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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Jeannette Rankin, la prima donna al Congresso

Agosto 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Lo sapete.
Negli Stati Uniti d’America il voto alle donne viene ‘concesso’ nel 1920.
Non pochi Stati, peraltro, avevano autonomamente deciso di ammetterlo in precedenza.
Tra questi, dal 1914, il Montana.
È in data 7 novembre del 1916 che la allora trentaseienne Jeannette Rankin, già assistente sociale impegnata politicamente, presentata dal partito repubblicano, viene eletta alla Camera dei Rappresentanti a Washington.
È Rankin in assoluto la prima donna membro di uno dei rami del Congresso nel quale lavorerà per un biennio sostenendo le istanze dei suoi concittadini ma anche, come ebbe a dichiarare, esprimendo “il punto di vista delle donne”, cosa mai prima successa a quel livello.
Convinta pacifista, va ricordata altresì dapprima per essere stata durante il mandato uno dei 50 componenti la Camera che votarono contro l’entrata in guerra degli USA nel 1917.
E poi perché, rieletta nel 1941, fu la sola Rappresentante a non approvare la dichiarazione di guerra al Giappone dopo Pearl Harbor.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-05 11:23:112020-08-05 11:23:11Jeannette Rankin, la prima donna al Congresso

James Monroe: capace di comprendere e valorizzare i collaboratori

Agosto 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Arrivato la prima volta alla Executive Mansion il 4 marzo del 1817, James Monroe governò il Paese talmente bene da essere confermato dai Grandi Elettori quattro anni dopo quasi all’unanimità.
Era uomo politico di grande esperienza e aveva ricoperto fin da giovane incarichi importanti, e questo contava.
Quello che però gli permise di restare nella storia patria come un Presidente di razza fu il fatto di avere avuto negli anni di governo due collaboratori eccezionali le cui capacità seppe riconoscere e ampiamente valorizzare.
Per la contrastatissima politica interna, il ‘grande mediatore’ per eccellenza, Henry Clay.
Per la politica estera, il migliore tra i Segretari di Stato, John Quincy Adams.
Insieme, i tre garantirono agli USA anni per quanto consentito felici.
Il fatto che fosse Monroe a tenere le fila è dimostrato da quanto accadde quando lasciò la Presidenza.
Orfani, Adams e Clay – differentemente impegnati (il primo suo successore a White House e il secondo agli Esteri) – sostanzialmente fallirono.
Dopo di lui, il partito democratico/repubblicano, che governava il Paese dal 1801, rapidamente, si avviò alla fine.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-05 11:19:192020-08-05 11:19:19James Monroe: capace di comprendere e valorizzare i collaboratori

Sette i seggi senatoriali in ballo (secondo i sondaggi)

Agosto 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Al 3 agosto, tre mesi prima delle elezioni, Real Clear Politics riportando la media dei risultati dei sondaggi fatti quanto agli scranni senatoriali in ballo, concorde che sette sono i seggi ‘toss up’, ingiudicabili.
Di questi, uno, quello del Michigan, è in mano democratica.
Sei in quella repubblicana:
Arizona
Georgia
Iowa
Maine
Montana
North Carolina.
Dura ma non impossibile la difesa da parte GOP della maggioranza.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-04 18:12:552020-08-04 18:12:55Sette i seggi senatoriali in ballo (secondo i sondaggi)

Quando conosceremo il nome del vincitore?

Agosto 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Voto postale diffuso.
Consegna anticipata delle schede.
Suffragi anticipati rispetto al 3 novembre.
Con buona probabilità, così articolandosi il voto…
Essendo necessario più tempo per esaminare e conteggiare il tutto…
Probabili molti ricorsi davanti ai Tribunali locali e infine alla Corte Suprema…
Contrariamente a quanto occorso regolarmente (da quando la tecnologia assiste) negli ultimi decenni con l’eccezione del 2000 (1)…
In questo travagliato 2020 il risultato delle votazioni presidenziali si avrà più tardi rispetto al solito…
Qualcuno ipotizza addirittura verso il Thanksgiving Day, quest’anno fissato al 26 novembre!

(1) nella circostanza, si votò il 7 novembre.
La decisione – contestato l’esito in Florida, esaminati i ricorsi e riconteggiati i voti – favorevole a George Walker Bush si ebbe solo il 12 dicembre ad opera della Corte Suprema.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-04 11:58:092020-08-04 11:58:09Quando conosceremo il nome del vincitore?

