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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Kamala Harris incoronata!

Agosto 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il terzo giorno della Convention di Milwaukee resterà comunque nella storia perché per la prima volta una donna di colore è stata ufficialmente candidata alla Vice Presidenza del Paese.
Kamala Harris ha accettato l’incarico con un discorso che guarda lontano.
Non soltanto al 3 novembre, giorno che ovviamente si augura vittorioso.
Prima e dopo di lei, sono intervenuti con il richiesto dalle circostanze tono accusatorio nei confronti di Trump sia Barack Obama che Hillary Clinton che Nancy Pelosi.
Tutto in qualche modo secondo copione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-20 11:27:012020-08-20 11:27:01Kamala Harris incoronata!

9 febbraio 1825, mentre fuori nevica furiosamente

Agosto 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È quella del 9 febbraio del 1825 una data davvero unica nella storia degli Stati Uniti d’America.
Quel giorno, a Washington, il Congresso, riunito in seduta comune per ratificare la nomina del nuovo Presidente sulla base del voto espresso dagli aventi diritto tra il 26 ottobre e l’1 dicembre del precedente anno, prese atto della mancanza di una maggioranza assoluta a favore dell’uno o dell’altro dei quattro candidati (Andrew Jackson, John Quincy Adams, William Crawford ed Henry Clay, come classificati sulla base dei Grandi Elettori loro attribuiti).
Fu dopo tale atto formale che i Senatori si ritirarono dall’aula essendo la conseguente incombenza esclusivo compito della Camera dei Rappresentanti.
Dettava difatti l’Emendamento del 1804 a regolare la questione che la nomina del Capo dello Stato in una simile temperie spettasse alla Camera Bassa impegnata ad esprimersi per delegazioni contando il parere di ciascuno Stato uno, a prescindere dal numero dei suoi eletti.
Impegnata altresì necessariamente a scegliere tra i tre candidati più sostenuti, la qual cosa escludeva Clay.
Malgrado nevicasse furiosamente, le tribune erano colme di spettatori.
Il risultato, essendo 24 i membri dell’Unione, fu di 13 suffragi a favore di John Quincy Adams, 7 per Jackson e 4 per Crawford.
Veniva da lontano quanto quel giorno accadeva.
Veniva dalle complicate trattative succedutesi una volta scoperto l’incerto risultato dello spoglio conseguente l’apertura delle urne.
Veniva da accordi cercati, raggiunti e mantenuti segreti.
In particolare, tra John Quincy Adams ed Henry Clay che domenica 8 gennaio si era recato nella casa del Segretario di Stato di Monroe dal quale era restato tre ore e che aveva dipoi acconciamente manovrato.
Avrà origine dalla descritta contrapposizione venuta a crearsi nello schieramento democratico repubblicano al quale appartenevano tutti i predetti signori la frattura che porterà alla nascita di quel partito democratico che opera a livello nazionale governativo da non molto dopo ad oggi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-20 11:02:342020-08-20 11:02:349 febbraio 1825, mentre fuori nevica furiosamente

Nigel Farage pensa che vincerà Trump e spiega perché

Agosto 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

In un recente suo intervento, Nigel Farage – dopo avere ricordato come nel 2016 i sondaggi non sbagliarono le previsioni soltanto in America ma anche in Gran Bretagna a proposito del referendum sulla cosiddetta ‘Brexit’ – afferma che a suo modo di vedere il 3 novembre prossimo il Presidente Trump verrà confermato, con ogni probabilità prevalendo anche in questa circostanza per Grandi Elettori e non quanto al voto popolare nazionale.
Ritiene Farage a proposito delle risposte evidentemente non corrispondenti alla reale intenzione di voto che molti degli intervistati nei sondaggi danno che questo dipenda da una specie di soggezione nei confronti delle posizioni liberal sostenute a spron battuto dai media, soggezione che porta non pochi conservatori a non dire il vero salvo invece esprimersi nelle urne secondo le proprie idee.
Quanto specificamente al confronto Trump/Biden, il politico inglese – messo in dubbio che la scelta di Kamala Harris quale candidata Vice possa essere vincente per esempio nella nel 2016 decisiva ‘Rust Belt’ – conta decisamente parecchio sui confronti/dibattiti televisivi in programma.
È convinto che in tale ambito Joe Biden in qualche modo soccomberà dimostrandosi in difficoltà tali da perdere appeal.
Chiude facendo ovviamente riferimento all’economia, tema sul quale opina il Presidente abbia agito proficuamente.
Opinioni personali di certo condizionate da una ben nota simpatia nei confronti del tycoon ma delle quali occorre dare contezza.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-19 15:25:242020-08-19 15:25:24Nigel Farage pensa che vincerà Trump e spiega perché

Biden ufficialmente nominato

Agosto 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Joe Biden non è più da ieri il ‘presumptive nominee’ democratico essendo stata ufficialmente formalizzata la sua candidatura nella Convention di Milwaukee.
Terrà l’ex Vice di Obama giovedì 20 agosto il suo discorso di accettazione.
Quanta acqua è passata sotto i ponti dalle settimane iniziali della corsa per l’investitura attraverso Caucus e Primarie quando nessuno avrebbe scommesso su di lui un dollaro bucato!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-19 12:26:432020-08-19 12:26:43Biden ufficialmente nominato

Cosa unisce i democratici?

