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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

‘Colpa della Cina’

Maggio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ok, mancano oltre cinque mesi e mezzo al voto novembrino.
Ok, sono gli Stati Uniti nel pieno della pandemia, sotto attacco.
Ok, infinitamente si discute tra i cittadini e tra i politici sulle misure, sul cosiddetto lockdown.
Gli Stati a prevalenza repubblicana lo discutono e lo abrogano.
Quelli a maggioranza democratica vogliono mantenerlo.
Donald Trump si è schierato con i primi.
Donald Trump sa perfettamente che la sopravvenuta epidemia gioca un ruolo importantissimo in campo elettorale.
Donald Trump sostiene l’origine cinese del Coronavirus che chiama ‘China virus’.
Ebbene, l’ultima rilevazione sondaggistica in merito dimostra che i cittadini la pensano a larga maggioranza come lui (altrimenti, che li ha convinti) perché la bellezza del settanta per cento degli intervistati concorda.
Significativo anche se, ovviamente, assolutamente non determinante.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-11 17:22:562020-05-11 17:22:56‘Colpa della Cina’

Una California assolutamente democratica

Maggio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Cinquantatre i Rappresentanti ai quali, sulla base dei risultati del Census del 2010 (è in corso quello datato 2020), ha diritto la California.
Dato che per quantificare i Grandi Elettori ai predetti si aggiunge il numero dei Senatori (due sempre e comunque), cinquantacinque questi ultimi.
Il massimo possibile bottino in materia.
Considerato che il sistema in uso nel Golden State è il ‘Winner takes all’, alle Presidenziali il candidato che ottiene anche un solo voto popolare in più del concorrente li conquista tutti (e cinquantacinque).
Stando ai risultati delle votazioni novembrine a partire addirittura dal dopo 1988 e in specie guardando alle Mid Term del 2018 che hanno visto aumentare nuovamente in modo notevole i suffragi democratici (solo sei i Rappresentanti GOP eletti), impossibile ipotizzare un esito diverso dalla locale vittoria di Biden al momento debito.
Cinquantacinque a zero – essendo la maggioranza assoluta al Collegio elettorale da raggiungere duecentosettanta – è un bel vantaggio per i democratici e un notevole handicap per i repubblicani.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-11 13:14:252020-05-11 13:14:25Una California assolutamente democratica

Quando John McCain dette del ‘wacko bird’ a Justin Amash

Maggio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

2013, nel giudicare alcune prese di posizione in campo politico, che evidentemente riteneva poco ortodosse, dell’allora Rappresentante – come lui a quei giorni repubblicano ed oggi possibile candidato libertariano a White House – Justin Amash, il Senatore dell’Arizona e già pretendente ufficiale alla Executive Mansion John McCain lo definì ‘wacko bird’, letteralmente traducibile con ‘uccello stravagante’ e meno arditamente (mah?!) ‘pazzoide’.
Risulta essere quella la prima volta nella quale una simile espressione sia stata usata, se non in generale, in campo politico.
In precedenza, ma anche oggi, il sinonimo che per definire chi va fuori dal seminato e fa dichiarazioni forti si utilizzava e si usa è ‘wing nut’, ovvero ‘fuori di testa’.
Vedremo relativamente presto – la Convention del Libertarian Party (fissata in origine ad Austin, Texas, a partire dal prossimo 21 maggio) dovrebbe tenersi a cominciare invece dall’11 giugno causa Coronavirus – dove arriverà quello ‘stravagante pazzoide’, che risponde al nome di John Amash.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-11 11:41:342020-05-11 11:41:34Quando John McCain dette del ‘wacko bird’ a Justin Amash

