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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Senatori da sostituire

Gennaio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È il XVII Emendamento datato 1913 – quello che nel primo comma dispone la nomina da parte degli elettori di ciascuno Stato dei Senatori e non più, come dalle origini, ad opera dei locali Legislativi – che, nel secondo articolo, stabilisce come e in quale modo un membro della Camera Alta deceduto o dimessosi debba essere sostituito.
Due le possibilità.
O si indicono nuove elezioni.
O, in quanto autorizzato dalle disposizioni (che possono essere difformi da Stato a Stato) locali in merito, il potere esecutivo statale provvede alla sostituzione.
Il neo eletto o il prescelto deve completare il mandato del Senatore che va a sostituire non avendo inizio al momento del subentro un diverso sessennio.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-12 12:15:322020-01-12 12:15:32Senatori da sostituire

Un miliardo di dollari per defenestrare comunque Trump!

Gennaio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Michael Bloomberg – lo sappiamo – non ama il Presidente Trump.
È sceso in campo per arrivare alla nomination democratica e batterlo.
Ha messo in gioco con la propria persona – i cui pregi specialmente in campo economico e le cui prestazioni in campo politico quale ex Sindaco di New York sono stranoti – davvero molti quattrini.
Difficile al momento guardando ai sondaggi capire quali possibilità abbia di ottenere alla Convention dai democratici l’ufficializzazione indispensabile.
Conscio di poter perdere non tanto nel confronto finale col tycoon (dal primo momento, ha sostenuto che prevarrebbe) quanto appunto in precedenza, ha dichiarato – secondo quanto riporta il New York Times – di essere intenzionato a spendere anche un miliardo di dollari a sostegno del candidato che verrà infine scelto, anche fosse uno tra Bernie Sanders o Elizabeth Warren, le cui idee e posizioni sono in effetti molto distanti dalle sue.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-12 12:09:242020-01-12 12:09:24Un miliardo di dollari per defenestrare comunque Trump!

First Gentleman

Gennaio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Certo, avesse vinto Hillary Rodham Clinton nel 2016, gli Stati Uniti avrebbero visto arrivare a White House nel ruolo di First Gentleman il marito Bill Clinton.
Un doppio colpo, nel caso, dato che Bill – lo sanno tutti – è stato Capo dello Stato USA dal 1993 al 2001.
I due si sarebbero scambiati i compiti.
Ciò detto – peraltro ricordando che tra i candidati democratici alla nomination si annovera Pete Buttigieg il quale è sposato con un uomo e che, dovesse il Sindaco di South Bend infine prevalere si avrebbe alla Casa Bianca un First Gentleman, diciamo così, ‘speciale’ – guardando a cariche minori quali i Governatorati, non dico si sprechino, ma non sono di certo pochi i coniugi di Signore che hanno esercitato il potere esecutivo nel loro Stato.
Tra loro – e sono ventinove i territori statali nei quali il First Gentleman è stato o è di casa – da segnalare almeno l’apripista: il texano James Ferguson, addirittura nel 1925.
Per il vero, Ferguson era un Governatore cacciato per corruzione la cui moglie Miriam Wallace venne successivamente eletta e ben due volte.
Il primo First Gentleman, diciamo senza precedenti in quanto non personalmente mai in carica, fu Thomas Grasso, marito di Ella Tambussi, Governatrice del Connecticut eletta nel 1974.
Certamente, dovesse una Signora finalmente vincere la Casa Bianca, come esercitare il ruolo spettante al Primo Signore sarebbe da inventare, anche se non del tutto.

Due le occasioni nelle quali si è sfiorata la possibilità di avere invece un Second Gentleman (viene definita Second Lady la moglie dei Vice Presidente).
Nel 1984, fosse stata eletta al ruolo vicario Geraldine Ferraro, il coniuge John Zaccaro.
Nel 2008, in corsa per il medesimo incarico Sarah Heath, il marito Todd Palin.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-12 12:05:182020-01-12 12:05:18First Gentleman

Tom Steyer sugli scudi

Gennaio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

All’improvviso.
Invero, sia nel Nevada che in South Carolina non si facevano sondaggi da molto tempo.
All’improvviso, facendoli, ci si è accorti che Tom Steyer da quelle parti va forte.
Dodici per cento nel Silver State e il quindici nello Stato con capitale Columbia.
È in ragione di questi due esiti che Steyer è riuscito in extremis a qualificarsi per il dibattito ufficiale tra i candidati democratici alla nomination in programma il 14 gennaio.
Sesto, visto che si aggiunge a Biden, Buttigieg, Klobuchar, Sanders e Warren.
Continua a correre, dunque.
E meglio di quanto si pensasse.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-12 12:03:582020-01-12 12:03:58Tom Steyer sugli scudi

1913, l’anno nel quale si decide l’elezione diretta dei Senatori da parte del popolo

