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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Jay Inslee fuori corsa

Agosto 22, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Periferico al massimo.

Il candidato alla nomination democratica 2020 Jay Inslee.

Governatore due volte dello Stato di Washington, estremamente motivato quanto al problema cambiamento climatico, non è riuscito mai ad arrivare al grande proscenio e oggi getta la spugna.

Non in modo assoluto.

Ritira la propria candidatura alla nomination annunciando che correrà nel suo Stato per un terzo mandato.

Auguri.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-22 09:50:472019-08-22 09:50:47Jay Inslee fuori corsa

Arizona

Agosto 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Con la sola eccezione del Clinton 1996, l’Arizona attribuisce i suoi Grandi Elettori al candidato repubblicano, chiunque sia, addirittura dal 1952.

Ciò detto, va rilevato che la delegazione congressuale dello Stato con capitale Phienix oggi è davvero articolata.

Un Senatore è democratico e l’altro è repubblicano.

Cinque Rappresentanti appartengono all’asinello e quattro all’elefantino.

Nell’Unione dal 14 febbraio 1912, ha votato per le Presidenziali in totale ventisette volte delle quali otto (fatta salva la predetta tornata del 1996, tutte precedenti Eisenhower ) a favore dei democratici.

Dovessi scommettere su Trump in Arizona nel 2020 non giocherei una gran cifra.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-21 12:40:302019-08-21 12:40:30Arizona

Vincere senza il proprio Stato e altre particolarità

Agosto 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È dal 1824 che conosciamo con esattezza l’esito delle votazioni Presidenziali Stato per Stato.

Prima, veniva comunicato il vincitore senza fornire i numeri.

Dal 1824, solo tre Presidenti hanno vinto a livello nazionale perdendo il loro Stato di residenza: James Polk nel 1844 (il Tennessee), Woodrow Wilson nel 1916 (New Jersey) e Donald Trump nel 2016 (il New York).

Il Capo dello Stato che ha invece ricevuto il maggior supporto dalla sua terra è Andrew Jackson che ha superato nel Tennessee il novantacinque per cento dei suffragi a favore sia nel 1828 che nel 1832.

È un caso straordinario.

Dal 1900, sette inquilini di White House hanno superato il sessanta, sempre dalle loro parti: Calvin Coolidge nel 1924 (Massachusetts), Herbert Hoover nel 1928 (in California), John Kennedy nel 1960 (Massachusetts), Lyndon Johnson nel 1964 (Texas), Jimmy Carter nel 1976 (Georgia), George Walker Bush nel 2004 (Texas) e Barack Obama nel 2008 (Illinois).

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-21 12:39:342019-08-21 12:39:34Vincere senza il proprio Stato e altre particolarità

Connecticut

Agosto 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sette – non molti quindi – i Grandi Elettori spettanti al Connecticut.

Democratico in sede di Presidenziali dai tempi del primo Clinton, lo Stato con capitale Hartford nomina oggi solo democratici in sede congressuale.

I due Senatori e i cinque Rappresentanti sono dell’asinello.

Donald Trump che nel 2016 ha qui perso arrivando a malapena a superare il quaranta per cento dovrà quasi certamente farsene una ragione anche nel 2020.

Stato Fondatore in quanto ex colonia, il Connecticut ha votato tutte le cinquantotto volte.

A parte l’indipendente George Washington, ha preferito in sei occasioni (un record) i candidati Federalisti (dal 1796 al 1816 ininterrottamente), in tre i Whig, in quattro i Democratico Repubblicani.

Infine, in venti circostanze l’asino e in altre ventitre l’elefante.

Non va dimenticato che se la Costituzione USA prevede due Camere congressuali è per la proposta che il Connecticut (‘Connecticut Compromise’) a suo tempo avanzo’ per superare le difficoltà di rappresentanza inerenti la creazione di un solo ramo parlamentare.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-21 12:30:002019-08-21 12:30:00Connecticut

Kirsten Gillibrand disponibile per la Vice Presidenza

Agosto 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“Sono disposta a correre come candidata alla Vice Presidenza”, ha dichiarato ieri la Senatrice del New York Kirsten Gillibrand.

“Intendo servire il Paese in qualunque modo mi sia richiesto”.

In corsa per la nomination, vede la Signora difficile il cammino e ripiega.

Finora solo dieci i candidati alla investitura democratica in regola per il terzo dibattito.

Alcuni tra gli altri cercano se possibile nuove strade.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-21 09:48:262019-08-21 09:48:26Kirsten Gillibrand disponibile per la Vice Presidenza

Quando la Danimarca vendette le Virgin Islands agli Stati Uniti

Agosto 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Abbiamo già trattato dei precedenti acquisti di terre da parte degli USA.

La enorme Louisiana nel 1803 dalla Francia.

In qualche modo, la Florida dalla Spagna nel 1819.

L’Alaska dalla Russia nel 1867.

In aggiunta, dei consistenti esborsi sia al Messico dopo la Guerra appunto Messicana conclusa nel 1848 con l’acquisizione dei vastissimi territori dell’Ovest fino al Pacifico California compresa.