Non solo Guam. Altri territori ‘americani’ nel Pacifico

Maggio 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La sconfitta subita dalla Spagna – nella cosiddetta ‘Guerra Ispano Americana’ – tra aprile e agosto 1898 portò, con il conseguente (a dicembre dello stesso anno) ‘Trattato di Parigi’, all’indipendenza di Cuba e alla cessione agli Stati Uniti d’America di larga parte delle restanti colonie spagnole nei Caraibi (Puerto Rico) e nel Pacifico (Guam e Filippine).
“Di larga parte” ho scritto, poiché alle dipendenze di Madrid – economicamente fortemente onerose – restavano le Isole Caroline, le Isole Marianne e Palau.
Furono questi possedimenti ceduti alla Germania con il ‘Trattato Tedesco Spagnolo’ firmato il seguente 12 febbraio 1899.
Si univano, quelle Terre, al già esistente (dal 1884) ‘Protettorato della Nuova Guinea (appunto) Tedesca’ – una parte della grande isola e alcune minori vicine – a formare l’effimero ‘Impero Coloniale Oceanico’ dipendente da Berlino.
(Effimero, in quanto, colà come altrove – i possedimenti germanici africani, per dire – passeranno a differenti amministrazioni con il ‘Trattato di Versailles’).
Per inciso, memoria incredibile di quei lontani anni, oggi, in particolare nella Nuova Britannia (Nuova Pomerania, ai tempi), un centinaio di persone bilingui parlano ancora il ‘Creolo Tedesco di Rabaul’, o ‘Unserdeutsch’.
Ebbene, finita la ‘Seconda Guerra Mondiale’, in modi diversi, per mezzo di cambiamenti conseguenti a ratifiche di accordi con Washington o di locali Costituzioni, tutte queste Terre hanno avuto (ed hanno) a che fare con gli Stati Uniti d’America.
Peraltro, contrariamente a Guam (della cui presenza nel processo elettorale americano abbiamo appena parlato), non intervenendo in alcun modo al riguardo.

Nota aggiuntiva.
In ragione del fatto che una dei candidati alla nomination democratica 2020 era nativa delle Samoa Americane (si tratta di Tulsi Gabbard) la gente ha appreso che anche quel lontano arcipelago del Pacifico ha a che fare con Washington.
È difatti quello con capitale Pago Pago un ‘Territorio non incorporato’ a propria volta e si è colà votato nell’ambito delle recenti Primarie.
Per la storia, tra gli Asinelli vinse Michael Bloomberg e da noi (solo in italiano si può giocare su queste parole) si fece dell’ironia: aveva il miliardario prevalso proprio a Pago Pago.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-10 19:08:322020-05-10 19:08:32Non solo Guam. Altri territori ‘americani’ nel Pacifico

Guam Primaries 2020

Maggio 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Guam non è uno Stato USA.
Passata (con le Filippine e Porto Rico), per così dire, l’isola alle dipendenze degli Stati Uniti a seguito del ‘Trattato di Parigi’ del 1898 che stabilì la normativa di pace tra gli stessi e la Spagna prima colonizzatrice, è un ‘Territorio non incorporato’.
Un ‘Dependent Territory’, per ciò stesso non in possesso di tutte le prerogative costituenti la sovranità di uno Stato indipendente e non ammesso al voto nelle Presidenziali.
Ha un Governatore, un ‘Lieutenant Governor’ e un Rappresentante, senza diritto di voto, alla Camera.
Tutti e tre i citati signori appartengono al partito democratico.
Per quanto questa sia la situazione giuridica ed elettorale isolana, il Grand Old Party e l’Asinello organizzano colà regolarmente le rispettive Primarie.
Per i repubblicani i delegati eletti (tutti favorevoli a Trump) sono nove.
Per i democratici i delegati da eleggere erano (vedremo subito perché “erano” o “avrebbero dovuto essere”) undici, cinque dei quali ‘super’.
Fatto è che la locale Convention GOP (nella quale sono state fatte le scelte) era in programma ed ha avuto svolgimento il trascorso 14 marzo, prima del riconoscimento della pandemia da Covid 19 e delle conseguenti determinazioni nelle diverse realtà, mentre quella dem, in origine datata 2 maggio, è stata spostata ‘a data da destinarsi’ (nel gergo ripreso dal mondo dello spettacolo, ‘TBA’ ovvero “to be announced”).

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-10 16:14:142020-05-10 16:14:14Guam Primaries 2020

Globale? Locale? Quale il futuro?

Maggio 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La pandemia in corso quali conseguenze avrà?
A livello mondiale, ovviamente.
Negli e per gli Stati Uniti d’America, più specificamente.
Mille essendo gli ambiti e le possibili risposte, restringo drasticamente il campo.
Dopo, il mondo, l’America, saranno (se davvero lo erano e sono) ancora globali o torneranno (ove se ne fossero distanziati) al locale?
Cosa pensare in merito?
E cosa sperare?
Cosa pensano, cosa sperano, in quale direzione intendono muoversi al riguardo i democratici?
E i repubblicani?
I californiani e i nuovaiorchesi piuttosto che i texani o gli abitanti, per dire, dell’Idaho?
Sarà certamente, fors’anche principalmente, sulle indicazioni in prospettiva che entreranno necessariamente a far parte dei programmi elettorali e sul ‘come’ e ‘dove’ verranno illustrate e sentite che a novembre, in questo incredibile anno elettorale, si giocherà la partita.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-10 12:35:212020-05-10 12:35:21Globale? Locale? Quale il futuro?