Gennaio 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Elezione da parte dei Legislativi locali.
A sottolineare il federalismo.
La faccenda funzionò per un buon lasso di tempo.
Poi, qualche Stato cominciò a deliberare differentemente e a stabilire che fosse l’elettorato a decidere, quantomeno selezionando i candidati con le Primarie.
Poco per volta, ad arrivare al primo decennio del Novecento, addirittura trentatre gli Stati che avevano cercato su questa via di dare voce direttamente al popolo.
Fu nel 1913, con un Congresso in mano democratica (conseguenza delle elezioni del 1912 che avevano visto il partito repubblicano diviso tra l’uscente William Taft e il ‘cavallo di ritorno’ Theodore Roosevelt), che il XVII Emendamento fu approvato per immediatamente essere ratificato (addirittura da quarantuno Stati, cinque più del necessario) ed entrare in vigore il 31 maggio.
Disponeva il nuovo testo che da quel momento in avanti i Senatori sarebbero stati eletti dai cittadini.
Nessuna mutazione relativamente al numero dei Senatori (due per ogni Stato), alla durata del mandato, alla divisione in tre classi chiamate al rinnovo alternativamente, sul diritto al voto individuale…
La prima successiva votazione ebbe luogo il 3 novembre 1914.
Occorsero altre due elezioni (nel 1916 e nel 1918) perché i novantasei Senatori (Alaska ed Hawaii entreranno nell’Unione solo quarantasei anni dopo) fossero tutti, come da allora sono, espressione della volontà popolare.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-12 12:03:152020-01-12 12:03:151913, l’anno nel quale si decide l’elezione diretta dei Senatori da parte del popolo

Marianne Williamson out!

Gennaio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Una nuova e purtroppo annunciata rinuncia tra i candidati democratici alla nomination 2020.
Lascia, non riuscendo a catturare consensi come ha dichiarato, la vera outsider, Marianne Williamson.
Scesa in campo a fine gennaio 2019, abbandona la partita quasi un anno dopo.
È la sola tra gli aspiranti a non avere mai puntato su una vera struttura organizzativa.
Chapeau!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-11 20:11:402020-01-11 20:11:40Marianne Williamson out!

Sondaggi ondivaghi

Gennaio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Abbiamo appena letto un sondaggio che colloca al primo posto nelle intenzioni di voto nell’Iowa alla pari Biden, Sanders e Buttigieg.
Ne leggiamo adesso un altro che invece afferma che è il Senatore del Vermont Sanders ad essere in vantaggio (con il venti per cento), seguito da Elizabeth Warren al diciassette, da Pete Buttigieg al sedici e da Joe Biden al quindici.
La conclusione, anche con riferimento a differenti esiti?
I quattro sono molto vicini tra loro (Michael Bloomberg chissà? non abbiamo certezze in merito, ammesso si possano avere).
Sarebbe decisamente molto interessante se nessuno tra loro (cinque?) prendesse mai decisamente la testa.
Arrivare ad una Brokered Convention?
Sarebbe un bel tuffo nel passato.
Nel caso potrebbe benissimo spuntare un ulteriore candidato – per definizione allora ‘di compromesso’ – eliminando d’un colpo tutti questi impegnatissimi signori.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-11 20:03:512020-01-11 20:03:51Sondaggi ondivaghi

32 milioni gli Ispanici, 30 i neri

Gennaio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Una ricerca molto recente condotta negli USA conclude affermando che gli Ispanici ammessi al voto il prossimo 3 novembre saranno trentadue milioni.
Due in più, pertanto, dei neri.
Nel 2016, sono stati ventisette milioni (un incremento intorno al venti per cento!) e si espressero per Donald Trump nella misura del ventinove, ancora per cento.
Un analista appunto Ispanico e decisamente contrario al Presidente fa notare che se i Latino Americani votassero alla grande democratico in Florida e in Arizona (dove ‘pesano’ molto), sia pure conservando Trump gli stessi suffragi del 2016 altrove, sarebbe sconfitto.
Questo perché lo Stato con capitale Tallahassee vale ventinove Grandi Elettori mentre il Grand Canyon State undici.
In effetti, i membri del Collegio dei Grandi Elettori conquistati allora dal tycoon furono trecentosei (anche se poi i votanti a suo pro risultarono due di meno).
Togliendone quaranta scenderebbe sotto i duecentosettanta, la maggioranza assoluta richiesta per vincere.
Occorrerà – ben lo sanno comunque i due schieramenti – combattere (anche, mille e più essendo i problemi) attentamente su questo fronte.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-11 20:01:402020-01-11 20:01:4032 milioni gli Ispanici, 30 i neri

Storia istituzionale della più trascurata maggioranza degli Stati Uniti: le Donne

Gennaio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Siamo nel 2020 e al 1920, a cento anni fa!, risale la Conquista (perché usare il decisamente diminutivo termine “concessione” a tale riguardo?) del Diritto di Voto da parte delle Donne Americane.

