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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

A Milwaukee, la città di ‘Happy Days’ e Fonzie

Agosto 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Anno difficile per tutti il 2020.
A causa del Covid 19, ovviamente.
Per le conseguenti negativissime ricadute economiche.
Anno più che difficile quindi anche per Milwaukee.
Sede designata della Convention democratica, la città del Wisconsin nella quale era ambientata la mitica serie ‘Happy Days’, che ha dedicato a Fonzie una statua, aspettava una vera folla di partecipanti e migliaia di giornalisti che non vede arrivare.
Già annullate le Finali NBA e la Summerfest, è questa l’ultima ferita.
Una Convention a distanza, in streaming, senza folla, fracasso e palloncini colorati.
Per di più aperta nel momento in cui i sondaggi danno in rimonta l’odiatissimo Trump!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-18 10:58:252020-08-18 10:58:25A Milwaukee, la città di ‘Happy Days’ e Fonzie

Record riferiti a Kamala

Agosto 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Oltre ad essere, come è stato detto e ripetuto, la prima donna di colore inclusa in un ticket da uno dei partiti maggiori, Kamala Harris è il terzo politico nato in California a concorrere per la Vice Presidenza.
L’hanno preceduta Earl Warren nel 1948 (perdendo) e Richard Nixon nel 1952 e nel 1956 (vincendo).
È peraltro la prima persona del Golden State inclusa in un ticket di parte democratica visto che i citati predecessori erano repubblicani.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-18 10:57:342020-08-18 10:57:34Record riferiti a Kamala

I record di Biden nella scelta del Vice

Agosto 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Joe Biden nel compiere il percorso che lo ha portato alla scelta di Kamala Harris quale altra componente del ticket democratico ha collezionato diverse ‘prime volte’.
Per cominciare, ha esplicitamente dichiarato che la ricerca sarebbe stata limitata a una donna.
(Mondale nel 1984 e McCain nel 2008 non avevano certamente escluso gli uomini dalla cernita).
Poi, è il primo aspirante alla Casa Bianca non in cerca di conferma che arrivi a questa decisione da favorito avendo nei sondaggi oltre il 50 per cento dei voti popolari ipotetici.
Infine, ha cercato in molti gruppi etnici diversi.
Si deve aggiungere – naturalmente non è dipeso da lui – che nessuno in precedenza aveva dovuto effettuare questa scelta nel mentre una pandemia imperava.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-18 10:42:072020-08-18 10:42:07I record di Biden nella scelta del Vice

Reagan verrebbe eletto dai repubblicani oggi?

Agosto 17, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sono passati 36 e 40 anni dalle due cavalcate vincenti di Ronald Reagan ed è relativamente facile rispondere “No” alla domanda posta nel titolo.
I tempi sono ovviamente cambiati radicalmente.
Il mondo, la società, le persone, le etnie, l’economia, il modo stesso di fare politica e non solo per i mezzi tecnologici all’epoca all’abc.
Il Grand Old Party perfino non è più quello di allora, in particolare perché ideologicamente sotto assedio e non all’attacco.
Verrebbe perfino da chiedersi se oggi Ronnie penserebbe a candidarsi.
Obama, invece?
Decisamente a noi più vicina la sua apparizione sulla scena.
Presentato come il primo Presidente afroamericano senza che lo fosse – nascoste le altre origini invece ben presenti nel suo modo d’essere – Barack apriva una strada che, con la successiva apparizione e forte (seppur nelle Primarie perdente) ripetuta presa del ‘socialista’ Bernie Sanders, ha condotto molti giovani in genere, tante giovani donne, esponenti di differenti etnie, collocati ‘a sinistra’ a contestare i ‘vecchi’ democratici e spesso a defenestrarli.
È nel 2020 il partito che incredibilmente presenta un Joe Biden che l’establishment ha appoggiato proprio per frenare gli emergenti una ‘cosa’ diversa.
Una ‘cosa’ che in verità guarda all’ex Presidente come a un passato appunto passato.
“C’è stato. È servito. Teniamolo a mente. Superiamolo!” certamente pensano Alexandria Ocasio Cortez e i giovani che guardano con occhi diversi e un futuro diverso.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-17 18:54:342020-08-17 18:54:34Reagan verrebbe eletto dai repubblicani oggi?