Agosto 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Guardando alla Convention teoricamente in corso a Milwaukee, non pochi analisti, constatando le davvero notevoli differenze politico ideologiche tra gli intervenuti (uomini e donne di centro per la gran parte bianchi oggi ritenuti dai giovani rampanti radicali, etnicamente ‘altri’, sostanzialmente dei sorpassatissimi conservatori), si chiedono cosa mai tenga unito un partito tanto frastagliato.
La risposta è soltanto nella comune intenzione di defenestrare Trump e di sostituirlo con Biden comunque sia?
Visto che del programma (che pure esiste) nessuno parla, verrebbe voglia di dire sì.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-19 12:23:232020-08-19 12:23:23Cosa unisce i democratici?

Bill Clinton nel cono d’ombra

Agosto 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tra gli oratori virtualmente intervenuti il 18 agosto alla Convention democratica, per non parlare del quasi centenario Jimmy Carter, due le vecchie glorie: Bill Clinton e John Kerry.
Eletto Capo dello Stato nel 1992 e nel 1996 (politicamente e socialmente, un’altra era), Bill, per la prima volta in una riunione congressuale, non è risultato un protagonista.
Piuttosto, un figurante.
Nello stesso cono d’ombra l’ex candidato e dipoi Segretario di Stato John Kerry.
Nuova e scalpitante, come ci si aspettava, Ocasio Cortez alla quale è stato peraltro concesso un solo minuto.
Verranno – tutto lo indica – per lei e per gli altri emergenti giovani e meno giovani radicali tempi anche da questo punto di vista migliori.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-19 12:21:152020-08-19 12:21:15Bill Clinton nel cono d’ombra

40 anni fa a New York la Democratic Convention

Agosto 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Convinto che la maggioranza dei delegati, per quanto nominalmente impegnata a votare in base ai risultati di Caucus e Primarie per Jimmy Carter, in verità lo preferisse, l’11 agosto del 1980, giorno inaugurale della Convention che si teneva al Madison Square Garden, a New York, il Senatore Edward ‘Ted’ Kennedy chiese ai convenuti di recedere dalla promessa fatta e di esprimersi per lui.
Esattamente, lo staff del più giovane dei Kennedy avanzò la proposta di lasciare liberi i delegati di votare secondo coscienza.
Negata tale possibilità dagli uomini del rivale, vista la mala parata, il giorno dopo Ted pronunciò in appoggio a Carter quello che è considerato il suo miglior discorso politico (invero scritto da Bob Shrum).
La Convention in questione è storicamente l’ultima da questo punto di vista rilevante non solo in quanto da allora l’iter Caucus/Primarie ha costantemente prodotto una maggioranza assoluta pre congressuale (cosa del resto accaduta anche allora) ma perché nessun altro candidato ha più cercato con un appello di sovvertire l’esito così consacrato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-18 17:39:182020-08-18 17:39:1840 anni fa a New York la Democratic Convention

Texas ancora rosso?

Agosto 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Allarme in casa democratica.
Il Texas – che fino a pochi giorni fa, contrariamente a quanto accaduto negli ultimi decenni, era dato per contendibile nei sondaggi – pare avviato a colorarsi ancora una volta di rosso.
Gli ultimissimi rilevamenti danno un notevole vantaggio a Trump (YouGov addirittura di sette punti!) il quale, mediamente, viene accreditato di un margine di quasi quattro.
È una notizia negativa ma non catastrofica per Biden che può vincere anche senza lo Stato della Stella Solitaria.
È una novella confortante davvero per Trump che, dovessero mancargli i 38 Grandi Elettori locali, sarebbe praticamente cotto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-18 13:16:562020-08-18 13:16:56Texas ancora rosso?

Trump è come Nerone e inadatto al ruolo

Agosto 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Colpa di quello straordinario attore che rispondeva al nome di Peter Ustinov se le persone di una certa età (come Bernie Sanders) ricordano con vividezza Nerone suonare la lira mentre Roma brucia.
È con questa immagine cinematografica negli occhi che, parlando alla Convention democratica, il Senatore del Vermont ha denunciato il comportamento tenuto da Donald Trump riguardo al Covid-19:
“Nerone”, ha detto appunto Sanders con enfasi prima di affermare che il tycoon è del tutto inadatto al ruolo e pericoloso, “suonava guardando l’Urbe che andava a fuoco e il Presidente gioca a golf incurante del fatto che l’epidemia mieta vittime!”
Sanders a parte, nel primo giorno della virtuale Convention, durissimi gli interventi del Governatore del New York Andrew Cuomo e della ex First Lady Michelle Obama.
Tutto peraltro secondo copione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-18 11:12:502020-08-18 11:12:50Trump è come Nerone e inadatto al ruolo

Non solo Kasich

Agosto 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tra i relatori iscritti a parlare nella Convenzione democratica a Milwaukee il primo giorno l’ex Governatore dell’Ohio già avversario (sconfitto) di Donald Trump per la nomination repubblicana John Kasich.
Assolutamente contrario al modo stesso di essere GOP del Presidente e critico del suo governare, Kasich non è peraltro il solo repubblicano attivo a Milwaukee.
Con lui, sia pure non altrettanto significanti, l’ex Rappresentante Susan Molinari e l’ex Governatrice del New Jersey Christine Withman.
A ben guardare, come detto, tre ex.
Ovviamente, Trump non è stato a guardare e parlando di Kasich se ne è uscito con un “È un fallito come repubblicano e sarà un fallito come democratico!”

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-18 11:10:512020-08-18 11:10:51Non solo Kasich
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