I neri repubblicani al Congresso dopo la Guerra di Secessione

Agosto 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Qualcuno, oltre gli studiosi, ricorda che negli Stati Uniti la schiavitù fu sconfitta dai repubblicani e che i democratici ne erano i difensori come poi furono quanto al segregazionismo?
Qualcuno, oltre agli studiosi, sa che Abraham Lincoln era repubblicano, il primo del suo partito ad arrivare a White House?
Qualcuno ricorda che tutti i neri eletti nei due rami del Congresso dopo la Guerra di Secessione erano repubblicani?
Il primo tra loro al Senato, Hiram Revels, un predicatore metodista del Mississippi, entrò in carica il 25 febbraio 1870.
Il primo Rappresentante, Joseph Raney, un barbiere di una nave confederata durante il conflitto, del South Carolina, prestò giuramento il 12 dicembre dello stesso anno.
Saranno invero repubblicani i neri fino agli anni di Franklin Delano Roosevelt.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-04 11:56:522020-08-04 11:56:52I neri repubblicani al Congresso dopo la Guerra di Secessione

John Quincy Adams, il più grande Segretario di Stato

Agosto 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Capita che un uomo di Stato sia ottimamente preparato quasi dalla nascita per essere tale.
Capita che sia prima semplicemente straordinario come diplomatico.
Che immediatamente dopo, nominato Segretario di Stato, operi come nessun altro ottenendo risultati eccezionali, non sbagliando mai.
Occorre poi che arrivi male alla Presidenza e sostanzialmente, costretto dalle opposizioni, a White House fallisca.
Dopodiché, uscito sconfitto dalla Executive Mansion, trovi modo di tornare ad essere vero protagonista fino alla morte nelle vesti di Rappresentante.
E che di tutto ciò, se non del fallimento sullo scranno che era stato anche di suo padre, ben pochi sappiano.
John Quincy Adams (è di lui che si parla) – figlio del Founding Father e secondo Presidente USA John – da diplomatico, oltre le ambasciate americane in Gran Bretagna, in Prussia e in Olanda, guidò la Delegazione che a Gand, il 24 dicembre del 1814, concluse il Trattato che poneva fine alla Guerra del 1812.
Da Ministro degli Esteri di James Monroe, fu il vero autore della Dottrina che con il nome di quel Presidente viene ricordata.
Fu – nessuno lo sottolinea ma così è – grandemente partecipe di tutti gli indubbi e celebrati successi a livello internazionale che a Monroe vengono attribuiti.
I succedutisi riconoscimenti della acquistata indipendenza dalla Spagna di Colombia, Messico, Cile, Argentina, Brasile, Perù e della Federazione degli Stati Centroamericani.
Il Trattato con la Russia che tracciava i confini meridionali dell’Alaska.
L’acquisizione della Florida e la definizione della Louisiana…
Nessuno prima o dopo J. Q. altrettanto capace in questa importantissima funzione.
Trascorsi gli infelici anni della Presidenza (un solo mandato conquistato attraverso un artificio legale ma eticamente discutibile e un finale inglorioso vista la defenestrazione ad opera di Andrew Jackson), anni di nobilissime battaglie per ottenere l’abolizione della schiavitù.
Monroe, come tutti dicono?
Molto parzialmente.
Invero, come visto, il misconosciuto e negletto John Quincy Adams.
Chapeau!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-04 11:54:322020-08-04 11:54:32John Quincy Adams, il più grande Segretario di Stato

Mancano molto meno di 91 giorni al voto

Agosto 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Giustamente, il nuovo capo dello staff che si occupa della campagna elettorale di Donald Trump Bill Stepien ha rivisto e rivoluzionato gli impegni tenendo conto del fatto che il voto postale e la possibilità di chiedere in anticipo anche senza giustificato motivo la consegna della scheda faranno sì che un notevole numero di persone, se non la maggioranza, voteranno – anche per la paura causa Covid 19 di recarsi ai seggi – prima del 3 novembre, la data che la legge del 1845, attraverso il meccanismo “il primo martedì dopo il primo lunedì del penultimo mese dell’anno” identifica.
Le leggi locali indicano se, come e quando e in relazione a questo ultimo dato alcuni Stati permettono un anticipo di addirittura 50 giorni.
È del tutto ovvio che in una simile situazione la propaganda vada opportunamente calibrata.
Occorre difatti ragionare e differentemente agire in ogni diverso ambito.
Resta un dubbio non da poco: se la Legge (il ‘Presidential Election Day Act’) dispone che si voti alla data come sopra ripetuto identificata perché si consente che avvenga prima?
Le leggi locali in proposito superano le disposizioni contenute in una norma federale?
Si risponda positivamente o meno a questi interrogativi, le cose stanno come stanno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-04 11:21:212020-08-04 11:21:21Mancano molto meno di 91 giorni al voto

