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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Don Blankenship candidato per il Constitution Party

Luglio 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il trascorso 2 maggio, virtualmente a causa del Coronavirus, si è tenuta la Convention 2020 del Constitution Party.
Ne diamo l’esito ai fini della completezza delle informazioni.
Candidato alla Presidenza Don Blankenship.
Running mate Bill Mohr.
Il Constitution Party è stato fondato nel 1991 e propone suoi pretendenti a White House dal 1992, per il vero con risultati poco esaltanti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-14 11:50:092020-07-14 11:50:09Don Blankenship candidato per il Constitution Party

Previsioni quanto alla Camera dei Rappresentanti

Luglio 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

The Cook Political Report – che si definisce indipendente e non affiliata a partito alcuno – propone un sondaggio a proposito della distribuzione dei seggi alla Camera dei Rappresentanti a seguito delle votazioni del 3 novembre.
(Le previsioni datano 16 settimane prima delle votazioni e tutto può succedere).
Eccone l’esito:
– 183 a 164 a favore dei democratici i seggi considerati ‘sicuri’
– 37 a 29, sempre per gli Asinelli, quelli ‘likely’ (ovvero, probabili) o ‘leans’ (possibili).
Non attribuibili i rimanenti 22.
Nella peggiore ipotesi, comunque la maggioranza resterebbe democratica.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-14 11:13:012020-07-14 11:13:01Previsioni quanto alla Camera dei Rappresentanti

Louisiana democratic Primary

Luglio 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

54 (più 7 ‘super’) i delegati eletti l’11 luglio nelle Primarie democratiche della Louisiana in origine programmate il 4 aprile.
Tutti e 54 conquistati da Joe Biden che ha raccolto poco meno dell’80 per cento dei voti espressi.
Restano in programma – l’11 agosto – le ultime consultazioni: nel Connecticut.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-14 11:11:352020-07-14 11:11:35Louisiana democratic Primary

Howie Hawkins candidato per il Green Party

Luglio 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Considerato un ‘perennial candidate’ (nei trascorsi anni, si è proposto per il Senato, tre volte per il Governatorato del New York, come Sindaco di Syracuse…), Howie Hawkins è stato nominato il trascorso 11 luglio candidato alla Casa Bianca per il Green Party.
Sarà nella circostanza appoggiato altresì da ‘Solidarity’, una organizzazione socialista che già lo aveva scelto a novembre del 2019.
Con lui, nel ticket, Angela Walker.
Jill Stein, in corsa per i Verdi nelle ultime due occasioni, non aveva dato la propria disponibilità.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-14 11:10:112020-07-14 11:10:11Howie Hawkins candidato per il Green Party

25 aprile 1988: il debutto ‘politico’ di Donald Trump

Luglio 13, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

‘The Oprah Winfrey Show’.
È il 25 aprile 1988.
Ospite “il magnate dell’immobiliare” Donald Trump.
È risentito in particolare con i Giapponesi.
“Vengono qui, ci vendono le loro macchine e i loro videoregistratori.
Massacrano le nostre aziende”, afferma.
Oprah nota che il suo è “un discorso da Presidente” e gli chiede “prenderebbe in considerazione l’idea di candidarsi?”
“Probabilmente no.
Ma sono stanco di vedere questo Paese che viene spennato!” è la risposta.
Trump viene da lontano.
Da parecchio lontano!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-13 14:05:112020-07-13 14:05:1125 aprile 1988: il debutto ‘politico’ di Donald Trump

‘October surprise 1972’ e non solo

Luglio 13, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

26 ottobre 1972, le Presidenziali sono vicine.
Meno di due settimane e gli Americani andranno alle urne per confermare il Capo dello Stato in carica Richard Nixon, repubblicano, o per sostituirlo con lo sfidante democratico George McGovern, Senatore del South Dakota.
Il lungo, drammatico, gravemente luttuoso, da molti ritenuto ‘ingiusto’, aspramente avversato, conflitto vietnamita è tuttora in corso ed è a tale proposito che l’allora ‘National Security Advisor’ Henry Kissinger pubblicamente dichiara che “la pace è vicina” (“Peace is at hands”).
È in questo annuncio, allora, in quel contesto, di grande effetto che si concretizza una effettiva, significante, ‘sorpresa d’ottobre’ (‘October surprise’).
Come altra volta detto, tale espressione indica un atto, una iniziativa o, nel caso, una dichiarazione opera di una delle parti in causa che sia (o speri di essere) in grado di avere conseguenze elettorali favorevoli.
Ovviamente, è ‘d’ottobre’ – prossima al voto – essendo il giorno per la bisogna elettorale fissato, dalla campagna del 1848, al primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile.
Nella circostanza – difficile certamente decifrare l’impatto delle parole del futuro Segretario di Stato – il 7 seguente, Nixon vinse ‘a valanga’ (‘landslide’, come gergalmente si dice).