Trump vs Biden, nell’attesa del KO

Maggio 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ben lo vediamo, le circostanze, Coronavirus compresa, e la personalità del Presidente – usando un linguaggio mutuato dal pugilato, dal calcio e dal tennis – costringono il ‘presumptive nominee’ democratico Joe Biden ‘in un angolo’, a ‘giocare di rimessa’, a ‘cercare il contropiede’.
Fatto è che i temi li impone continuamente l’inquilino della Executive Mansion.
Che Biden con i suoi deve rincorrere.
Che può avere davvero voce in capitolo solo nel caso in cui il Presidente e il suo governo sbaglino.
(E a questo specifico riguardo, nessuno può assicurare che quanto Biden denunci come errato o negativo sia così ritenuto dagli Americani, dagli elettori, se non in parte).
Tornando alla boxe.
Di certo i repubblicani si augurano che gli attacchi di Trump conducano, come quelli di George Foreman a Joe Frazier, al KO del rivale.
Altrettanto certamente, i democratici guardano al Muhammad Ali capace di sopportare per sette riprese il martellamento del medesimo Foreman e di stenderlo infine quando stremato dai suoi stessi attacchi.
Un knock out, comunque.
Dall’una o dall’altra parte che sia.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-09 18:42:122020-05-09 18:42:12Trump vs Biden, nell’attesa del KO

Vice Presidente donna: gradimento in percentuale

Maggio 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ben dieci le Signore prese in considerazione in casa democratica quali possibili candidate alla Vice Presidenza.
Guardando al gradimento registrato nelle più recenti rilevazioni sondaggistiche in merito le quattro più gradite agli elettori (e le sole che possano contare su un sostegno superiore al dieci per cento) sarebbero in ordine crescente
– Amy Klobuchar al tredici appunto per cento
– Stacey Abrams al quattordici
– Kamala Harris al diciannove
– Elizabeth Warren al trentasei.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-09 16:02:122020-05-09 16:02:12Vice Presidente donna: gradimento in percentuale

28 aprile, 2 giugno, 7 luglio

Maggio 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Le Primarie del Delaware.
Fissate in origine al 28 aprile.
Spostate poi al 2 giugno.
Ulteriormente procrastinate ora al 7 luglio.
Conseguenza dell’epidemia la decisione presa dal Governatore dello Stato con capitale Dover.
Necessità riconosciuta poi che nella contingenza vengano favoriti sistemi alternativi alla effettiva presenza degli elettori ai seggi quali il voto per corrispondenza e il cosiddetto ‘absentee ballot’.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-09 11:29:432020-05-09 11:29:4328 aprile, 2 giugno, 7 luglio

Charles Terrance Canady, Thomas Saylor, Patience Roggensach…

Maggio 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

A parte il fatto che, impostata così (malamente) la cosa, non si vede perché in altri Stati lo stesso dubbio non possa essere nutrito dal Grand Old Party, alcuni osservatori decisamente vicini al partito democratico, ricordando il pastrocchio del 2000, stanno già chiedendosi se e quanto, in caso di risultati molto stretti e di conseguenti ricorsi, il fatto che a presiedere le Corti di Giustizia chiamate a decidere della Florida, della Pennsylvania o del Wisconsin (per fare tre esempi riguardanti ‘swing States’) siedano i signori di cui al titolo, repubblicani.
E, per di più, si interroghino sull’esito di un eventuale ulteriore ricorso alla Corte Suprema laddove la maggioranza è conservatrice.
Occorrerà restare davvero freddi dovessero complicazioni del genere verificarsi ad evitare che le profonde differenze ideali, ideologiche, politiche diventino – dubitando della Giustizia ai massimi livelli statali e federali – insanabili.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-08 20:48:212020-05-08 20:48:21Charles Terrance Canady, Thomas Saylor, Patience Roggensach…
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