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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Saranno ancora determinanti i ‘Rust Belt Voters’ della Pennsylvania?

Settembre 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Di particolare interesse, tra i mille ogni giorno ‘sfornati’, i sondaggi e le inchieste condotti in Pennsylvania per cercare di capire se davvero quell’importantissimo Stato intende passare al campo democratico il prossimo 3 novembre.
Sondaggi e inchieste che molto correttamente esplorano in particolare le Contee in qualche modo ignorate e periferiche nelle quali gli operai che hanno perso il lavoro per la crisi economica e le persone come loro in difficoltà hanno nel 2016 votato Donald Trump consegnando al tycoon i Grandi Elettori che spettano allo Stato con capitale Harrisburg, Grandi Elettori che, stando ai risultati delle sezioni urbane di Philadelphia e Pittsburg, parevano ancora una volta essere facile preda democratica.
Orbene, le testimonianze raccolte dicono che questi ‘Rust Belt Voters’ restano favorevoli a Trump, perfino con maggiore entusiasmo.
Affermano che per la prima volta qualcuno alla Casa Bianca si è interessato concretamente a loro.
Sarà quella della Pennsylvania una attribuzione all’uno o all’altro partito sul filo di lana e molto dipenderà dalla affluenza ai seggi nelle diverse realtà.
Interessante.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-21 17:16:002020-09-21 17:16:00Saranno ancora determinanti i ‘Rust Belt Voters’ della Pennsylvania?

Sostituzione Ginsburg: problemi interni al GOP

Settembre 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non tutti i Senatori repubblicani accettano l’idea di insediare prima del 3 novembre il successore di Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema.
Si è espressa contro una simile soluzione la Senatrice del Maine Susan Collins.
Sulla stessa linea potrebbero schierarsi altri Laticlavi GOP quali in particolare Mitt Romney, Utah, e Lisa Murkowski, Alaska.
Va qui ricordato che i repubblicani che siedono nel consesso sono 53 e che nella attuale situazione la designazione ad opera di Trump del nuovo Giudice potrebbe passare anche se 3 di loro votassero contro.
Questo perché in caso di parità il Vice Presidente, che per dettato costituzionale presiede il Senato, può determinare una maggioranza.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-21 12:42:512020-09-21 12:42:51Sostituzione Ginsburg: problemi interni al GOP

Nomina dei giudici della Corte Suprema nell’ultimo anno del mandato

Settembre 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ondivaghi i democratici a proposito delle nomine da parte dei Presidenti di Giudici della Corte Suprema nell’ultimo anno del loro mandato.
Nel 1992, il 25 giugno, proprio Joe Biden affermò che George Herbert Bush doveva astenersi dal farlo.
Nel 2016, deceduto Antonin Scalia, Barack Obama – a propria volta nell’esercizio dell’ultimo anno (per di più, G. H. B. nella predetta circostanza, come oggi Trump, poteva essere rieletto mentre Obama nel 2016 certamente no) – cercò di imporre Merrick Garland non riuscendoci per l’opposizione della maggioranza senatoriale repubblicana.
Oggi, deceduta Ruth Bader Ginsburg, tornano gli Asinelli ad affermare che Trump debba soprassedere.
Ritengono forse che il diritto di nominare Giudici della Corte Suprema l’ultimo anno di mandato spetti solo ai Presidenti da loro espressi?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-21 12:40:072020-09-21 12:40:07Nomina dei giudici della Corte Suprema nell’ultimo anno del mandato

