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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Il 7 ottobre avrà luogo il dibattito Pence/Harris

Agosto 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

E già si pensa al 7 ottobre prossimo, quando a Salt Lake City si confronteranno nel loro unico dibattito i due candidati alla Vice Presidenza: l’incumbent repubblicano Mike Pence e la democratica Kamala Harris.
Si argomenta molto in merito.
Giustamente?
Lo verificheremo.
Storicamente, però, non si ricordano confronti tra Vice in qualsiasi modo condizionanti l’esito elettorale.
Affatto.
Perfino il più celebrato (quello che vide il dem Lloyd Bentsen prevalere nettamente sul GOP Dan Quayle nel 1988) fu di nullo impatto visto che a novembre, nelle urne, i repubblicani vinsero con relativa facilità.
Per la storia, George Herbert Bush sconfisse nella circostanza Michael Dukakis.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-16 11:27:132020-08-16 11:27:13Il 7 ottobre avrà luogo il dibattito Pence/Harris

Voto ‘spalmato’? Un ritorno al passato?

Agosto 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Abbiamo detto e dimostrato che un molto accentuato ricorso da parte degli Stati al voto postale comporterebbe anche una dilatazione non da poco del ‘tempo’ elettorale quale determinato dal Presidential Election Day Act datato 23 gennaio 1845 che ha statuito il giorno dedicato alle elezioni con le celebri parole “il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre” dell’anno bisestile.
Infatti, si voterebbe (in verità, da tempo, in parecchi Stati, si vota) via posta nei giorni precedenti e per procedere allo scrutinio si dovrebbe (e già si deve nei predetti) attendere la scadenza, necessariamente successiva al citato dì, per consentire alle Poste la consegna delle buste contenenti le schede.
Viene alla mente la situazione precedente la ricordata legge del 1845.
Dal 1888/89 (la sola volta nella quale ci si recò alle urne anche in anno dispari, il 1789 appunto) fino al 1844, difatti, le votazioni erano ‘spalmate’ su più settimane comprendendo dal 1792 sempre il mese di novembre anche se a volte dilatandosi.
Tanto varrebbe allora, nel caso in cui effettivamente il voto postale prendesse definitivamente piede, prevedere un periodo, che so?, di un mese per l’intera operazione organizzando l’amministrazione e le Poste convenientemente.
Un ritorno al passato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-16 10:55:552020-08-16 10:55:55Voto ‘spalmato’? Un ritorno al passato?

I limiti temporali del voto postale. Articolazioni

Agosto 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ricevere il voto entro i tempi stabiliti dalla legge (quella in merito deliberata da ciascuno Stato), ecco il vero problema.
Il voto postale, difatti, perché sia valido e considerato, deve essere sì spedito – seguendo le regole ed usando le schede e le buste ufficiali – entro il giorno determinato (normalmente, quello elettorale e pertanto nelle Presidenziali al limite ‘il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile’) ma necessita arrivi in un margine di tempo stabilito invalicabile.
Le buste che non vengono ricevute nel termine non possono essere prese in considerazione.
Ora, da tempo, le Poste Americane sono in difficoltà e dal punto di vista delle disponibilità economiche (dovessero seriamente 80 milioni di elettori così procedere le spese per sostenere l’impatto sarebbero enormi) di certo non adeguatamente provviste.
La contrapposizione – determinata dal fatto che mentre i democratici vogliono concedere praticamente a tutti e senza problemi il diritto al voto postale i repubblicani si oppongono assolutamente – produce e produrrà provvedimenti amministrativi governativi contrari ad ogni possibile investimento economico nella bisogna, roventi polemiche (in atto le prime) e porterà (invero, sta già accadendo) inevitabilmente a ricorsi davanti ai competenti Tribunali.
Considerando poi che i giudici convocati per deliberare sono partiticamente colorati…
Non un quadro rassicurante e in prospettiva una convalida e ratifica del voto travagliata, procrastinata e infine affidata alle Corti degli Stati e a livello federale alla Corte Suprema.
Non sarebbe questa la prima volta (1800 e 1824 per un verso, 1876 e 2000 per un altro i precedenti).
Ma le conseguenze in un momento di quasi impossibile convivenza tra i due mondi politici opposti sarebbero gravissime.
È mia opinione che il bailamme derivi semplicemente dalla mancata osservazione del Presidential Elections Day Act del 23 gennaio del 1845 il cui testo (sopra riportato) stabilisce il giorno elettorale determinato secondo il criterio illustrato e non altro!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-15 18:31:532020-08-15 18:31:53I limiti temporali del voto postale. Articolazioni

“Speriamo che il chirurgo sia repubblicano!”

Agosto 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Scherzava Ronald Reagan il 30 marzo del 1981 mentre aspettava in ospedale di essere operato dopo che un attentatore gli aveva sparato al petto.
Scherzava dicendo ai presenti che sperava che il chirurgo in arrivo fosse repubblicano come lui.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-15 16:47:102020-08-15 16:47:10“Speriamo che il chirurgo sia repubblicano!”

Quanta gente voterebbe Biden via posta e quanta ai seggi?

