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Chi è Ajamu Baraka

Agosto 22, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Almeno qualche riga Ajamu Baraka se la merita.

Intanto: chi diavolo è e cosa c’entra con la campagna elettorale 2016 per White House?

Ebbene, quanto al chi sia, per cominciare e inquadrarlo, si  tratta di un attivista per la pace e per i diritti civili da parecchio tempo in attività.

Un attivista che è stato anche fondatore e direttore esecutivo del US Human Rights Network , ha collaborato con Amnesty International, con Africa Action ed è attualmente in attività presso l’Istituto per gli Studi Politici in Washington.

Poi, quanto alla corsa verso la Casa Bianca, è dal 6 agosto scorso, giorno della nomination, il running mate di Jill Stein per i Verdi.

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Di Sanders si parla solo per un piccolo investimento immobiliare. Una fine ingloriosa!

Agosto 22, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Lungi da noi l’idea di unirci allo sgradevole coro dei moralisti tanto al pezzo che si sono all’unisono scagliati contro il senatore Bernie Sanders perché si è comprato una casetta di vacanze nel suo Vermont.

Primo, non si tratta di un villa stile Hollywood.

Secondo, saranno fatti suoi, no?

La questione è un’altra.

Del riformatore, del rivoluzionario, del socialista che fin quasi (quasi, poi ha calato le braghe) all’inizio della convention dell’asinello si era parlato come del nuovo profeta…

Del fluente oratore che tanto seguito e speranze aveva suscitato (prima di tradirle)…

Del personaggio che i media avevano esaltato…

Insomma, di questo dignitoso (ancora?) signore, si deve ora parlare solo per un insignificante questione immobiliare?

Sic transit gloria mundi!  

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-08-22 00:00:002016-08-22 00:00:00Di Sanders si parla solo per un piccolo investimento immobiliare. Una fine ingloriosa!

I sondaggi al 19 di agosto

Agosto 21, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

C’è qualcuno per l’universo mondo che avendo letto i titoli dei giornali o ascoltato i servizi televisivi e radiofonici pensi ancora che Donald Trump abbia una sia pur minima possibilità di farcela l’8 novembre prossimo nella general election?

C’è qualcuno che adesso, oltre metà agosto di questo 2016, intenda scommettere un soldo bucato sul tycoon nuovaiorchese?

Certo, sempre, in ogni occasione, ogni quattro anni, i media si schierano a sostegno del candidato democratico a White House: è un riflesso condizionato.

Ma l’appoggio che danno in questa circostanza a Hillary Clinton è davvero impressionante.

Ed è un appoggio che si sostanzia in particolare – non solo nel sottacere ogni sia pur grande sua pecca o difficoltà enfatizzando quelle dell’avversario – nel continuo, inarrestabile sbandierare le rilevazioni sulle intenzioni di voto a lei più favorevoli, tacendo sulle altre.

Guardando alla realtà, cosa ci dice Real Clear Politics alla data del 19 agosto?

(Si tratta dell’istituto che quotidianamente propone la media di tutti i sondaggi nazionali di maggiore sostanza e qualità).

Lo spread tra la candidata democratica e il contendente repubblicano è, invero e appunto mediamente, di cinque virgola sette punti.

E ricordando che la possibilità, il margine di errore in questi casi è del tre per cento, si potrebbe pensare che in effetti i due siano molto vicini.

Per di più, dando un’occhiata ai singoli sondaggi, quelli realizzati più di recente, si scopre addirittura che il Los Angeles Times, in una rilevazione datata 13/19 agosto, considera i due alla pari, al quarantaquattro!

Mancano una ottantina di giorni al predetto 8 novembre e deve passare moltissima acqua sotto i ponti.

Hillary è favorita e nessuno può contestarlo.

Ma il fatto che dopo la valanga di appoggi ricevuti economicamente e mediaticamente sia ancora in bilico fa sorgere qualche dubbio, no? 

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-08-21 00:00:002016-08-21 00:00:00I sondaggi al 19 di agosto

Hillary e i democratici temono le rivelazioni di Assange. Cosa nascondono?

Agosto 21, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Julian Assange – quel tale di WikiLeaks, ricordate? – dichiara di essere in possesso di un numero imprecisato ma notevole di mail gravemente compromettenti per Hillary Clinton.

Minaccia di renderle note e i democratici tremano temendo che ad ottobre, quando i giochi volgeranno al termine, scoppi un vero e travolgente scandalo.

Una domanda sorge spontanea – come diceva Antonio Lubrano – ed è: “Cosa diavolo ha mai combinato di tanto grave Hillary Clinton per temere uno scandalo che possa affossarla?”

In effetti, se non ha scheletri nell’armadio perché si preoccupa?

E perché il partito democratico intero è in fibrillazione?

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Utah

Agosto 21, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Dal 1952 compreso, a novembre, con una sola eccezione, l’Utah ha sempre assegnato il voto dei suoi grandi elettori al candidato repubblicano.

L’eccezione?

Nel 1964, allorquando Lyndon Johnson, nella sua trionfale cavalcata, catturò perfino i mormoni.

Per dare un’idea, nel 1992, Bill Clinton non solo perse nello Stato con capitale Salt Lake City ma arrivò addirittura terzo, preceduto anche dall’indipendente Ross Perot.

Ebbene, questo Stato invariabilmente repubblicano (o quasi), stando ai sondaggi, pone gravi problemi a Donald Trump visto che Hillary Clinton gli è molto vicina e che il libertariano Gary Johnson pare possa riscuotere consensi ben oltre la media nazionale.