Nonché alla Spagna dopo la Guerra Ispano Americana nel Trattato di Parigi del 1898 quando gli iberici trasferirono agli USA Filippine, Guam e Porto Rico.

Ma c’è un caso particolare che riguarda proprio Stati Uniti e Danimarca (la Groenlandia è sia pure co un particolare statuto danese).

Nel 1916, a New York, il 4 agosto, fu firmato un Trattato concernente la cessione da parte del Regno di Danimarca all’Unione delle ‘Danish West Indies’, a noi conosciute come Virgin Islands, che sono a tutti gli effetti ‘Territorio Non Incorporato’ degli USA.

In contropartita, 25 milioni in oro.

I tempi sono cambiati o la trattativa per la Groenlandia può riprendere?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-21 09:46:302019-08-21 09:46:30Quando la Danimarca vendette le Virgin Islands agli Stati Uniti

2016, i Verdi in corsa solo in quarantacinque Territori. I Libertariani ovunque come Democratici e Repubblicani. De La Fuente in diciannove

Agosto 20, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Georgia, Indiana, Nevada, North Carolina, Oklahoma, South Dakota i sei Stati nei quali nel 2016 il Green Party non è riuscito a presentare la candidatura di Jill Stein.

(Scrivo quarantacinque perché nelle Presidenziali vota anche il Distretto di Columbia).

La cosa va sottolineata per dimostrare come non sia assolutamente facile anche per un partito certamente minore ma in qualche modo organizzato presentare liste e candidati in tutti gli Stati.

Tre nella circostanza le liste ovunque presenti: democratici, repubblicani, libertariani.

È che se non si è ammessi di diritto sulla base dei precedenti risultati per partecipare occorre seguire le disposizioni dei diversi Stati in materia.

Parlando della trascorsa votazione va anche sottolineato che Rocky De La Fuente, un business man abbastanza noto, è riuscito ad essere incluso nelle liste in diciannove Stati.

Non che abbia ottenuto chissà quali esiti in termini di suffragi.

Ma uno sforzo davvero notevole per un in fondo uomo solitario.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-20 12:29:062019-08-20 12:29:062016, i Verdi in corsa solo in quarantacinque Territori. I Libertariani ovunque come Democratici e Repubblicani. De La Fuente in diciannove

Pence confermato come Vice

Agosto 20, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non che fosse in discussione.

Oggi comunque la conferma.

Il running mate di Donald Trump nel 2020 sarà nuovamente Mike Pence.

Ho scritto “non che fosse in discussione” ed è indubbiamente vero di recente perché qualche tempo fa erano corse storie diverse.

Si parlava di Nikki Haley come futuro candidato Vice e di una collocazione di Pence alla Corte Suprema.

Tutto superato.

Del resto, davvero l’ex Governatore dell’Indiana è stato un Vice perfetto, sempre in seconda posizione e mai, nemmeno per un attimo, dissenziente.

Sessantenne in una vita politica americana ancora in mano agli ultrasettantenni, in caso di conferma, avrà buone carte in proprio da giocare nel 2024.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-20 12:27:222019-08-20 12:27:22Pence confermato come Vice

New Jersey

Agosto 20, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Quattordici i Grandi Elettori che spettano allo Stato con capitale Trenton.

E decisamente, oggi, guardando alla delegazione congressuale, per i repubblicani butta molto male.

I due Senatori e undici Rappresentanti su dodici sono democratici!

A livello di Presidenziali, dal 1992, si esprime costantemente per l’asinello.

Guardando indietro – è il New Jersey uno Stato Fondatore ed ha pertanto votato cinquantotto volte – dopo George Washington (indipendente) e i Federalisti John Adams (nel 1796 e nel 1800) e DeWitt Clinton nel 1812, ha preferito i Whig in quattro circostanze e i Democratici Repubblicani in cinque.

Venticinque le occasioni nelle quali ha optato per Democratici.

Diciannove quelle vincenti per gli elefantini.

Un ‘Blue State’ comunque adesso e così sia.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-20 12:26:232019-08-20 12:26:23New Jersey

Il Michigan potrebbe essere decisivo

Agosto 19, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Vi ho detto della decisione di Justin Amash di lasciare il Partito Repubblicano.

È il Nostro un Rappresentante eletto nel Michigan.

Eletto e confermato per totali cinque mandati.

Un uomo di trentanove anni molto articolato e seguito.

Con quasi assoluta certezza, Amash si presenterà il 3 novembre 2020 nel suo distretto come indipendente.

Ora, Donald Trump ha vinto nel Michigan nel 2016 per poco più di diecimila voti popolari su oltre quattro milioni e mezzo di votanti.

Ebbene, a bocce ferme, basterebbe che Amash avesse un buon risultato elettorale nella sua terra per sottrarre al GOP abbastanza voti e far prevalere nello Stato i democratici.

I Grandi Elettori del Michigan sono sedici: un notevole pacco!!!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-08-19 12:26:112019-08-19 12:26:11Il Michigan potrebbe essere decisivo
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