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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Dibattito repubblicano senza Trump

Settembre 12, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Bill Weld e Joe Walsh si sono accordati per un pubblico dibattito.

Dovrebbe unirsi a loro anche Mark Sanford.

Si tratta dei tre sfidanti di Trump all’interno del GOP per la nomination.

La data è quella del 24 settembre.

Il Presidente, invitato, non ha risposto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-12 08:38:232019-09-12 08:38:23Dibattito repubblicano senza Trump

Spese dei candidati dem dal 2 all’8 settembre

Settembre 12, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Pete Buttigieg: significativo davvero che il Sindaco di South Bend, Indiana, risulti il candidato democratico che più ha investito in pubblicità e propaganda nell’ultima settimana.

Oltre duecentoottantottomila dollari.

Molti, quindi, i donatori.

Molti quanti credono in lui.

Nelle sue possibilità.

In calo, invece, le spese di Tom Steyer: poco più di centonovantamila.

Meno ancora Bernie Sanders e davvero poco gli altri.

Non può ovviamente essere solo questo: ci mancherebbe.

Ma guardare al denaro rende abbastanza bene l’idea dell’andamento della corsa.

Le prossime settimane, dopo il terzo (il 12 e il 13: ci siamo) e il quarto dibattito faranno ulteriore luce.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-12 08:37:142019-09-12 08:37:14Spese dei candidati dem dal 2 all’8 settembre

Due seggi in North Carolina

Settembre 11, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Due i seggi vacanti in palio nel North Carolina ieri.

Seggi camerali entrambi vinti dal Partito Repubblicano.

Prevedibile l’affermazione nel terzo Distretto dello Stato, usualmente vicino al GOP.

Più difficile quella nel nono Distretto laddove un candidato repubblicano in difficoltà è stato particolarmente sostenuto da un impegnatissimo e infine contento Donald Trump.

Due buone notizie per il Presidente, peraltro certamente non risolutive, considerato il fatto che, ovviamente, la maggioranza alla Camera resta nettamente in mano democratica.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-11 20:14:132019-09-11 20:14:13Due seggi in North Carolina

La successione del Vice Presidente

Settembre 11, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Fu nel 1841 che si propose per la prima volta la questione.

Entrato in carica il 4 marzo, il Presidente William Harrison passò a miglior vita esattamente un mese dopo, il 4 aprile.

Vice eletto John Tyler.

Dovette costui sudare le proverbiali sette camicie per ottenere il riconoscimento ufficiale del suo diritto al subentro.

Non pochi, difatti, nella circostanza, pensarono fossero necessarie nuove elezioni.

Altri a riconoscergli solo il titolo di “Vice facente funzioni di Presidente”.

Superate le resistenze, Tyler – anche per questo decisamente travagliato – governò.

È peraltro fino al 1967 – quando, finalmente, un Emendamento regolò la situazione – che in merito alla successione le idee risultarono insoddisfacenti anche perché allorquando il Vice subentrava al Capo dello Stato o moriva non veniva sostituito se non nelle successive elezioni (molti, quindi, i casi di vacanza della figura vicaria).

Dal citato 1967 (e si ebbe presto una applicazione della norma con Gerald Ford), la sostituzione del Vice avviene per designazione del Presidente approvata dal Congresso.

Per la doverosa completezza, il citato Ford, succeduto al Vice Spiro Agnew, diventerà dipoi – l’8 agosto 1974 – l’occupante di White House a seguito delle dimissioni di Richard Nixon.

È ancora, sarà l’uomo di Omaha stesso a scegliere attraverso lo stesso iter il suo Vice, Nelson Rockfelker.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-11 20:12:482019-09-11 20:12:48La successione del Vice Presidente

I Presidenti e l’Impeachment

Settembre 11, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tradimento.

Corruzione.

Altri crimini o misfatti.

Se accusati in merito davanti alla Camera…

se la Camera stessa approva a maggioranza semplice l’addebito…

il procedimento prosegue al Senato che giudica e delibera a maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti in aula.

Per quanto, ovviamente, i casi di Impeachment più noti (in specie fuori dagli USA) riguardino il Presidente, l’iter è possibile – ed in effetti è stato seguito – altresì nei confronti dei ‘Pubblici Funzionari’ quali, la più parte delle volte, i Giudici Federali.

Nel caso di dibattimento sull’operato dell’inquilino della Casa Bianca (come, eventualmente, del Vice, che altrimenti lo dirige) i lavori del Senato sono diretti dal Presidente della Corte Suprema.

Noti se non notissimi i procedimenti intrapresi alla Camera Bassa e non conclusi da condanna nella Alta contro Andrew Johnson e Bill Clinton.

Richard Nixon evitò che si arrivasse a discutere la richiesta dimettendosi.

Altrettanto, per inciso, aveva fatto in precedenza il suo Vice Spiro Agnew.

Nella notte dei tempi, due altri momenti da ricordare: una Petizione andata a vuoto per mettere in stato d’accusa John Tyler e, più avanti, nel 1860, la creazione di una Commissione Camerale per decidere (concluse per il no) se procedere contro James Buchanan.

È da quando carica è appannaggio di Donald Trump – maggiormente dalle Mid Term Elections del novembre 2018, visto che in tale circostanza il Partito Democratico ha conquistato la maggioranza alla Camera – che a suo riguardo si agitano ipotesi di Impeachment che non vanno oltre soprattutto essendo la maggioranza senatoriale comunque repubblicana e non potendosi certamente arguire che addirittura i due terzi dei Laticlavi – larghissima parte dei GOP compresi – si pronuncerebbe nel caso positivamente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-11 20:11:282019-09-11 20:11:28I Presidenti e l’Impeachment

Cinque ‘sostituzioni’. Quattro perdenti

Settembre 10, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Cinque (?) i Presidenti che hanno cercato un secondo mandato senza ottenerlo perché il partito di appartenenza ha loro preferito un altro candidato.