Post scriptum:
è il 26 ottobre data memorabile per altri versi:
– nel 1881 ebbe svolgimento in quel giorno a Tombstone, Arizona, il famoso ‘Gunfight at the O. K. Corral’ che vide coinvolti Wyatt Earp, i suoi fratelli, ‘Doc’ Hollyday e la banda di Ike Clanton
– nel 1861 cessa ufficialmente di operare il leggendario Pony Express
– nel 1958 la Pan American Airways collega per la prima volta con un Boeing 707 New York con Parigi
– volendo, nel 1947 a Chicago, Illinois, apre gli occhi Hillary Rodham, in futuro Clinton, successivamente First Lady, Senatrice, Segretario di Stato e, soprattutto, candidata (la prima donna ad esserlo per mano di uno dei partiti maggiori) democratica alle Presidenziali 2016, sconfitta da Donald Trump.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-13 12:48:532020-07-13 12:48:53‘October surprise 1972’ e non solo

Come si articolano i sondaggi elettorali

Luglio 13, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ecco come i sondaggisti dividono gli intervistati (che devono essere iscritti alle liste elettorali):
1
Intenzionati a votare:
Repubblicano
Democratico
Altri
Non intendono farlo
Non sono sicuri
2
Totale votanti
Maschi
Femmine
3
Fasce d’età:
18/34 anni
35/49
50/64
piu di 65
4
Bianchi
Neri
Ispanici
5
Livello di istruzione
6
Divisioni per Regione:
Northeast
Midwest
South
West
7
Repubblicani
Democratici
Indipendenti
Altri partiti

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-13 12:47:112020-07-13 12:47:11Come si articolano i sondaggi elettorali

Il gradimento dei Presidenti al 1268° giorno

Luglio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il gradimento per l’operato di Donald Trump rilevato dai sondaggi al 9 luglio 2020, 1268° giorno di permanenza a White House, è 40,1 per cento.
Ecco allo stesso giorno del loro mandato quale era il gradimento dei predecessori:
– Barack Obama, 47,2
– George Walker Bush, 46,8
– Bill Clinton, 53,8
– George Herbert Bush, 36,7
– Ronald Reagan, 53,7
– Jimmy Carter, 31,7
– con Gerald Ford il confronto non è possibile essendo costui subentrato a Nixon
– Richard Nixon, 57,5
– Lyndon Johnson, 49
– con John Kennedy il raffronto non è possibile perché venne a morte prima del termine indicato
– Dwight Eisenhower, 73,1
– Harry Truman, 39,6.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-12 19:50:102020-07-12 19:50:10Il gradimento dei Presidenti al 1268° giorno

Quali Senatori seguono le direttive di Trump e quali no?

Luglio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Facile rispondere alla domanda posta nel titolo.
I repubblicani votano tenendo conto dei desideri del Presidente e i democratici no?
Indicativamente è così ma con notevoli divaricazioni.
I due GOP che risultano essersi adeguati al 100 per cento (Kelly Loeffler e Jeff Sessions) sono stati (il secondo) o sono da (la prima) pochi mesi in carica per differenti ragioni.
Mitt Romney – che non va affatto d’accordo col tycoon, lo sappiamo – si è espresso in modo difforme in 19 circostanze su 100.
Comunque, non male.
Il Presidente pro tempore Chuck Grassley concorda 9 volte su 10 ed oltre.
Elizabeth Warren (già in corsa tra i dem per la nomination) non è praticamente mai allineata: poco meno di 14 sempre su 100.
Bernie Sanders? Leggermente di più della Signora.
Lasciando da parte i quattro Laticlavi democratici da poco seduti sullo scranno, due quelli che hanno concordato col ‘nemico’ al di là del 50 per cento delle circostanze: Joe Manchin e Kirsten Sinema.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-12 16:35:482020-07-12 16:35:48Quali Senatori seguono le direttive di Trump e quali no?

La Corte Suprema si posiziona al centro?

Luglio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Donald Trump – lo sappiamo – si lamenta per le ultime sentenze della Corte Suprema, “politiche” a suo modo di vedere.
Lamenta altresì una virata di molti gradi, opera in primo luogo del Presidente della Corte John Roberts.
Conservatore, voluto da George Walker Bush, il Chief contesta decisamente tale visione e ribadisce l’indipendenza sua e degli altri Giudici.
Ovviamente, l’opposizione democratica – avversa sia a Roberts che, ferocemente, ai due membri nominati di recente da Trump – applaude.
Analisti attenti sono andati a guardare i trascorsi arrivando a concludere che molto spesso storicamente è accaduto che l’Organo in questione si sia, per così dire, posizionato ‘al centro’ nei mesi precedenti una elezione presidenziale.
Uno spostamento che potrebbe essere determinato dalla opportunità di non ‘pendere’ nel giudizio da una parte o dall’altra.
Anche fossero corrette l’analisi e l’interpretazione, convincerebbero mai l’arrabbiatissimo Trump?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-12 10:54:422020-07-12 10:54:42La Corte Suprema si posiziona al centro?
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