Oggi il via alla Convention democratica

Agosto 17, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Oggi a Milwaukee, Wisconsin, inizia la Convention del partito dell’Asino.
Prevista, quotidianamente, prima di dare il via agli interventi (trentaquattro, spalmati in quattro giorni quelli dei big ultimo dei quali, il 20, ovviamente Biden) una serie di interessanti adempimenti.
Per dare un’idea:
Hispanic Caucus meeting
Etnic Council meeting
Youth Council meeting
Women’s Council meeting
Rural Council meeting
LGBTQ Caucus meeting
Disability Council meeting
Jewish Council meeting
Native American Caucus meeting
Labor Council meeting
Poverty Caucus meeting…
Tra quanti hanno a suo tempo conteso la nomination a Biden, parleranno nell’ordine
Bernie Sanders
Amy Klobuchar
Elizabeth Warren
Michael Bloomberg
Cory Booker
Pete Buttigieg.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-17 12:32:172020-08-17 12:32:17Oggi il via alla Convention democratica

Nei sondaggi, Trump migliora e si avvicina

Agosto 17, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Mancano meno di 80 giorni al voto novembrino.
Due i campanelli d’allarme in casa democratica.
Il primo riguarda i sondaggi in generale, visto che l’ultimo, della CNN, dà a Biden avanti ancora ma solo del 4 per cento, per di più con un margine d’errore ancora del 4.
Il secondo concerne specificamente gli Stati ‘Top Battlegrounds’, quelli contesi e decisivi.
Anche qui, calo vistoso del presumptive nominee dell’Asino.
Una situazione in movimento, come si vede e come necessariamente deve essere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-17 12:30:492020-08-17 12:30:49Nei sondaggi, Trump migliora e si avvicina

Ticket strani, a volte davvero molto

Agosto 17, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Alla fine, per quanto tutti sottolineino il fatto che Kamala Harris sia una donna di colore (non dovremmo oramai fare a meno di notare queste cose e guardare esclusivamente alle capacità dei politici, non al sesso, alla etnia o a chissà cos’altro?), nulla di davvero particolare nella composizione del ticket democratico 2020.
Ricordato che nelle elezioni precedenti l’Emendamento in materia del 1804 i partiti presentavano singole persone e che l’accoppiata candidato Presidente/candidato Vice si appalesa solo da quel citato anno, i ticket più strani sono nell’ordine
– nel 1828, quello formato da Andrew Jackson e John Calhoun perché questi era il Vice uscente con John Quincy Adams che Jackson sfidava e defenestrò.
In pratica, Calhoun succedette nella carica a se stesso facendo campagna contro il Presidente con il quale aveva governato!
– nel 1864, Abraham Lincoln, repubblicano, essendo la Guerra di Secessione ancora in corso, per dimostrare che i principi per i quali si combatteva non erano esclusivamente repubblicani, chiese al democratico in qualche particolare modo liberal a proposito dei diritti civili Andrew Johnson di entrare a far parte della coppia candidata naturalmente nel ruolo vicario.
Fu così che, assassinato il GOP Lincoln, gli succedette un esponente del partito in verità sconfitto con conseguenze decisamente disgraziate, primo Impeachment compreso.
– nel 1896, il candidato democratico William Jennings Bryan venne scelto anche dal partito populista.
Bryan, pertanto, si trovò a capeggiare due diversi ticket.
Nel primo, il candidato Vice era dell’Asino.
Nel secondo, era populista.
Tre ticket invece di due!
– nel 1980, si sfiorò una accoppiata repubblicana clamorosa.
Il nominato Ronald Reagan, prima di convergere su George Herbert Bush, esaminò seriamente la possibilità di includere nel ticket nientemeno che l’ex Presidente Gerald Ford.
L’accordo non si chiuse.
Un peccato perché nel caso avremmo visto sedersi sul secondo scranno una persona che aveva già occupato il primo!
A confronto, ancora nel 1980, una sciocchezzuola l’accoppiata John Anderson/Patrick Lucey.
Corsero da indipendenti, ma il primo era un repubblicano e il secondo un democratico.
Più niente di strano da allora?
No.
Manca anche la fantasia!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-17 12:28:312020-08-17 12:28:31Ticket strani, a volte davvero molto