Una vera ‘chicca’ quanto alla durata in carica del Presidente

Settembre 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Si afferma che, a seguito della entrata in vigore dell’Emendamento costituzionale datato 1951, il limite massimo di durata in carica di un inquilino della Casa Bianca sia di 2.922 giorni – ossia 8 anni due dei quali bisestili – essendo possibili solo due elezioni.
Così in effetti non è perché nel testo dello stesso Emendamento è previsto che in caso di successione del Vice nel secondo biennio di mandato del titolare quegli possa presentarsi autonomamente due volte (cosa non consentita nell’ipotesi di un subentro nel primo biennio di mandato del predetto).
Così stando le cose, il limite estremo di permanenza in carica è in verità di 3.653 giorni, ossia 10 anni, di cui 3 bisestili, meno qualcosa, fosse anche un minuto.
Per farmi capire:
Lyndon Johnson è succeduto a John Kennedy il 22 novembre 1963 e quindi nel secondo biennio (il primo essendo terminato a mezzogiorno del 20 gennaio 1963) del mandato del predecessore.
Avrebbe pertanto potuto presentarsi nel 1964 (cosa che ha fatto) ma anche nel 1968 (cosa che non fece anche se, come detto, possibile).
Se fosse entrato a White House succedendo ad un John Kennedy ucciso il 22 novembre 1962 (un anno prima, per dire), pertanto durante il primo biennio in sella dello stesso, si sarebbe potuto candidare nel 1964 ma non nel 1968.
Se infine fosse entrato in carica il 20 gennaio del 1963 alle 12 e un minuto (appena iniziato cioè il famigerato secondo biennio del predecessore), si fosse ricandidato nel 1968 venendo eletto e infine avesse portato a conclusione l’ultimo suo quadriennio sarebbe arrivato ai citati 3.653 giorni meno un minuto.
Volendo, a 3.652 giorni, 23 ore e 59 minuti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-20 20:21:392020-09-20 20:21:39Una vera ‘chicca’ quanto alla durata in carica del Presidente

Se il successore di Bader Ginsburg non viene nominato prima del voto

Settembre 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel caso in cui Trump e i Senatori repubblicani (il primo designandola – sarà una Signora – e i secondi ratificandone l’operato) non riuscissero a provvedere prima delle elezioni alla nomina del successore di Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema, il tema potrebbe diventare uno dei più importanti proprio in sede elettorale.
Votare per il mantenimento di Trump e della maggioranza GOP al Senato vuole a questo punto anche indicare che si desidera la nomina di un nuovo Giudice sostanzialmente conservatore con l’intento di blindare la maggioranza di destra nel consesso.
Votare Biden e Senatori democratici viceversa indica l’opposta intenzione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-20 16:20:472020-09-20 16:20:47Se il successore di Bader Ginsburg non viene nominato prima del voto

Il 29 settembre si avvicina

Settembre 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Velocemente (salvo alcune interminabili ore, il tempo corre anche troppo velocemente), si avvicina il 29 settembre, giorno nel quale, a Cleveland, Donald Trump e Joe Biden si confronteranno per un la prima volta.
Un attesissimo faccia a faccia tv il loro.
Verso il quale il Presidente repubblicano si muove con grandi aspettative, forte delle sue ben note capacità nel campo.
Verso il quale lo sfidante democratico si muove avendo in obbligo di dimostrarsi in ottima forma mentale e fisica, smentendo le denigratorie affermazioni in merito del rivale.
Non poche volte, in passato, i confronti pre novembrini hanno deluso le attese.
Così, nel caso, non dovrebbe essere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-20 12:18:532020-09-20 12:18:53Il 29 settembre si avvicina

Ultimi sondaggi

Settembre 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Guardando ai partiti (la situazione Biden/Trump propone a livello nazionale un 48 a 43 a favore del primo), il sondaggio ultimo relativo alla intenzioni di voto di Scott Rasmussen così conclude:
– democratici al 46 per cento
– repubblicani al 41
– altri al 2
– indecisi all’11.
Fra gli elettori bianchi gli Elefantini hanno un vantaggio di 10 punti, mentre praticamente tre quarti dei neri votano per l’Asinello così come il 67 per cento degli Ispanici.
Viene confermato che le campagne sono tendenzialmente repubblicane e le città democratiche.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-20 12:17:042020-09-20 12:17:04Ultimi sondaggi

La Corte Suprema USA organo imparziale? Quando mai?

