ed eccezionale capacità di comprendere i tempi e le loro occorrenze, in quel momento nuovamente si dimostrava che Otto von Bismarck-Shoenhausen aveva visto giusto quando, molti anni prima, parlando degli Stati Uniti d’America, aveva scritto: “Esiste una particolare Provvidenza divina che protegge i bambini, gli ubriachi, i pazzi e gli Stati Uniti d’America!”

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-02 12:36:312020-10-02 12:36:31La ‘Dottrina Truman’ in due stringate parole

362 a 176 per Trump i Grandi Elettori

Ottobre 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

‘Primary Model’, così – come riporta ADN Kronos – si chiama il sistema messo a punto dal professor Helmut Norpoth, della Stony Brook University di New York, applicando il quale la previsione fatta quanto all’esito del voto da parte dei Grandi Elettori vede vincente con larghissimo margine (addirittura 362 a 176) il Presidente Trump.
Il modello in questione – che tiene fra l’altro particolare conto dei risultati delle Primarie e pertanto, nel caso, dell’inizio decisamente poco favorevole di Biden – ha ‘indovinato’ in larga misura i risultati elettorali e in specie, fra i pochissimi, quelli del 2016.
Norpoth assegna a Donald Trump il 91 per cento delle probabilità di vincere.
Pare disposto a mettere la mano sul fuoco anche se quasi tutti gli altri analisti dicono assolutamente il contrario.
Vedremo se si ustionerà.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-02 11:46:092020-10-02 11:46:09362 a 176 per Trump i Grandi Elettori

Regole dibattimentali da cambiare (?!)

Ottobre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Pare che la Commissione addetta abbia intenzione di apportare modifiche al regolamento che concerne i dibattiti elettorali televisivi.
Questo a seguito dell’andamento del recentissimo confronto di Cleveland da tutti giudicato “il peggiore” dai lontani tempi di Nixon e Kennedy.
Peggiore in particolare per le interruzioni, per gli insulti, per il mancato rispetto del conduttore a sua volta accusato dai democratici di non avere avuto polso e dai repubblicani di essersi dimostrato troppo accondiscendente con Biden.
Qualcuno nell’entourage del l’ex Vice Presidente di Obama è arrivato ad ipotizzare un suo ritiro, una rinuncia a partecipare ai due dibattiti già programmati.
Sarà necessario vedere come e in qual modo le predette regole verranno mutate.
A favore dell’uno o dell’altro?
Difficile davvero pensare che nessuno trovi in merito da lamentarsi.
Vedremo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-01 18:40:492020-10-01 18:40:49Regole dibattimentali da cambiare (?!)

Cosa si prefiggono i partecipanti ai dibattiti elettorali?

Ottobre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sconcerto, meraviglia, esecrazione…
Queste le reazioni allo svolgimento di quello che è stato giudicato “il peggior dibattito elettorale televisivo di tutti i tempi”.
Ora, quale lo scopo dei partecipanti a uno di questi confronti?
Ottenere consensi e conseguenti suffragi, no?
Si vince così, facendosi votare, in democrazia.
E non importa affatto se per compattare le proprie truppe ci si comporti in modo da molti giudicato quantomeno discutibile.
Impossibile, difatti – e il candidato avveduto lo sa perfettamente – convertire quanti si oppongono ed estremamente difficile convincere gli incerti.
Trump e Biden pertanto altro non hanno fatto nella circostanza a Cleveland che rivolgersi ai loro seguaci che li vogliono sentire e vedere esattamente così, come sono.
Cosa mai penserebbe (e come si comporterebbe dopo nell’urna) un elettore convinto del tycoon se lo vedesse esibirsi tutto rose e fiori?
Come, un votante di Biden se lo cogliesse pronto all’invettiva e scomposto?
“La democrazia è una indebita estensione della statistica”, ha scritto Jorge Luis Borges.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-01 18:35:282020-10-01 18:35:28Cosa si prefiggono i partecipanti ai dibattiti elettorali?

Solo Bob Dole peggio di Trump nella contesa nei sondaggi?

Ottobre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nella sua più recente analisi, conseguente al primo dibattito, Nate Silver, di FiveThirtyEight, si sofferma in particolare sulle indicazioni di voto che riguardano i tre famosi Stati della Rust Belt (Michigan, Pennsylvania e Wisconsin) che nel 2016 votarono per Trump portandolo alla Casa Bianca e, naturalmente, su quella specifica parte di elettori della colà operante Working Class che la crisi economica non risolta aveva convinto a quella scelta.
A tale proposito, conclude del tutto negativamente quanto al tycoon le cui possibilità di conferma in quelle terre (e per conseguenza a livello nazionale) sarebbero al lumicino essendo in qualche modo riuscito il partito democratico ad invertire la tendenza.
Al fine di fare definitivamente comprendere la situazione e le prospettive, ricorda che è dai tempi di Bob Dole – piegato da Bill Clinton nel 1996 – che un candidato non si presenta a questo punto della contesa tanto in difficoltà nei sondaggi.
Va a questo riguardo peraltro notato che il confronto proposto non è tra due situazioni consimili.
Nel citato 1996, correva un terzo importante (non quanto quattro anni prima, ma insomma) candidato, Ross Perot.
Se si va a guardare con la dovuta attenzione i dati, alla fine, sia pure di pochissimo, Clinton fu all’epoca un ‘eletto di minoranza’.
Quanto a voti popolari, non raggiunse il 50 per cento.
Quanto alle percentuali, prevalse nei confronti del totale raggiunto dai due rivali assommati solo di uno 0,1: esattamente 49,2 contro 49,1.
Tutta un’altra faccenda.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-10-01 12:59:082020-10-01 12:59:08Solo Bob Dole peggio di Trump nella contesa nei sondaggi?
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