E cosa succederebbe nel caso in cui il mormone Mitt Romney desse il proprio endorsement proprio a Johnson?

Questo è uno dei veri problemi che il tycoon deve affrontare e risolvere.

Non sciocchezze regolarmente enfatizzate dai media come le ininfluenti dichiarazioni di questo o quello o le statue che lo ritraggono in costume adamitico e, sembra, privo di attributi.

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Trump ai neri: “Votatemi. Cosa avete da perdere?”

Agosto 20, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Verrebbe voglia di dargli ragione.

Donald Trump, ben sapendo che la rivale Hillary Clinton ha largo seguito tra i neri, ha cominciato una campagna rivolta specificamente a loro.

Parlando a Dimondale, nel Michigan tuttora percosso dalla crisi, in una terra nella quale la disoccupazione è forte e colpisce in specie le fasce più deboli e pertanto molti afroamericani, li ha invitati a votarlo dicendo “Fatelo. Cosa avete da perdere?”

Vedremo se e quanto la nuova offensiva avrà un qualche successo.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-08-20 00:00:002016-08-20 00:00:00Trump ai neri: “Votatemi. Cosa avete da perdere?”

Richard Cross attacca Trump e dimostra di non sapere di cosa parla

Agosto 19, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Può il responsabile dei discorsi scritti del Comitato Nazionale Repubblicano Richard Cross dichiarare che non sopporta Trump e che l’8 novembre intende votare Hillary Clinton?

Certamente.

Può, a proposito della proposta concernente gli islamici del candidato GOP dire testualmente: “Il presidente Eisenhower non avrebbe mai pensato di bandire i musulmani dagli Stati Uniti”?

Certo, ma assai temerariamente per diverse ragioni.

La prima: negli anni Cinquanta – periodo di tempo nel quale il citato Eisenhower occupava White House – gli islamici erano in numero irrisorio negli USA.

La seconda: all’epoca, attentati come quelli dell’11 settembre, come gli infiniti altri dovunque e anche sul suolo americano portati, organizzazioni come Al Kaida o l’Isis, vere e proprie azioni belliche come quelle in corso da anni ed anni, minacce continue neppure si potevano immaginare.

Terzo: se il presidente Eisenhower non pensò di bandire i musulmani certo è che espulse dagli Stati Uniti all’incirca un milione e mezzo di immigrati messicani!

Come sempre – il signor Cross non fa eccezione e i media che riportano il suo dire acriticamente neppure – quando si tirano fuori riferimenti storici lo si fa senza conoscere minimamente i fatti e – da tendenziosi ignoranti – contando sulla assoluta ignoranza di lettori e ascoltatori.

Evviva!

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Quinnipiac: come va in Colorado, Iowa e Virginia

Agosto 19, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Tre Stati non significano molto, ma se aggiungiamo agli altri il risultato del sondaggio della Quinnipiac University reso noto poco fa…

Allora, in Colorado le intenzioni di voto sarebbero: Clinton quarantuno, Trump trentatre, Johnson sedici e Stein sette.

In Virginia, la democratica quarantacinque, il repubblicano trentacinque, il libertariano undici, la verde cinque.

Nell’Iowa, dove il tycoon può ancora vincere, Clinton quarantuno, Trump trentanove, Johnson dodici e Stein tre.

A parte ogni altra considerazione, da vent’anni nessun candidato indipendente o di un terzo partito era mai arrivato a numeri vicini a quelli di Gary Johnson.

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Michael Moore: “Trump si ritirerà e presto”

Agosto 19, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Non che sia una novità.

Vi ricordate di Michael Moore, il regista che George Walker Bush a suo tempo invitò a trovarsi un lavoro serio?

Bene, riprendendo un refrain già in voga all’inizio della campagna, in un articolo di questi giorni, assicura che Donald Trump non aveva invero nessuna intenzione di arrivare dove è arrivato, che quando scese in campo lo fece solo per ottenere maggior successo nelle sue varie attività e in specie con la televisione, che il più sorpreso dei risultati ottenuti è lui (cose peraltro già scritte in questa sede).

Aggiunge però che il tycoon non sa che pesci prendere e che molto presto si ritirerà dalla corsa non desiderando affatto un lavoro noioso e impegnativo come quello e non volendo soprattutto e affatto passare alla storia come il candidato perdente del 2016.

Ora, del possibile ritiro di Trump si è abbondantemente parlato una ventina di giorni fa circa ma la cosa sembrava rientrata.

Peraltro, riflettendo: se Donald Trump, a questo punto, vuole passare alla Storia con la esse maiuscola, ritirandosi – primo in assoluto a farlo dopo avere ottenuto la nomination – ci riuscirebbe senz’altro!

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Le scuse di Trump e la prossima chiusura delle prigioni private

Agosto 19, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Succede di tutto.

E tutto si dice possa incidere sul risultato novembrino.

Così, mentre Donald Trump chiede improvvisamente e incredibilmente scusa per avere spesso debordato rivolgendosi in specie a quanti con le sue parole può avere ferito (servirà o invece allontanerà i duri a lui più prossimi?), Barack Obama – non a sorpresa, dato che le relazioni in merito al funzionamento e alla sicurezza di queste strutture erano negative – annuncia la chiusura della cosiddette ‘prigioni private’.

E che non di tratti di una decisione di poco conto è confermato dal fatto che al momento all’incirca il dodici per cento dei prigionieri americani è ospitato proprio nelle carceri private.

Subito, Hillary si è detta d’accordo sul provvedimento.

Subito, Trump si è dichiarato contrario.

Quanti voti può indirizzare da una parte o dall’altra questa nuova contrapposizione?

Mah.

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