Agosto 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dura la contesa.
Come sappiamo, Donald Trump (e i repubblicani in genere) dubitano fortemente del voto postale e temono truffe e brogli conseguenti.
I democratici sono invece assolutamente favorevoli.
(Significherà qualcosa anche questa divergenza assoluta?)
Il Presidente non intende finanziare ulteriormente le Poste per la bisogna (lo sforzo per affrontare l’arrivo e la corretta amministrazione di all’incirca 80 milioni di voti è enorme).
Si annunciano decreti amministrativi e ricorsi a non finire.
Tutto ciò ricordato, un recente sondaggio della Marquette Law School afferma che l’81 per cento delle persone che vorrebbero farlo per posta opterebbero per Biden.
Fra quanti invece preferiscono andare ai seggi il dato favorevole al democratico scende drasticamente al 26!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-15 12:25:172020-08-15 12:25:17Quanta gente voterebbe Biden via posta e quanta ai seggi?

Mitt Romney nel 2024 (?!?!)

Agosto 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Avrà la bellezza di 77 anni compiuti Mitt Romney nel 2024.
Comunque, uno in meno o quasi rispetto al Joe Biden 2020.
Fatto è che, stando a un sondaggio fatto fra gli elettori USA da un istituto canadese (più affidabile?) il 31 per cento vedrebbe bene come candidato appunto tra quattro anni l’ex Governatore del Massachusetts, già invano in corsa contro Obama nel 2012.
È questo un dato generale perché di contro, se la stessa domanda viene fatta ai repubblicani soltanto, Romney scende al 9 e Mike Pence lo sopravanza col 18.
Se si ascoltano esclusivamente i democratici, primo col 20 sarebbe Andrew Cuomo e seconda ad un punto Kamala Harris.
Passerà molta acqua sotto i ponti prima del ‘24.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-14 19:18:232020-08-14 19:18:23Mitt Romney nel 2024 (?!?!)

Trump in (motivata) opposizione al voto postale

Agosto 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Intervenendo a proposito della vexata quaestio riguardante il voto postale o comunque anticipato, il Presidente, come noto del tutto contrario, ha detto che le Poste, non essendo equipaggiate per la bisogna, per affrontare l’intera e complessa operazione (milioni e milioni di voti) avrebbero necessità di cospicui finanziamenti ai quali assolutamente si oppone.
È questa una motivazione diversa dalle precedenti che riguardavano principalmente sospetti da parte sua di brogli elettorali.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-14 18:47:052020-08-14 18:47:05Trump in (motivata) opposizione al voto postale

“The most important election ever”

Agosto 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Questa molte volte letta e ascoltata affermazione è stata di recente riportata in auge da vari analisti conservatori quasi fosse una chiamata alle armi.
Il riferimento è ovviamente alla particolare situazione politica americana che vede contrapporsi decisamente due opposte visioni del mondo: quella capitalistica e quella socialista.
E v’è chi sostiene che mai storicamente come oggi uno dei due partiti maggiori sia stato tanto chiaramente, in modo radicale, connotato.
Non solo per le posizioni assunte o pregresse dei candidati presenti nel ticket democratico.
Soprattutto, per l’atmosfera che nel partito aleggia e per gli esiti che le Primarie interne hanno dato e continuano a dare.
Quelle che nel 2016 erano le idee in qualche modo addirittura romantiche portate avanti – grande novità, senza dubbio – da Bernie Sanders appaiono superate nel corrente 2020 dalle istanze e dai progetti di candidati giovani, esponenti di una ideologia per gli USA rivoluzionaria.
E non più solamente nel New York o in California.
Un partito dell’Asino diverso che propone una America diversa.
Di fronte, sulla difensiva, la ‘vecchia’ visione conservatrice.
Destinata a perdere?
In prospettiva, molto probabilmente.
Il 3 novembre?
Chi lo sa?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-14 16:21:302020-08-14 16:21:30“The most important election ever”

1167 candidati alla Presidenza!

Agosto 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Al 10 agosto, gli ufficialmente iscritti alla Federal Election Commission come aspiranti alla Casa Bianca sono 1167!
Quattro i ‘Notable declared candidates’, quanti cioè hanno dimostrato di avere le strutture che consentano loro di ricevere un qualche apporto di voti.
Sono ovviamente:
Donald Trump per i repubblicani
Joe Biden per i democratici
Jo Jorgensen per i libertariani
Howie Hawkins per i verdi.
Comunque, restando a questi movimenti, in totale
320 i democratici
160 i repubblicani
65 i libertariani
23 i verdi
più 599 affiliati a partiti minori.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-14 10:29:402020-08-14 10:29:401167 candidati alla Presidenza!

Quali, con Joe Biden, i Vice candidati a White House nel dopoguerra?

Agosto 13, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Henry Wallace nel 1948 perdendo
Richard Nixon nel 1960 perdendo e nel 1968 vincendo
Hubert Humphrey nel 1968 perdendo
Walter Mondale nel 1984 perdendo
George Herbert Bush nel 1988 vincendo
Al Gore nel 2000 perdendo
Joe Biden nel 2020…

Non vanno considerati, anche se dopo si candidarono con differenti esiti, i due Vice subentrati, il primo,
Lyndon Johnson nel 1963,
causa mortis, e il secondo,
Gerald Ford nel 1974,
a seguito di dimissioni del predecessore.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-13 19:36:292020-08-13 19:36:29Quali, con Joe Biden, i Vice candidati a White House nel dopoguerra?
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