Settembre 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Incredibile davvero che da più parti, a sinistra – a seguito della morte di Ruth Bader Ginsburg, paventando una nomina a tamburo battente del successore ad opera di Donald Trump e dei repubblicani in maggioranza al Senato – si stia favoleggiando di una mai invero esistita imparzialità dell’Organo, imparzialità che verrebbe lesa ove lo schieramento maggioritario nel suo ambito si spostasse ulteriormente a destra.
Da sempre infatti, da quando l’unico Capo dello Stato eletto appartenente al partito federalista John Adams – sconfitto da Thomas Jefferson e in procinto di lasciare l’Executive Mansion – nel gennaio del 1801, con una famosa e importantissima ‘nomina di mezzanotte’ ne indicò il Presidente nel suo Segretario di Stato John Marshall facendo in modo che le idee del proprio sconfitto (e in dissoluzione) movimento fossero portate avanti fortemente influenzando la politica e la società USA per decenni, si è constatato che così non è.
Di più, che dato il meccanismo di nomina dei suoi membri tutti, non potrebbe essere.
È difatti la scelta, assolutamente e senza nascondimenti, una questione politica, ovviamente in quanto tale di parte.
L’iter prevede l’indicazione del prescelto ad opera del Presidente (non appartiene questi obbligatoriamente ad un partito?) e la successiva ratifica del Senato (nel quale siedono esponenti di partito, no?)
È pur vero che nel caso in cui l’inquilino di White House e la maggioranza dei Senatori siano schierati sotto differenti bandiere si cerchi necessariamente un compromesso restando peraltro in ogni caso la designazione in mano presidenziale.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-20 12:12:022020-09-20 12:12:02La Corte Suprema USA organo imparziale? Quando mai?

Procedere subito alla nomina del successore della Ginsburg o no?

Settembre 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

I termini temporali per la nomina da parte di Donald Trump e la prescritta ratifica senatoriale del successore alla Corte Suprema della compianta Ruth Bader Ginsburg ci sarebbero.
Il Presidente resta in carica e, anche se battuto nelle elezioni novembrine, nel pieno delle sue prerogative (e può pertanto procedere in merito) fino alle ore 12 del 20 gennaio 2021.
I Senatori – i repubblicani sono 53 su 100 – fino al 3 gennaio sempre 2021, giorno nel quale si insediano gli eletti.
Di certo, procedere a tamburo battente comporterebbe ulteriore contrapposizione e gli animi sono già abbastanza accesi.
Si possono comunque ben comprendere le parole del Senatore Ted Cruz che vede la possibilità di blindare a destra per molti anni la maggioranza dei componenti l’Istituzione.
Il precedente più vicino riguarda Barack Obama che, alla morte di Antonin Scalia (febbraio 2016) cercò di nominarne il successore.
Allora, contrariamente ad oggi, un Presidente democratico aveva a che fare con una maggioranza dei Laticlavi repubblicana e una ratifica della decisione presa risultò impossibile.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-19 15:32:372020-09-19 15:32:37Procedere subito alla nomina del successore della Ginsburg o no?

La morte di Ruth Bader Ginsburg: cordoglio e possibili conseguenze

Settembre 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Unanime il cordoglio per la morte di Ruth Bader Ginsburg, Giudice della Corte Suprema di grandi qualità e icona femminile liberal tra le più significanti.
Era stata nominata nel 1993 da Bill Clinton.
Malata da tempo, si è spenta il 18 settembre a Washington.
Si apre adesso il discorso relativo alla sua sostituzione.
(I Giudici della Corte sono nominati dal Presidente la cui designazione deve essere ratificata dal Senato).
Immediata o successiva alle elezioni novembrine?
Per quanto il Senatore Ted Cruz (intendendo rafforzare con l’elezione di un conservatore la maggioranza di destra nell’Istituto) affermi che una decisione in merito vada presa immediatamente, dati i tempi davvero ristretti la prima ipotesi appare poco praticabile e un tentativo in tale direzione accenderebbe vie più gli animi.
La conferma o meno di Trump così come la maggioranza senatoriale uscita dalle urne saranno a tal fine determinanti ed è questo un ulteriore tema elettorale di grande peso.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-19 12:08:162020-09-19 12:08:16La morte di Ruth Bader Ginsburg: cordoglio e possibili conseguenze
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