Riconoscere troppo presto la sconfitta

Agosto 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

4 novembre 1980.
Al termine di una campagna elettorale sempre più difficile e infine impervia, il Presidente in carica, il democratico Jimmy Carter, vedendo i risultati praticamente quasi del tutto negativi degli Stati atlantici, del South e del Midwest, riconobbe la sconfitta prima che si chiudessero i seggi della costa Ovest.
Molti tra i candidati del suo partito colà in competizione per ruoli minori (comunque importanti quali per esempio quelli camerali) furono danneggiati dalle pronunciate dichiarazioni di resa perché non pochi elettori dell’Asinello, sapendo di avere perso la corsa per White House ed essendo nella temperie la Presidenza la più importante possibile preda, scoraggiati, disarmati, non si presentarono ai seggi.
‘Est modus in rebus’, dicevano i Latini.
Anche nel compiere un gesto cavalleresco come quello di riconoscere la propria sconfitta.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-03 17:32:482020-08-03 17:32:48Riconoscere troppo presto la sconfitta

Il futuro del partito democratico?

Agosto 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Joe Biden compie settantotto anni pochi giorni dopo le elezioni novembrine.
Con tutta evidenza, dovesse vincere, governerebbe un solo quadriennio.
Ecco quindi che la scelta del candidato alla Vice Presidenza il cui nome apparirà nel ticket dell’Asino a fianco del suo assume un particolare significato.
È pur vero che i Vice subentrati a White House a seguito di elezioni non sono certamente molti ma in una situazione come questa si può seriamente pensare che la scelta sarà fatta in funzione delle future evenienze e necessità partitiche.
Una Signora (come è stato promesso), di una specifica parte e ideologia.
Una parte e una ideologia che l’Asinello ritenga vincenti oggi ma soprattutto in futuro.
Il nome avrebbe dovuto essere comunicato l’1 agosto.
Lo sarà comunque presto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-03 17:31:292020-08-03 17:31:29Il futuro del partito democratico?

Lyndon Johnson

Agosto 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non si parla mai abbastanza bene del misconosciuto dai più ma benissimo considerato dagli storici Lyndon Johnson.
Di questo grandissimo uomo politico non per niente prediletto da Franklin Delano Roosevelt che, avendolo notato giovane, lo riteneva l’unico in grado di comprendere davvero l’arte del governo.
Di questo texano capace di uscire totalmente dagli schemi – che volevano allora che tutti i cittadini di Austin, di Dallas, di Houston e via elencando altro non fossero che conservatori e segregazionisti – e di proporre e portare a compimento nel campo dei diritti civili e sociali una serie di riforme giustamente definite straordinarie.
Di questo abilissimo conoscitore dei meandri della politica nazionale.
Può servire a meglio inquadrarne le capacità quanto di lui scrisse nelle memorie Thomas ‘Tip’ O’Neill jr (a lungo Speaker della Camera anni dopo la loro collaborazione) che lo vide all’opera sia come parlamentare che come Capo dello Stato.
“Lyndon Johnson ha lavorato così a stretto contatto con il Congresso e ha seguito i dettagli delle leggi più attentamente di qualsiasi altro Presidente io abbia visto…
Non lasciava nulla al caso…
Quando si trattava di politica quell’uomo sapeva tutto…
Quando si trattava di avere a che fare con il Congresso era il migliore…
E che oratore…
Avrebbe potuto togliere un osso di bocca a un cane grazie alle parole!”
E fa male saperlo infine sconfitto non elettoralmente da un avversario ma da una tragedia quale fu la Guerra del Vietnam (era d’altra parte la politica estera il suo tallone d’Achille).
Una amarissima sconfitta pagata con il ritiro e di lì a poco (“Gli si è spezzato il cuore”, disse un suo collaboratore) la morte.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-03 11:23:092020-08-03 11:23:09Lyndon Johnson
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