E tutti nell’Ottocento.

Sono John Tyler (il punto interrogativo lo riguarda perché invero i Whig lo avevano espulso e il suo tentativo di una nuova investitura fu per breve tempo sostenuto nel 1844 solo da una Convention di un terzo effimero partito), Millard Fillmore (ancora un Whig), Franklin Pierce (al quale uscente i Democratici preferirono nel 1856 James Buchanan poi a novembre eletto), Andrew Johnson (nel 1868, dopo avere sostituito l’assassinato Abraham Lincoln del quale era Vice benché Democratico in ragione di un ticket ‘di guerra civile’ formato nel 1864, respinto dal suo partito d’origine) e infine il Repubblicano Chester Arthur (nel 1884).

Pierce escluso, tutti erano Vice Presidenti subentrati mortis causa.

Incredibilmente, ancora Pierce escluso, visto che il successore fu del suo stesso movimento politico, in ognuna delle altre ricordate ‘sostituzioni’, il designato perse dall’oppositore di turno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-10 20:09:062019-09-10 20:09:06Cinque ‘sostituzioni’. Quattro perdenti

Via il Consigliere per la Sicurezza John Bolton

Settembre 10, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dissapori, da tempo, noti e sottesi.

John Bolton, quello che si definisce un ‘falco’, un interventista.

Un Consigliere per la Sicurezza discusso e senza peli sulla lingua.

In carica da non poi molto tempo, non andava d’accordo con il Segretario di Stato Mike Pompeo e spesso con lo stesso Trump.

Una fine in fondo attesa il suo allontanamento.

Vedremo in quale direzione si muoverà il Presidente scegliendo la prossima settimana il sostituto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-10 20:07:472019-09-10 20:07:47Via il Consigliere per la Sicurezza John Bolton

Eliminare Caucus e Primarie?

Settembre 10, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

2012: guardiamo alla storia recente.

Una situazione analoga nell’opposto campo.

Un Presidente in carica (Barack Obama, democratico) in cerca di una seconda candidatura e quindi – per il processo dai partiti USA, attraverso mille difficoltà e affrontando infinite resistenze, adottato – di delegati alla Convention a lui connessi.

Vince, nella circostanza, Obama, ufficialmente, cinquantasei tra Caucus e Primarie.

(Ai cinquanta Stati va aggiunto il Distretto di Columbia e, formalmente, i Territori di Guam, Portorico, Virgin Islands, Samoa Americane e il Comitato dei Cittadini all’Estero).

Invero, però, i dirigenti locali di Connecticut, Delaware, New York e Virginia, nell’occasione specifica, decidono di non programmare le rispettive consultazioni definendo il Presidente il loro candidato e assegnandogli senza possibili opposizioni i delegati di competenza.

(Occorre, a questo punto, ricordare che, su scala minore quanto al numero di Stati, qualcosa del genere si era già visto con Bill Clinton nel 1996 e con George Walker Bush nel 2004).

Tutto ciò detto e ricordato, credo debba suonare un campanello d’allarme oggi – nel mentre tre sfidanti (per carità, decisamente poco appoggiati e assolutamente battibili: Bill Weld, Joe Walsh, Mark Sanford) si propongono in casa repubblicana in alternativa a Donald Trump – il fatto che già tre Direttivi locali GOP (South Carolina, Nevada e Kansas), mentre altri ne parlano, abbiano operato per eliminare dalla scelta dei loro delegati il voto popolare.

E questo in specie ricordando come il processo Caucus Primarie sia stato sostanzialmente voluto proprio dai repubblicani che lo adottarono, certo non diffusamente, a partire dalle elezioni datate 1912.

Alte le rimostranze dei tre citati competitori dell’incumbent President.

Vedremo se e quanto avranno seguito almeno nell’impedire che altri Comitati locali dell’Elefantino scelgano la contestabile strada che South Carolina, Nevada e Kansas hanno fin qui percorso.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-10 20:06:322019-09-10 20:06:32Eliminare Caucus e Primarie?

‘No Caucusus, no Primaries’

Settembre 10, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non che non sia già successo.

Anzi.

Ma se in qualche circostanza uno o due Stati hanno deciso in tal senso (nel 1996 in casa democratica essendo in carica Bill Clinton o nel 2004 tra i repubblicani con George Walker Bush alla Casa Bianca, per dire), oggi il fenomeno sembra prendere maggiormente piede, quattro essendo i Comitati statali GOP già pronunciatosi in merito.

“Non siamo una monarchia”, ha dichiarato Bill Weld chiedendo che Trump affronti Caucus e Primarie l’anno prossimo e non approfitti di più favorevoli metodi per accumulare delegati senza voto popolare.

È quello in corso un dibattito di notevole importanza che va seguito con particolare attenzione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-10 20:05:152019-09-10 20:05:15‘No Caucusus, no Primaries’

Tom Steyer ci sarà

Settembre 10, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Undici.

Erano dieci finora i candidati democratici alla nomination 2020 ammessi, secondo i ‘criteria’ voluti e adottati dal Democratic Electoral Committee, al dibattito ufficialmente in programma ad ottobre.

A questi si è ora aggiunto Tom Steyer, il multi multimilionario in corsa e in rimonta nei sondaggi.

Undici suo ventisei o più di qualche mese fa.

Ne resterà uno solo, come in ‘Highlanders’.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-10 20:04:042019-09-10 20:04:04Tom Steyer ci sarà
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