8 dicembre 1941, dichiarazione di guerra al Giappone

Agosto 17, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Informato dal Segretario alla Guerra Henry Stimson dell’attacco nipponico a Pearl Harbor, Franklin Delano Roosevelt incontrò la stessa sera del 7 dicembre 1941 i leader del Congresso.
Il giorno dopo, sali sul podio e si rivolse ai Rappresentanti, ai Senatori, ai Ministri, ai Giudici della Corte Suprema e ai diplomatici stranieri convenuti per chiedere che a seguito della proditoria aggressione fosse dichiarato lo stato di guerra col Giappone.
Finita la riunione, il Senato si riunì e accolse la richiesta all’unanimità.
Alla Camera invece l’assenso generale non fu raggiunto per il voto contrario della Rappresentante democratica del Montana la pacifista Jeannette Rankin, che già nel 1917 (all’epoca non da sola) si era opposta alla analoga decisione relativa alla Guerra in Europa allora in atto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-17 11:37:332020-08-17 11:37:338 dicembre 1941, dichiarazione di guerra al Giappone

I record di Ronald Reagan

Agosto 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

1984, 6 novembre, il Presidente repubblicano in carica Ronald Reagan, settantatreenne (1), vince a mani basse le elezioni nelle quali la Casa Bianca gli è contesa dal democratico ex Vice di Jimmy Carter Walter Mondale.
525 su 538 i Grandi Elettori conquistati.
I 13 che vanno al rivale sono relativi al District of Columbia (che si esprime invariabilmente per l’Asino dalla prima volta, 1964, nella quale è ammesso al voto) e al natio Minnesota (dove in verità vince per uno zero virgola).
Si tratta della più grande affermazione nelle Presidenziali dai tempi di George Washington (tutte e due le volte votato alla unanimità dai Grandi Elettori) e dal 1820 di James Monroe (un solo oppositore nel Collegio degli stessi).
Prestazione evidentemente eccezionale che peraltro era stata preceduta da quella ottenuta nel 1980, a sua volta da record dato che mai nessun candidato che non fosse un inquilino di White House in cerca di conferma (un ‘incumbent’) aveva catturato (né otterrà dopo) tanti Grandi Elettori: 489, espressi da 44 Stati.
Travolgente pertanto il ‘Ronnie’ 1980/1984.
Poco pronosticabili tali ‘valanghe’ di voti negli anni precedenti visto che la nomination del Grand Old Party gli era stata negata in sede di Convention sia nel 1968 che nel 1976 quando perse praticamente sul filo di lana da Gerald Ford.

(1) Ove si guardi all’età, Reagan è stato il più anziano Presidente eletto al primo tentativo (aveva 69 anni) nel 1980 e il più vecchio ‘incumbent’ rieletto (appunto settantatreenne).
Il primo record gli è stato sottratto da Donald Trump nel 2016 (era settantenne) mentre il secondo gli verrà strappato dal vincitore del voto del 3 novembre 2020 essendo entrambi i candidati (a Joe Biden mancheranno pochi giorni ai 78) più vecchi di lui.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-16 20:02:252020-08-16 20:02:25I record di Ronald Reagan

I candidati Vice democratici quasi sempre Senatori!

Agosto 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Kamala Harris è Senatrice?
Normale per i democratici scegliere i candidati alla Vice Presidenza tra i membri della Camera Alta federale.
Addirittura 15 (16 contando Eagleton poi sostituito) degli ultimi 19 componenti in seconda posizione il ticket dell’Asinello lo erano.
(È pertanto la californiana la sedicesima – o la diciassettesima, tenendo conto del citato Eagleton – della serie).
Andando indietro, lo erano
– Tim Kaine nel 2016
– Joe Biden nel 2008
– John Edwards nel 2004
– Joe Lieberman nel 2000
– Al Gore nel 1992
– Lloyd Bentsen nel 1988
– Walter Mondale nel 1976
– Thomas Eagleton (poi, ripeto ancora, sostituito) nel 1972
– Edmund Muskie nel 1968
– Hubert Humphrey nel 1964
– Lyndon Johnson nel 1960
– Estes Kefauver nel 1956
– John Sparkman nel 1952
– Alben Barkley nel 1948
– Harry Truman nel 1944
– Joe Robinson nel 1928.
Sette quelli che hanno dipoi vinto.
In questo lungo periodo, solo tre i candidati Vice democratici non Senatori.
Sempre retrocedendo:
– Geraldine Ferraro nel 1984
– Henry Wallace nel 1940
– John Garner nel 1932.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-16 11:28:432020-08-16 11:28:43I candidati Vice democratici quasi sempre Senatori!
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