Presidente degli Stati Uniti d’America?
Nessuna Signora eletta.
Una ed una soltanto – Hillary Rodham Clinton – capace di ottenere la nomination e candidarsi, nel 2016.
La cinquantottesima volta nella quale i cittadini erano chiamati a votare!

Vice Presidente?
Nessuna.
Due le candidate e, occorre dirlo, d’un minore profilo.
Due le sconfitte.
Geraldine Ferraro nel 1984 e Sarah Palin nel 2008.

Speaker della Camera dei Rappresentanti (seconda carica nella linea di successione alla Casa Bianca)?
Una, Nancy D’Alesandro Pelosi.
Eletta e rieletta – la prima volta nel 2007 – e, alla fine, la sola Donna arrivata ad uno dei massimi scranni istituzionali.

Presidente Pro Tempore del Senato (terzo incarico nella predetta linea)?
Mai nessuna Signora.

Passando alla Presidenza della Corte Suprema?
Nessuna Donna mai indicata.

Ove si guardi poi all’incarico governativo di maggior prestigio e cioè alla Segreteria di Stato, è solo sul declinare dell’ultima decade del Novecento – buona grazia, comunque prima del terzo millennio, evviva! – che un Presidente (Bill Clinton) chiama a ricoprire l’incarico una Signora.
Siamo nel gennaio del 1997 e la prescelta è Madeleine Albright.

È quest’ultimo, a ben guardare e a questi livelli, il primo caso (Pelosi Speaker è datata dieci anni dopo) nel quale la maggioranza più trascurata degli Stati Uniti – le Donne, naturalmente – abbia preceduto non i neri in generale ma gli uomini (i maschi, per capirci) di colore – Colin Powell sarà Segretario di Stato immediatamente dopo Madeleine Albright – in un percorso che è segnato all’origine dal riconoscimento – Conquista come sopra detto – del Diritto di Voto che i secondi ebbero esattamente cinquant’anni prima (il XV Emendamento è datato 1870, il XIX solo 1920).

Sarà – va a questo punto detto – Condoleezza Rice, subito dopo Powell, in carica agli Esteri dal gennaio del 2005, a chiudere il cerchio.
Signora e nera!

Considerato il fatto che, come detto in premessa, nel 2020 cade il primo centenario della entrata in vigore del XIX Emendamento che ha dato alle Donne il Diritto di Voto, diritto effettivamente esercitato proprio in una elezione presidenziale il 2 novembre di quel determinante anno, fantastico sarebbe se – Donald Trump se ne faccia motivo – una Signora, non importa affatto, assolutamente, se democratica o repubblicana, se bianca o di colore, arrivasse finalmente a White House!!!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-11 11:08:342020-01-11 11:08:34Storia istituzionale della più trascurata maggioranza degli Stati Uniti: le Donne

La terza istituzione in linea di successione

Gennaio 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Da dove, da quali Stati, sono venuti i novanta Pro tempore Presidents del Senato USA finora nominati e incaricati di sostituire se del caso nella funzione di Presidente della Camera Alta il titolare secondo Costituzione dello scranno e cioè il Vice dell’inquilino di White House?
I predecessori pertanto dell’ottimo Charles ‘Chuck’ Grassley dell’Iowa che ricopre dal 3 gennaio 2019, a seguito dell’esito delle Mid Term Elections del precedente novembre, l’incarico?
Precisato che solo ventotto tra questi signori (i cui nominativi quasi tutti ignorano ma che nella linea di successione al Capo dello Stato sono al terzo posto!) hanno avuto davvero l’opportunità di esercitare il ruolo e nella maggior parte dei casi allorquando il Vice Presidente moriva e non veniva sostituito (come regolarmente accadeva in queste circostanze prima dell’approvazione dell’Emendamento del 1967 che regola la materia e che è stato applicato solamente per nominare Gerald Ford indicato da Richard Nixon in luogo del dimissionario Spiro Agnew), trentanove sono gli Stati di loro provenienza.
Tra questi, i più ‘produttivi’ sono risultati
Virginia, con sette nominati
Georgia e New Hampshire, con sei
Connecticut, Michigan, Mississippi, North Carolina, South Carolina, Tennessee e Vermont, con quattro.
Tra le personalità succedutesi su questa particolare poltrona parecchie hanno poi avuto carriere politiche di rilievo.
John Tyler più di tutti essendo stato prima Vice Presidente e poi, a causa del decesso di William Harrison, Capo dello Stato.
Notevole William Rufus King, Vicario di Franklin Pierce.
Anch’egli Vice, ma di Herbert Hoover, Charles Curtis.
Candidati invano alla Casa Bianca poi sia William Crawford che William Lawson White che Willie Person Mangum che Lewis Cass che J. Strom Thurmond.
Bella gente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-01-11 11:06:452020-01-11 11:06:45La terza istituzione in linea di successione
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